Metri cubi di cemento lasciati a marcire, ma si vuol costruire ancora!

liquami-e-variante-rucIl Comune di Campi Bisenzio approva la retrocessione a categoria D2 di un terreno: un altro bel regalo dopo i liquami?

Il Consiglio comunale ha approvato la variante [1] (peggiorativa) al Regolamento Urbanistico; tutti a favore, da PD a Forza Italia fino ai sedicenti fuoriusciti dal PD. Solo il MoVimento 5 Stelle ha a cuore il territorio ed ha votato contro.

Cosa succede? Il terreno (quasi un ettaro tra Asmana e Hotel 500) non avrà più destinazione “commerciale”, ma “produttiva”. Tanto per capirsi: un impianto smaltimento liquami non può esistere in area “commerciale”, ma può esistere tranquillamente in area “produttiva”.

Si rivede quindi in peggio (ambientalmente parlando) il progetto urbanistico che il Comune stesso aveva adottato nel 2005.

Ci raccontano però che in quel terreno arriverà una ditta d’eccellenza per stabilire un laboratorio d’analisi altamente specializzato e ripetono ancora una volta il ricatto del lavoro: si prevedono 20 assunzioni.

In realtà non esiste niente di scritto: la proprietaria Atene Spa grazie a questa declassificazione forse riuscirà a vendere il terreno invenduto da tempo, ma non vi è alcuna certezza di quello che accadrà dopo. Anzi a noi risulta che tale attività di alto livello non avesse bisogno di una declassificazione dell’area. Avevamo presentato delle osservazioni in merito [2] che sono state respinte per un cavillo burocratico.

La cosa che più indigna è che in Commissione sia stato detto che bisogna cambiare destinazione d’uso “sennò non si riusciva a vendere” [2]. Cioè il Comune si immedesima a tal punto con il privato e i suoi interessi, al punto da spacciarli come gli interessi dell’intera collettività.

Questa Amministrazione è incapace di attirare sul territorio attività di qualità e spera di riempire i vuoti urbanistici (e rimpinguare un po’ le casse) svendendo il nostro territorio a chi vuole venir qui a fare un po’ quello che gli pare. Già avevamo capito di che pasta sono fatti i nostri amministratori con il caso liquami e le relative prese di posizione (liquami uguale opportunità per Campi!), ma scopriamo con sgomento che non abbiamo ancora toccato il fondo!

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/b/b0/2017-03-23_cc_variante-ruc.pdf
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/a/a9/2017-03-23_osservazioni-variante-ruc.pdf

Impianto liquami: ecco perché i cittadini non si fidano e firmano contro

percolatoSi sa che per l’oste il vino è sempre buono, ma se vi dice che è buona pure la merda, allora siamo a Campi Bisenzio!

Riguardo l’impianto smaltimento liquami di cui il Comune ha autorizzato la costruzione, leggiamo sulla stampa [1] le affermazioni assurde e paradossali del costruttore CIPECO: dice che in pratica dai liquami si estraggono acqua ed energia. Sono parole in libertà che non convincono neanche i più creduloni!

L’impianto di Campi non sarà una discarica, ma produrrà fanghi da avviare in discarica. Si dice che non ci saranno cattivi odori perché lavorerà al chiuso, ma i cittadini sanno che anche il pattume di Case Passerini ad oggi viene lavorato al chiuso, e sanno bene quale è il puzzo! Accade troppo spesso che impianti progettati e promessi come perfettamente sicuri diventino mostri ingestibili; dell’inceneritore di San Donnino non ci siamo dimenticati!

L’allarme cresce quando leggiamo ([2] e [3]) che in Puglia la società Alfa Srl (ex Vergine Srl) ha subito un sequestro di 6 milioni di euro perché si sospetta che abbia risparmiato sui costi di smaltimento fanghi ed ha ammorbato con miasmi pestiferi il vicino paese per anni. Leggiamo che un impianto di inertizzazione fanghi fatto male (o proprio non fatto) ha creato “molestia olfattiva e disturbi di vario genere” alla popolazione, a 3,5 chilometri di distanza.

Stiamo parlando della discarica “Vergine” in Puglia [4], ma cosa c’entra con Campi Bisenzio? C’entra eccome, perché Alfa Srl e Vergine (Spa e Srl) operavano in Puglia, ma hanno sede a Calenzano, il sig. Paolo Ciervo di Vergine è anche Amministratore Unico di CIPECO, la stessa CIPECO eredita da Vergine Spa il terreno su cui costruire l’impianto di Campi.

Dai giornali pare quindi che il trattamento fanghi in Puglia non gli abbia funzionato molto bene; con che faccia ci vengono a fare la lezioncina su questa “opportunità per Campi Bisenzio”? Così sono stati definiti i liquami da questi signori, le stesse parole scellerate usate dall’assessore all’urbanistica Salvi.

Per rassicurare i cittadini sarebbe stato utile chiedere al sig. Ciervo qualcosa sulla “gestione illecita di rifiuti”, di cui sarà costretto ad occuparsi visto che un giudice ha ritenuto le accuse nei suoi confronti talmente fondate da rinviarlo a processo appunto per quel reato e altre cosucce del genere [5].

L’assessore Salvi dirà che non possiamo dire sempre no per paura che qualcosa vada storto o per paura che si commettano reati. Ma quand’è che questa giunta riuscirà a dire di sì a qualcosa di meno brutto e preoccupante?

Entriamo nel merito ambientale dell’impianto: la storiella “acqua ed energia dai liquami” non sta in piedi. Basta leggere lo Studio di Impatto [6] (scritto da CIPECO stessa) per scoprire che l’acqua prodotta sarà quella nera scaricata in fogna: quasi 200 mila metri cubi all’anno (p.11). La produzione di energia invece proprio non risulta, anzi l’impianto consumerà all’anno più di 2 miliardi di watt.h! (p.40)

Ci dicono che sulle tonnellate di acque reflue scaricate in fogna vigilerà l’ARPAT, la stessa ARPAT che 10 anni fa ha tolto da Campi l’unica centralina che avevamo per il monitoraggio della qualità dell’aria. Siete più tranquilli ora?

Tutti gli indicatori ambientali del progetto sono ovviamente peggiorativi o al più neutri, a cominciare dal passaggio delle autobotti liquami (una ogni 25 minuti) che andrà a sommarsi ai TIR dell’Esselunga, ai camion dei rifiuti verso l’inceneritore, al traffico richiamato dall’aeroporto intercontinentale….

Sull’odioso e consueto ricatto “l’impianto crea posti di lavoro” non rispondiamo nemmeno: non si baratta né la salute né l’ambiente per un posto di lavoro! Parlano per noi le migliaia di lavoratori costretti a condizioni umilianti, oppure i morti di cancro dell’Ilva.

Ovviamente CIPECO fa i suoi interessi, ma il nostro sindaco cosa fa oltre a scaldare la seggiola in Città Metropolitana? Quando sotto i suoi occhi è passato il parere favorevole ai liquami [7] perché è stato zitto ed è toccato a noi farlo sapere ai cittadini [8]?

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/f/fb/2017-03-28_la-nazione_liquami-ciervo-acqua-energia.jpg
[2] http://www.ilcorrieredelgiorno.net/sequestro-da-63-milioni-nei-confronti-della-societa-alfa-gestore-della-discarica-vergine/
[3] http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2016/01/29/rifiuti-illeciti-nella-discarica-scatta-il-sequestro-su-conti-e-caseBari16.html
[4] http://www.terredifrontiera.info/lizzano-udienza-preliminare/
[5] http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/cronaca/17_gennaio_26/discarica-vergine-capi-processo-l-accusa-gestione-illecita-rifiuti-0ab98bf6-e3fc-11e6-8b49-44db072ede4e.shtml
[6] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/2/24/2015-03-06_sia-impianto-rifiuti-liquidi-capalle.pdf
[7] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/d/de/2015-12-09_via-impianto-rifiuti-capalle.pdf
[8] http://www.campibisenzio5stelle.it/wp/2015/12/20/a-700-metri-da-asmana-il-nuovo-impianto-per-smaltire-186-mila-tonnellate-di-liquami-allanno/

Il Consiglio comunale di Campi Bisenzio vota contro i ciclisti

cyclehoop2L’appella di FIAB FirenzeInBici [1] a “rivalutare” il nuovo regolamento di Polizia Urbana è caduto nel vuoto: la maggioranza del sindaco Fossi ha preferito applicare il “pugno duro” contro i ciclisti approvando un regolamento che “penalizza a tappeto anche i ciclisti virtuosi”. Gli emendamenti delle opposizioni sono stati bocciati e il nuovo Regolamento è in vigore [2].

Non è tanto la multa per la bici in divieto di sosta (da 25 a 500 euro) che lascia stupiti e amareggiati. Lo sappiamo che i vigili sono sotto organico, non fanno la multa neanche alle auto contromano che pure hanno la targa! Sarà come per il divieto di sosta delle auto: una cattiva abitudine molto diffusa e mai sanzionata, salvo improvvise “stragi” di foglietti rosa che i cittadini percepiscono non come la necessità di rispettare le regole, ma come l’arbitrio del potere e la voglia di fare cassa.

In tre anni la giunta Fossi niente ha fatto per favorire la mobilità in bicicletta. Anzi, riaprendo il centro alle auto, è andata contro ogni sano principio urbanistico di sviluppo sostenibile, ecologico e moderno. Non vi è traccia di una politica organica mirata all’aumento di rastrelliere sicure (quelle famose ad U rovesciata) e di piste ciclabili.

Facciamo nostre le parole di FIAB che sottolinea come “la modesta percentuale di cittadini che scelgono di spostarsi in bici è un bene prezioso da coltivare e sempre di più vanno incentivati per aumentarne il numero. Azioni di repressione in assenza delle necessarie politiche ed infrastrutture contribuiscono soltanto a ridurre la volontà”.

Nella foto: Un palo dotato di “Cyclehoop”, per favorire il parcheggio delle bici. Non a Campi ovviamente, ma in Inghilterra.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/0/00/2016-11-02_fiab-regolamento-polizia-urbana.pdf
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/8/8e/2016-10-17_bozza-regolamento-polizia-urbana.pdf

Scrutatori al seggio: PD e Forza Italia piazzano i soliti parenti, amici e conoscenti

2016-11-17_scrutatori_lblÈ la legge “porcata” di Calderoli che consente questa vergogna; né Berlusconi né Renzi hanno mai pensato di cambiarla. Anzi, i due partiti gemelli continuano ad avvalersene per piazzare i soliti noti dentro ai seggi, col doppio vantaggio di dare 104 euro ai propri prescelti e di avere dei pubblici ufficiali (tali sono gli scrutatori!) di nomina partitica.

Ancora una volta il MoVimento 5 Stelle di Campi Bisenzio aveva proposto di estrarre a sorte tutti gli scrutatori, abbiamo registrato con piacere che Alleanza Cittadina, Sinistra Italiana e il gruppo misto (forse per motivi diversi) hanno fatto come noi, cioè hanno rinunciato al “privilegio” di lottizzare politicamente i seggi.

Dei 119 scrutatori necessari quindi ne sono stati estratti a sorte 69, il PD & Co. ne hanno piazzati 40 scelti tra i loro conoscenti, gli amici di Berlusconi 10.

Hanno la faccia di bronzo e diranno che hanno scelto persone disoccupate, giovani o comunque in disagio economico. La realtà è che non esiste alcuna graduatoria dei “bisognosi” tra i 1283 scrutatori iscritti all’albo, l’unico criterio che hanno applicato è quello della conoscenza e della preferenza personale!

Invitiamo tutti i cittadini ad iscriversi all’albo degli scrutatori, perché da quando c’è il MoVimento in Consiglio comunale è davvero possibile per tutti essere chiamati!

Campi Bisenzio città nemica delle biciclette?

auto-bici-divieto-sostaSarà vietato parcheggiare su tutta l’area comunale! Lo dice il nuovo regolamento di Polizia Urbana [1].

Il Regolamento di P.U. è – nelle parole del Comandante dei Vigili che lo ha presentato in Commissione – lo strumento nelle mani del sindaco che sancisce ciò che è tollerabile o meno dalla collettività; oltre ad essere un regolamento è anche una forma di “cultura”.

Oltre che cultura (tramite il sindaco) il regolamento però fa anche le multe (tramite i vigili) e parcheggiare la bici fuori da una rastrelliera costerà dai 25 ai 500 euro.

Tutti sanno che a Campi le rastrelliere non ci sono e le poche eccezioni sono ovviamente del tipo sbagliato (ci puoi allucchettare la bici alla ruota, ma poi infatti ci ritrovi solo la ruota!). A Campi non esiste un sistema di piste ciclabili, non esiste un centro libero dalle auto, non ci sono rastrelliere; tra poco sarà proibito anche appoggiare la bicicletta da qualunque parte [2].

Il messaggio “culturale” è chiaro: chi va in bici è un povero sfigato e va fatto smettere. Non ci stupiamo che questo sia il messaggio del sindaco perché ha dimostrato di essere una persona “vecchia dentro” disincentivando qualunque pratica eco-sostenibile. È un sindaco che pensa ancora di risolvere l’intasamento del traffico aprendo il centro alle macchine e poi incasinando tutto con qualche senso unico a capocchia.

Il MoVimento 5 Stelle ha chiesto di rimandare il Regolamento in Commissione, ma non c’è tempo da perdere: dovete far sentire la vostra voce ai consiglieri, al sindaco e all’assessore che sono ancora in tempo per evitare alla nostra Città la figura del Comune antiecologico, ottuso e retrogrado.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/8/8e/2016-10-17_bozza-regolamento-polizia-urbana.pdf

[2] Art.9, comma 1/g (È VIETATO) nei luoghi pubblici o ad uso pubblico o aperti al pubblico, al di fuori delle idonee rastrelliere, collocare, appoggiare, legare o incatenare velocipedi sulle barriere di protezione di monumenti, sugli elementi di arredo urbano, sui sostegni della segnaletica stradale e non, sui pali dell’illuminazione, alle recinzioni degli immobili, e su ogni supporto od elemento architettonico, salvo nei luoghi espressamente consentiti o all’uopo adibiti

Campi Bisenzio: prima classificata per irregolarità negli atti amministrativi

2016-10-24_corte-conti-bisDalla Corte dei Conti un’altra perla che aiuta a capire la cura con cui viene amministrata la nostra città: è il “Referto sui controlli interni” relativo al 2014 [1].
Interessante è il confronto fra i Comuni della (ex) Provincia sul numero di irregolarità rilevate negli agli Atti amministrativi. Fatto pari a 100 il numero di atti esaminati, le irregolarità trovate a Campi sono oltre 70! Siamo saldamente in testa alla classifica, segue Borgo S. Lorenzo, ma distaccato di 23 punti.

La Corte chiedeva anche quante di queste irregolarità siano state sanate, Campi non ha risposto (vedi tabella n.3 a p.33.).

L’assessore De Feo dice che a dimettersi non ci pensa proprio perché quello che dice la Corte dei Conti è noto e non c’è niente da preoccuparsi. Se lo dice lei…

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/6/6c/2016-10-17_corte-conti_referto-controlli-interni-2014.pdf

L’avanzo del Fossi, ovvero come affossare un bilancio

2016-10-17_avanzo-del-fossi

Conti truccati: Campi Bisenzio osservato speciale della Corte dei Conti

Vi ricordate l’anno scorso quando l’assessore si arrabattava a difendere il bilancio fortemente bistrattato dalla Corte dei Conti [1]? Diceva: “se nel 2016 non avremo effettuato l’operazione potrò essere contestata e criticata, non ora”. Non sappiamo che operazione abbia fatto l’assessore, ma ci sembra che il paziente sia morto.

Infatti oggi la Corte dei Conti produce un “referto” [2] in cui certifica “situazioni patologiche contrarie ai principi di sana gestione e sostenibilità finanziaria” (p.6). Il tentativo di spacciare per buono un risultato in realtà disastroso è considerato “grave irregolarità contabile” (p.7) che “deve essere corretto… al fine di adeguare il disavanzo accertato alla situazione amministrativa effettiva” (p.7).

In pratica a inizio 2015 la Giunta si vantava di chiudere il bilancio in attivo per 1,7 milioni di euro, in realtà il Comune aveva coperto un disavanzo di 6,5 milioni con 30 anni di rate! C’è di peggio: rifacendo i conti la Corte ha accertato che il disavanzo sostanziale è di 7,7 milioni (p.8). Entro 60 giorni dobbiamo trovare quindi gli 1,2 milioni che mancano e la Corte controllerà che non ci siano trucchi: dovranno essere nuove tasse o tagli di spesa!

Sempre l’assessore nel 2015 dichiarava: “recuperare 2,5 milioni di euro in un anno è impossibile a meno che non si taglino servizi”. Chissà cosa dirà ora che i milioni da recuperare aumentano. Il sindaco ad aprile si vantava dei “conti in ordine, avanzo per 2,6 milioni” [3], potete immaginare cosa valgono quelle parole!

Il Fossi non ha inventato nulla di nuovo in questi tre anni. È stato a scuola dal Chini prima di fare il sindaco ed ha imparato che bisogna essere creativi coi numeri e con le parole. Un segno più diventa meno se lo sposti avanti negli anni, un debito fa meno impressione se lo chiami “finanziamento”, … e così via sperando di coglionare i cittadini che siccome sono un po’ fessi non si accorgono che pagano sempre di più e ricevono sempre di meno in termini di servizi.

Poi un giorno arriva qualcuno a presentare il conto: a volte si chiama “crisi” e ti licenzia portandoti via la casa, a volte si chiama “troika” e ti leva tutto lo stato sociale conquistato in 50 anni di lotte. Ma intanto i veri responsabili si sono dileguati e stanno a godersi i trenta denari da qualche altra parte, magari con l’immunità parlamentare concessa ai sindaci nominati senatori dalla nuova Costituzione targata Renzi-Boschi-Verdini.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/index.php/File:2015-07-25_la-nazione_bilancio-errore.jpg
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/c/c0/2016-10-14_REFERTO_Campi_Bisenzio-Corte-dei-Conti.pdf
[3] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/b/b3/2016-04-30_la-nazione_fossi-conti-in-ordine.jpg

Parco Iqbal: gli è tutto sbagliato! Gli è tutto da rifare! Revocato l’affidamento della gestione!

2016-09-17_iqbal-revocatoChe eravamo su un percorso fallimentare lo avevamo denunciato oltre un anno fa [1]: il Comune aveva deciso di affidare la gestione del Parco a privati, ma i presupposti erano tutti sbagliati, a partire dalla concessione a titolo gratuito per 5 anni. Non si capisce perché PRIMA si concedeva il Parco, ma l’affidatario doveva eseguire i lavori di recupero DOPO. Il tutto garantito da PENALI ridicole: cifre da 600 euro a fronte di lavori stimati per 50 mila.

E infatti a novembre 2015 stava andando tutto alla rovescia: i lavori di recupero non si vedevano e il privato già sfruttava il Parco per le proprie attività economiche, senza neanche pagare le bollette di luce e gas.

Il sindaco difendeva l’indifendibile, dicendo che per colpa dell’incendio [2] c’erano stati ritardi ed era stata necessaria la “consegna anticipata” (rispetto ai lavori da fare) del Parco.

L’incendio del vecchio chiosco quindi assumeva contorni molto ambigui e il fatto che l’assessore Nucciotti in Consiglio comunale abbia riferito la notizia NON VERITIERA di incendio non doloso [3] ha solo aumentato l’ambiguità; l’incendio è definito di origine dolosa nel verbale dei vigili del fuoco.

E così si è proseguito ad intimare termini inderogabili per l’esecuzione dei lavori (30/11/2015), è continuata l’evidente sub-concessione della gestione (vietata dal capitolato), ci sono state verifiche di inadempienza (12/05/2016), anche con forza pubblica (11/08/2016), …

È notizia di ieri della revoca della concessione [4]: Mondo Bimbo ha 10 giorni di tempo per sloggiare dal Parco e restituirlo al Comune. Presumibilmente anche i sub-concessionari (vietati dal capitolato) dovranno sloggiare.

E allora? Dopo quasi due anni siamo al nulla di fatto. Si dovrà andare a nuova gara per trovare un altro gestore? Riuscirà l’Amministrazione del sindaco Fossi a proiettare un film diverso da quello già visto?

Ricordiamo che la prima gara si tenne il 29/12/2014 ed ebbe esito negativo perché si presentò un solo concorrente non idoneo, la seconda gara fu vinta il 27/03/2015 da Mondo Bimbo, l’incendio fu appiccato quattro giorni dopo…

Il Parco è un bene pubblico e i cittadini stanno aspettando.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wp/2015/11/09/iqbal-da-parco-pubblico-a-club-privato/
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wp/2015/08/04/nuova-gestione-del-parco-iqbal-il-sindaco-difende-lindifendibile/
[3] http://www.campibisenzio5stelle.it/pub/cc/2015-04-09/2015-04-09_nucciotti-incendio.mp3
[4] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/9/9c/2016-09-16_46-637.pdf

I cani abbandonati di Campi Bisenzio dovranno lavorare per Federcaccia

2016-08-30_canile-convenzione-federcacciaChe questa amministrazione non brillasse per sensibilità verso la tutela ambientale e il benessere dei cittadini ne abbiamo avuto ampia prova, a partire dalla questione inceneritore, passando per l’aeroporto e arrivando all’impianto di smaltimento liquami di prossima costruzione. Ma se un’amministrazione è così poco attenta al benessere dei suoi cittadini “umani” figuriamoci cosa si inventa per quelli “animali”.

Infatti è del 14 luglio 2016 la determina N°457 [1] che per mezzo di una convenzione [2] affida i cani randagi del nostro comune a Federcaccia Firenze affinché i soci ne facciano ciò che è più utile alla loro causa, sottraendoli al canile di Arezzo dove sono attualmente ospitati.

Già è assurdo che Campi paghi un canile di Arezzo [3] invece di cercare una struttura più vicina o riattivare il canile del Tomarello, ma l’idea di impiegare nella caccia dei cani che hanno vissuto esperienze di abbandono, di violenza e di stenti la dice lunga sulla sensibilità di questa Amministrazione.

Con questa scelta i cacciatori saranno legittimati ad utilizzare gli animali (in “custodia temporanea”, cioè se e quando lo vorranno) per le battute di caccia, eventualmente per quella al cinghiale in cui molto spesso i cani restano feriti o uccisi.

Consideriamo questa decisione aberrante dal punto di vista etico e crediamo che sia anche illegittima dal punto di vista normativo; chiederemo in Consiglio comunale l’immediata revoca della convenzione.

Chiederemo anche che il metodo di affidamento a terzi venga ridiscusso prevedendo incentivi economici e fiscali alle famiglie che intendono adottare un cane dal rifugio.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/0/08/2016-07-14_46-457.pdf
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/6/69/2016-07-14_46-457_convenzione.pdf
[3] https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=718090548205342&id=625880314093033

Campi oggi… e domani? Il M5S non partecipa al dibattito ANPI

campi-palazzo-comunaleIl Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle di Campi Bisenzio annuncia che non parteciperà al dibattito “Campi oggi… e domani?” organizzato per oggi dalla locale sezione di ANPI.

Nelle ultime ore l’evento ha assunto dei contorni ambigui che ci costringono a fare un passo indietro e chiedere chiarimenti.

Il sindaco Fossi ha declinato l’invito, ravvisando nell’evento una promozione all’ex sindaco Adriano Chini, peraltro un po’ troppo in anticipo rispetto alle Amministrative 2018.

Non è giustificabile il mancato invito della consigliera Eboli (Possibile) che è stato sanato solo in extremis, né è spiegabile il mancato invito di Tesi, capogruppo di Alleanza Cittadina.

Ma soprattutto mal si comprende, e stona visibilmente in mezzo ai consiglieri in carica, la presenza del privato cittadino Adriano Chini e della sua associazione Fare Città. A meno che lui da solo non debba rappresentare appunto la “Campi di domani” evocata nel titolo del dibattito, in virtù della sua annunciata candidatura alle prossime Amministrative.

O forse il Chini avrebbe dovuto raccontarci la Campi di ieri, visti i suoi 20 anni trascorsi da sindaco. Ma allora non è accettabile offrire a lui il palcoscenico senza offrire pari dignità ad esempio alle forze NO inceneritore, che ieri come oggi contrastano quello scellerato percorso avviato e sostenuto proprio dal Chini.

Anche la scelta degli argomenti ci ha lasciati perplessi: al primo posto le “tematiche locali inerenti alla viabilità zona Capalle”. Guarda caso l’ex sindaco Chini, proprio alla scadenza del suo mandato nel 2013, si congedò dai cittadini con la promessa che la bretellina di Capalle era cosa fatta.

Per salvaguardare ANPI dalle possibili accuse di essersi fatta strumentalizzare da Fare Città crediamo che sia opportuno rinunciare alla nostra presenza. Non rinunciamo invece a incontrare cittadini e stampa, oggi stesso o in tutte le occasioni che riterranno opportune.