Centraline per un’aria a 5 Stelle

centraline-assemblaggioPubblicato su Bisenziosette – 3 novembre 2017

Come MoVimento 5 Stelle avete lanciato un progetto per il monitoraggio dell’aria, ci può spiegare di cosa si tratta e come funziona?

Come Meetup 5 Stelle di Campi abbiamo costruito delle centraline per misurare le polveri sottili (PM10) presenti nell’aria, cioè essenzialmente l’inquinamento prodotto da traffico, riscaldamenti e processi industriali. Si tratta di centraline a bassissimo costo (un centinaio di euro l’una), ben diverse da quelle di ARPAT che misurano con maggiore precisione anche altri inquinanti, ma che costano decine di migliaia di euro. I dati vengono raccolti via internet e generano statistiche giorno per giorno.

Abbiamo iniziato più o meno in contemporanea al progetto “Che aria tira?” delle Mamme NO-inceneritore, la nostra prima centralina è entrata in funzione a gennaio del 2017. Siamo soddisfatti perché con le nostre modeste forze (e meno di un decimo del budget raccolto delle Mamme) abbiamo realizzato ad oggi quattro centraline e abbiamo materiale per completarne dieci. Ovviamente i nostri dati sono disponibili per integrare la rete di “Che aria tira?”.

Con la logica dell’Open Source abbiamo realizzato un progetto a basso costo con la possibilità di essere facilmente copiato e replicato. Tutto il materiale e i dati acquisiti sono liberamente disponibili su internet.

centraline-smartphoneDove sono posizionate le centraline?

Ad oggi abbiamo installato una centralina in via Buozzi, una Sant’Angelo e una a Prato. Le altre sono attualmente usate per i test e le calibrazioni.

Questa attività che state portando avanti va a riempire un “vuoto”, da tempo ormai i cittadini chiedono un monitoraggio più attento di quest’area…

Chi dovrebbe tutelare la nostra salute è evidente che non lo fa. Su scala mondiale comandano le lobby. Quella dei combustibili fossili decide guerre e assetti internazionali, quella dei produttori di auto si permette di truffare il mondo intero senza pagare dazio (vedi scandalo “dieselgate”). Sul piano locale le amministrazioni e la politica si guardano bene da denunciare che l’aria che respiriamo è avvelenata: dovrebbero mettere in pratica azioni forti e magari impopolari. È più conveniente (elettoralmente parlando) lasciare che la gente si avveleni affogata fra strade, autostrade, aeroporti e inceneritori. Tanto l’aspettativa di vita si allunga e poco importa se gli anni in più da vivere saranno afflitti dalla pensione che non arriva e da patologie croniche sempre più diffuse.

Noi abbiamo messo le centraline dove la gente vive e respira, non come l’ARPAT, che la centralina di Campi l’ha tolta da anni. Sempre ARPAT – per misurare l’inquinamento di Firenze – mette una centralina nel giardino di Boboli!

Che risultati avete avuto fino ad ora?

I risultati del primo mese di misure sono allarmanti: a ottobre in via Buozzi abbiamo contato già undici superamenti del limite dei 50 microgrammi per metro cubo dei PM10. La norma vorrebbe che scattasse il blocco del traffico al settimo giorno di superamento consecutivo, inoltre la legge fissa un limite massimo di 35 superamenti in tutto l’anno!

Stiamo lavorando per capire come mai il livello di PM10 misurato è decisamente superiore a quello dichiarato da ARPAT per Signa. A gennaio 2017 le nostre misure erano del tutto paragonabili a quelle “ufficiali”, ma nel mese di ottobre abbiamo contato molti superamenti che la centralina della Regione non segnala. Stiamo lavorando intensamente per verificare la calibrazione dei sensori e incrociare i dati con quelli prodotti dalle centraline delle Mamme, così da permettere agli esperti di spiegare il fenomeno.

Una cosa è certa: l’aria si pulisce solo se si alza il vento, altrimenti la Piana diventa una camera a gas. Stare in mezzo al traffico è una condanna sicura, ma non ci si salva neanche in zone che parrebbero più pulite.

Purtroppo non abbiamo i sensori per misurare altri inquinanti: idrocarburi, biossido di azoto, monossido di carbonio, ecc. Ma di sicuro la presenza di polveri è un segnale di aria malata. Il nostro intento è far toccare con mano che il problema esiste, anche se non si vede. O meglio, si vede solo se si contano le patologie conseguenti.

Avete avuto modo di condividere questo percorso anche con i comitati?

Dispiace registrare un certo grado di diffidenza nei confronti del MoVimento da parte di comitati e movimenti vari; ad esempio avevamo chiesto di poter esporre le nostre centraline a margine del convegno Zero Waste della settimana scorsa: constatiamo che era presente il banchino di Un’altra Sesto è Possibile mentre a noi neanche hanno risposto.

Ma soprattutto ci spiace un certo atteggiamento diffuso in molti comitati: da una parte si esalta la partecipazione e l’attivismo come cura ai mali causati dalla delega e dal disinteresse. Dall’altra – quando è indispensabile l’azione politica – c’è un grande affanno per voler essere equidistanti, “apartitici”. Cari comitati, le vostre battaglie e il vostro attivismo sono encomiabili; noi spesso portiamo avanti le stesse battaglie fuori e dentro le istituzioni; crediamo che un percorso comune sia inevitabile se davvero vogliamo cambiare la Piana. Se continueremo a dare credito magari a qualche vecchio arnese della politica (bravo solo a riciclare sé stesso) ci troveremo per sempre a combattere i disastri che questi signori sanno produrre.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/aria/
[2] http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/10155dl.htm
[3] http://www.comune.campi-bisenzio.fi.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/6858

Metri cubi di cemento lasciati a marcire, ma si vuol costruire ancora!

liquami-e-variante-rucIl Comune di Campi Bisenzio approva la retrocessione a categoria D2 di un terreno: un altro bel regalo dopo i liquami?

Il Consiglio comunale ha approvato la variante [1] (peggiorativa) al Regolamento Urbanistico; tutti a favore, da PD a Forza Italia fino ai sedicenti fuoriusciti dal PD. Solo il MoVimento 5 Stelle ha a cuore il territorio ed ha votato contro.

Cosa succede? Il terreno (quasi un ettaro tra Asmana e Hotel 500) non avrà più destinazione “commerciale”, ma “produttiva”. Tanto per capirsi: un impianto smaltimento liquami non può esistere in area “commerciale”, ma può esistere tranquillamente in area “produttiva”.

Si rivede quindi in peggio (ambientalmente parlando) il progetto urbanistico che il Comune stesso aveva adottato nel 2005.

Ci raccontano però che in quel terreno arriverà una ditta d’eccellenza per stabilire un laboratorio d’analisi altamente specializzato e ripetono ancora una volta il ricatto del lavoro: si prevedono 20 assunzioni.

In realtà non esiste niente di scritto: la proprietaria Atene Spa grazie a questa declassificazione forse riuscirà a vendere il terreno invenduto da tempo, ma non vi è alcuna certezza di quello che accadrà dopo. Anzi a noi risulta che tale attività di alto livello non avesse bisogno di una declassificazione dell’area. Avevamo presentato delle osservazioni in merito [2] che sono state respinte per un cavillo burocratico.

La cosa che più indigna è che in Commissione sia stato detto che bisogna cambiare destinazione d’uso “sennò non si riusciva a vendere” [2]. Cioè il Comune si immedesima a tal punto con il privato e i suoi interessi, al punto da spacciarli come gli interessi dell’intera collettività.

Questa Amministrazione è incapace di attirare sul territorio attività di qualità e spera di riempire i vuoti urbanistici (e rimpinguare un po’ le casse) svendendo il nostro territorio a chi vuole venir qui a fare un po’ quello che gli pare. Già avevamo capito di che pasta sono fatti i nostri amministratori con il caso liquami e le relative prese di posizione (liquami uguale opportunità per Campi!), ma scopriamo con sgomento che non abbiamo ancora toccato il fondo!

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/b/b0/2017-03-23_cc_variante-ruc.pdf
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/a/a9/2017-03-23_osservazioni-variante-ruc.pdf

Impianto liquami: ecco perché i cittadini non si fidano e firmano contro

percolatoSi sa che per l’oste il vino è sempre buono, ma se vi dice che è buona pure la merda, allora siamo a Campi Bisenzio!

Riguardo l’impianto smaltimento liquami di cui il Comune ha autorizzato la costruzione, leggiamo sulla stampa [1] le affermazioni assurde e paradossali del costruttore CIPECO: dice che in pratica dai liquami si estraggono acqua ed energia. Sono parole in libertà che non convincono neanche i più creduloni!

L’impianto di Campi non sarà una discarica, ma produrrà fanghi da avviare in discarica. Si dice che non ci saranno cattivi odori perché lavorerà al chiuso, ma i cittadini sanno che anche il pattume di Case Passerini ad oggi viene lavorato al chiuso, e sanno bene quale è il puzzo! Accade troppo spesso che impianti progettati e promessi come perfettamente sicuri diventino mostri ingestibili; dell’inceneritore di San Donnino non ci siamo dimenticati!

L’allarme cresce quando leggiamo ([2] e [3]) che in Puglia la società Alfa Srl (ex Vergine Srl) ha subito un sequestro di 6 milioni di euro perché si sospetta che abbia risparmiato sui costi di smaltimento fanghi ed ha ammorbato con miasmi pestiferi il vicino paese per anni. Leggiamo che un impianto di inertizzazione fanghi fatto male (o proprio non fatto) ha creato “molestia olfattiva e disturbi di vario genere” alla popolazione, a 3,5 chilometri di distanza.

Stiamo parlando della discarica “Vergine” in Puglia [4], ma cosa c’entra con Campi Bisenzio? C’entra eccome, perché Alfa Srl e Vergine (Spa e Srl) operavano in Puglia, ma hanno sede a Calenzano, il sig. Paolo Ciervo di Vergine è anche Amministratore Unico di CIPECO, la stessa CIPECO eredita da Vergine Spa il terreno su cui costruire l’impianto di Campi.

Dai giornali pare quindi che il trattamento fanghi in Puglia non gli abbia funzionato molto bene; con che faccia ci vengono a fare la lezioncina su questa “opportunità per Campi Bisenzio”? Così sono stati definiti i liquami da questi signori, le stesse parole scellerate usate dall’assessore all’urbanistica Salvi.

Per rassicurare i cittadini sarebbe stato utile chiedere al sig. Ciervo qualcosa sulla “gestione illecita di rifiuti”, di cui sarà costretto ad occuparsi visto che un giudice ha ritenuto le accuse nei suoi confronti talmente fondate da rinviarlo a processo appunto per quel reato e altre cosucce del genere [5].

L’assessore Salvi dirà che non possiamo dire sempre no per paura che qualcosa vada storto o per paura che si commettano reati. Ma quand’è che questa giunta riuscirà a dire di sì a qualcosa di meno brutto e preoccupante?

Entriamo nel merito ambientale dell’impianto: la storiella “acqua ed energia dai liquami” non sta in piedi. Basta leggere lo Studio di Impatto [6] (scritto da CIPECO stessa) per scoprire che l’acqua prodotta sarà quella nera scaricata in fogna: quasi 200 mila metri cubi all’anno (p.11). La produzione di energia invece proprio non risulta, anzi l’impianto consumerà all’anno più di 2 miliardi di watt.h! (p.40)

Ci dicono che sulle tonnellate di acque reflue scaricate in fogna vigilerà l’ARPAT, la stessa ARPAT che 10 anni fa ha tolto da Campi l’unica centralina che avevamo per il monitoraggio della qualità dell’aria. Siete più tranquilli ora?

Tutti gli indicatori ambientali del progetto sono ovviamente peggiorativi o al più neutri, a cominciare dal passaggio delle autobotti liquami (una ogni 25 minuti) che andrà a sommarsi ai TIR dell’Esselunga, ai camion dei rifiuti verso l’inceneritore, al traffico richiamato dall’aeroporto intercontinentale….

Sull’odioso e consueto ricatto “l’impianto crea posti di lavoro” non rispondiamo nemmeno: non si baratta né la salute né l’ambiente per un posto di lavoro! Parlano per noi le migliaia di lavoratori costretti a condizioni umilianti, oppure i morti di cancro dell’Ilva.

Ovviamente CIPECO fa i suoi interessi, ma il nostro sindaco cosa fa oltre a scaldare la seggiola in Città Metropolitana? Quando sotto i suoi occhi è passato il parere favorevole ai liquami [7] perché è stato zitto ed è toccato a noi farlo sapere ai cittadini [8]?

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/f/fb/2017-03-28_la-nazione_liquami-ciervo-acqua-energia.jpg
[2] http://www.ilcorrieredelgiorno.net/sequestro-da-63-milioni-nei-confronti-della-societa-alfa-gestore-della-discarica-vergine/
[3] http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2016/01/29/rifiuti-illeciti-nella-discarica-scatta-il-sequestro-su-conti-e-caseBari16.html
[4] http://www.terredifrontiera.info/lizzano-udienza-preliminare/
[5] http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/cronaca/17_gennaio_26/discarica-vergine-capi-processo-l-accusa-gestione-illecita-rifiuti-0ab98bf6-e3fc-11e6-8b49-44db072ede4e.shtml
[6] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/2/24/2015-03-06_sia-impianto-rifiuti-liquidi-capalle.pdf
[7] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/d/de/2015-12-09_via-impianto-rifiuti-capalle.pdf
[8] http://www.campibisenzio5stelle.it/wp/2015/12/20/a-700-metri-da-asmana-il-nuovo-impianto-per-smaltire-186-mila-tonnellate-di-liquami-allanno/

Aeroporto, inceneritore, liquami e da oggi… un casello autostradale!

Casello 3No, non è una barzelletta questo è quanto richiesto con una mozione [1] dal consigliere Ballerini della lista EFS (Emiliano Fossi Sindaco) ma votata da tutta la maggioranza (PD) e da Sinistra Italiana (opposizione) oggi pomeriggio durante la seduta del Consiglio comunale.
Pare che a questi signori del disastroso impatto ambientale a cui la Piana sarà sottoposta non li riguardi affatto, a sentir loro anche questa opera è un’opportunità, ricordiamo che anche l’Assessore Salvi ha definito un’opportunità l’impianto di smaltimento liquami, qual’è l’opportunità che a noi sfugge? Forse quella dei pochi e precari posti di lavoro? Stiamo davvero barattando la salute per un lavoro? Ma allora le morti e i malati di cancro dell’Ilva non ci hanno insegnato proprio niente?
Anche la Giunta non si fa sfuggire l’occasione, evidentemente la cosa è particolarmente sentita, tant’è che l’Assessore Nucciotti ha già fissato un incontro con Autostrade S.P.A e allora la domanda che ci poniamo è: cosa è realmente opportuno, cementificare, costruire nuove strade, inquinare ancora un territorio già compromesso, o cercare di salvaguardare la salute dei cittadini e delle generazioni future? Ricordiamo a questi signori che la Piana Fiorentina, insieme alla Pianura Padana risultano le più inquinate d’Europa (Fonte OMS)[2].
L’utilissima opera sarà costruita in zona Osmannoro, immaginiamo già l’incremento di automezzi pesanti che si sommeranno a quelli che attualmente transitano la zona industriale, che passino da li anche le autobotti cariche di merda che andranno a scaricare al nuovissimo impianto di smaltimento liquami?
La cosa che più ci indigna è che tutto questo venga pensato, progettato e attuato senza un adeguata informazione, senza un adeguato e doveroso confronto che coinvolga i cittadini, affinché non siano costretti a subire le scellerate decisioni di altri.
Queste cari signori sono “opportunità” tutte vostre, di cui questo territorio non ne sente davvero il bisogno!

Il Consiglio comunale di Campi Bisenzio vota contro i ciclisti

cyclehoop2L’appella di FIAB FirenzeInBici [1] a “rivalutare” il nuovo regolamento di Polizia Urbana è caduto nel vuoto: la maggioranza del sindaco Fossi ha preferito applicare il “pugno duro” contro i ciclisti approvando un regolamento che “penalizza a tappeto anche i ciclisti virtuosi”. Gli emendamenti delle opposizioni sono stati bocciati e il nuovo Regolamento è in vigore [2].

Non è tanto la multa per la bici in divieto di sosta (da 25 a 500 euro) che lascia stupiti e amareggiati. Lo sappiamo che i vigili sono sotto organico, non fanno la multa neanche alle auto contromano che pure hanno la targa! Sarà come per il divieto di sosta delle auto: una cattiva abitudine molto diffusa e mai sanzionata, salvo improvvise “stragi” di foglietti rosa che i cittadini percepiscono non come la necessità di rispettare le regole, ma come l’arbitrio del potere e la voglia di fare cassa.

In tre anni la giunta Fossi niente ha fatto per favorire la mobilità in bicicletta. Anzi, riaprendo il centro alle auto, è andata contro ogni sano principio urbanistico di sviluppo sostenibile, ecologico e moderno. Non vi è traccia di una politica organica mirata all’aumento di rastrelliere sicure (quelle famose ad U rovesciata) e di piste ciclabili.

Facciamo nostre le parole di FIAB che sottolinea come “la modesta percentuale di cittadini che scelgono di spostarsi in bici è un bene prezioso da coltivare e sempre di più vanno incentivati per aumentarne il numero. Azioni di repressione in assenza delle necessarie politiche ed infrastrutture contribuiscono soltanto a ridurre la volontà”.

Nella foto: Un palo dotato di “Cyclehoop”, per favorire il parcheggio delle bici. Non a Campi ovviamente, ma in Inghilterra.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/0/00/2016-11-02_fiab-regolamento-polizia-urbana.pdf
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/8/8e/2016-10-17_bozza-regolamento-polizia-urbana.pdf

Campi Bisenzio città nemica delle biciclette?

auto-bici-divieto-sostaSarà vietato parcheggiare su tutta l’area comunale! Lo dice il nuovo regolamento di Polizia Urbana [1].

Il Regolamento di P.U. è – nelle parole del Comandante dei Vigili che lo ha presentato in Commissione – lo strumento nelle mani del sindaco che sancisce ciò che è tollerabile o meno dalla collettività; oltre ad essere un regolamento è anche una forma di “cultura”.

Oltre che cultura (tramite il sindaco) il regolamento però fa anche le multe (tramite i vigili) e parcheggiare la bici fuori da una rastrelliera costerà dai 25 ai 500 euro.

Tutti sanno che a Campi le rastrelliere non ci sono e le poche eccezioni sono ovviamente del tipo sbagliato (ci puoi allucchettare la bici alla ruota, ma poi infatti ci ritrovi solo la ruota!). A Campi non esiste un sistema di piste ciclabili, non esiste un centro libero dalle auto, non ci sono rastrelliere; tra poco sarà proibito anche appoggiare la bicicletta da qualunque parte [2].

Il messaggio “culturale” è chiaro: chi va in bici è un povero sfigato e va fatto smettere. Non ci stupiamo che questo sia il messaggio del sindaco perché ha dimostrato di essere una persona “vecchia dentro” disincentivando qualunque pratica eco-sostenibile. È un sindaco che pensa ancora di risolvere l’intasamento del traffico aprendo il centro alle macchine e poi incasinando tutto con qualche senso unico a capocchia.

Il MoVimento 5 Stelle ha chiesto di rimandare il Regolamento in Commissione, ma non c’è tempo da perdere: dovete far sentire la vostra voce ai consiglieri, al sindaco e all’assessore che sono ancora in tempo per evitare alla nostra Città la figura del Comune antiecologico, ottuso e retrogrado.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/8/8e/2016-10-17_bozza-regolamento-polizia-urbana.pdf

[2] Art.9, comma 1/g (È VIETATO) nei luoghi pubblici o ad uso pubblico o aperti al pubblico, al di fuori delle idonee rastrelliere, collocare, appoggiare, legare o incatenare velocipedi sulle barriere di protezione di monumenti, sugli elementi di arredo urbano, sui sostegni della segnaletica stradale e non, sui pali dell’illuminazione, alle recinzioni degli immobili, e su ogni supporto od elemento architettonico, salvo nei luoghi espressamente consentiti o all’uopo adibiti

A 700 metri da Asmana il nuovo impianto per smaltire 186 mila tonnellate di liquami all’anno!

2015-12-20_asmana-liquami_lblSotto l’occhio vigile del sindaco di Campi Bisenzio, la Città Metropolitana (ex Provincia) ha dato il via libera [1] alla costruzione di un nuovo impianto per il trattamento di rifiuti speciali liquidi. Strategicamente piazzato a 700 metri dal centro benessere Asmana e a 1 km dal centro commerciale i Gigli, andrà ad allietare gli avventori con i miasmi prodotti da 510 tonnellate giornaliere di “percolato da discarica” e fanghi da fosse biologiche “ad alta carica batterica”.

Se fino ad ora il puzzo di Case Passerini ci ha interessato solo marginalmente, toccheremo finalmente con mano cosa vuol dire il piano di rinascita che le nostre amministrazioni hanno studiato per Campi Bisenzio, prima ancora dell’inceneritore e dell’aeroporto saremo invasi dal puzzo di merda.

I proprietari di Asmana hanno già bloccato gli investimenti sul centro benessere (appena aperto, 50 dipendenti) a causa del progettato nuovo aeroporto [2], è probabile che con questa nuova tegola dovranno chiudere baracca e burattini, il tutto per fare spazio all’impianto di CIPECO S.r.l. che darà lavoro a 25 persone.

Le 186.000 tonnellate di liquami saranno movimentate da 7.600 mezzi pesanti l’anno che andranno ad aggiungersi ai mostri gialli di Esselunga che hanno invaso le nostre circonvallazioni dopo l’apertura del nuovo magazzino.

Lo Studio di Impatto [3] prevede che i liquami finiranno praticamente al 100% nelle fogne pubbliche dopo il trattamento. A vigilare che tutto sia fatto a norma di legge ci penserà Arpat con i suoi potenti mezzi. Ricordiamo che Arpat a Campi non ha neanche una centralina per misurare la qualità dell’aria, dopo aver dismesso l’unica di via Orly.

La stessa società CIPECO (sempre nel documento SIA) dice che il puzzo sarà minimo, ma se queste previsioni dovessero essere sbagliate non ci sarà niente da fare. E comunque loro stessi affermano che l’impatto sulla qualità dell’aria sarà negativo (appena uno scalino sotto il livello massimo, cioè quello “critico”).

L’impianto per funzionare prenderà dalla falda acquifera circa 9.600 metri cubi di acqua all’anno, provocando anche in questo caso un impatto negativo. Infine anche l’impatto a livello di rumore sarà negativo, visto che in prossimità dell’impianto avremo una emissione sonora di circa 70 dB(A).

Il tutto viene realizzato in zona con pericolosità idraulica media, cioè che potrebbe essere “mediamente” allagata in caso di eventi atmosferici avversi, spandendo liquami per tutto il circondario.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/d/de/2015-12-09_via-impianto-rifiuti-capalle.pdf
[2] http://www.tvprato.it/2015/11/il-nuovo-aeroporto-stoppa-lampliamento-del-centro-benessere-asmana-a-rischio-un-investimento-di-50-milioni-anche-il-comune-presenta-le-osservazioni-al-ministero/
[3] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/2/24/2015-03-06_sia-impianto-rifiuti-liquidi-capalle.pdf

Porte sbarrate alla partecipazione

2015-12-19_partecipazione-porte-sbarrateFar partecipare i cittadini alle decisioni importanti è un obbligo di legge, ma a Campi Bisenzio si fanno le pagliacciate dei CampLab che decidono del nulla; aeroporto e inceneritore vengono decisi nei circoli privati e si cerca anche di aggirare le leggi a colpi di emendamenti vergogna [1].

Per salvare la faccia questi amministratori organizzano degli incontri semi clandestini per la “presentazione pubblica del Piano Strategico” [2]. Non lo dicono a nessuno e sperano che nessuno lo sappia, così potranno sempre dire che la partecipazione l’hanno fatta, ma che non interessa. E invece qualcuno se ne accorge: ieri sera diverse decine di cittadini si sono presentati per vedere chi e come avrebbe spiegato il “Piano Strategico” che distrugge la Piana a colpi di cemento, terze corsie, inceneritori, oasi e parchi sventrati dalla piste aeroportuale. Risultato? Porte chiuse a Villa Rucellai, incontro rimandato senza neanche la decenza di presentarsi con delle scuse o delle spiegazioni.

Al Consiglio straordinario sul nuovo aeroporto non si presentò né Enac né Toscana Aeroporti, questo dimostra una volta ancora che chi governa ha un rapporto diretto con le lobby economiche: si accordano e si scambiano favori [3], ma sono ben uniti nel considerare i cittadini come soggetti inutili, fastidiosi e da ignorare.

[1] http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/15/stabilita-salta-emendamento-che-toglieva-obbligo-via-per-aeroporto-firenze-bloccato-favore-di-stato-a-carrai/2305120/
[2] http://met.cittametropolitana.fi.it/news.aspx?n=209503
[3] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/3/3f/2015-12-06_il-tempo_aeroporto-marchetta.jpg

Nuovo aeroporto: nessuno lo vuole, ma intanto si fa!

2015-12-04_aeroporto-consiglioConsiglio surreale ieri a Campi Bisenzio: il tema era il nuovo aeroporto, ma Toscana Aeroporti neanche si presenta e il PD campigiano fa finta di non conoscere il PD regionale. Sindaco e consiglieri di maggioranza dicono di essere contrari alla mega pista, ma sostengono da sempre il presidente Rossi e gli assessori regionali che hanno voluto e votato quel piano scellerato.

Si è ripetuta la scena del Consiglio sull’inceneritore, quando neanche Quadrifoglio e Q.tHermo si presentarono, lasciando intendere che poco gli importa dei campigiani e del loro sindaco. Ma d’altra parte Carrai (presidente di T.A.) parla solo con i politici che contano: per tre anni ha pagato a Renzi l’affitto dell’attico di Firenze. L’ha invitato anche al suo matrimonio.

Sono in due a volere l’aeroporto: Toscana Aeroporti e il PD (dei piani alti), ma la tecnica per farlo accettare ai cittadini perplessi è la stessa: raccontare balle. Così nell’opuscolo di propaganda di T.A. si legge che gli aerei in decollo non passeranno né su Prato, né su Sesto, né su Campi (e dove, di grazia?). Mentre il sindaco di Campi sostiene che ha fatto e farà tutte le azioni amministrative e politiche per contrastare quest’opera (eleggere Rossi Presidente faceva parte del piano?).

I relatori invitati hanno lanciato molti allarmi: il rischio di fare una pista in una zona altamente popolata, i dubbi sulle promesse di mirabolanti ricadute economiche ed occupazionali, il rischio di alluvioni causate dalla deviazione del Fosso Reale (largo 60 metri!), le decine di migliaia di persone sottoposte all’inquinamento acustico e ambientale, i milioni di soldi pubblici che verranno spesi senza criterio.

Ma è stato soprattutto denunciato come tutto il processo si stia svolgendo in piena illegalità: il coinvolgimento dei cittadini è un obbligo di legge che è stato disatteso, la presentazione del progetto definitivo è obbligo di legge (non basta il Master Plan approssimativo e lacunoso presentato ad oggi), le zone di tutela prescritte dal Codice di Navigazione non sono rispettata dal Master Plan.

Ecco perché si cerca di mettere fretta e si spera che nel 2017 il vertice G7 si tenga a Firenze, così da decretare l’urgenza e andare in deroga a tutte le leggi. Nel frattempo T.A. ha già iniziato a fare le indagini geologiche…

Noi abbiamo iniziato da più di un anno a chiedere che i cittadini fossero chiamati a discutere e partecipare a queste scelte; il Consiglio di ieri è solo il primo atto, ma è del tutto insufficiente.

Continueremo a chiedere assemblee popolari e convegni pubblici, ma chiederemo anche che il sindaco si impegni in maniera concreta per bloccare quest’opera. E non bastano i tavoli della politica, dove abbiamo visto che lui conta poco, vogliamo che faccia rispettare tutte le leggi in tutte le sedi possibili. Questa volta non ci accontentiamo di un ricorso al TAR per chiedere qualche contentino in cambio dello scempio (come per l’inceneritore). I boschetti di mitigazione sono buoni per i gonzi che ci credono, né la tramvia può essere merce di scambio per farci accettare un’opera che – insieme all’inceneritore – ridurrà la Piana a una periferia-discarica.

Caro sindaco: se non sei in grado di rispettare le promesse elettorali e difendere i tuoi cittadini devi semplicemente dimetterti. Altrimenti non parlare del “primato della politica”, è solo il primato della poltrona.

Mafia produce, Campi Bisenzio brucia

rifiuti-della-mafia_lblCostruire l’inceneritore per i rifiuti delle regioni mafiose – Questa è l’idea del PD campigiano!

In alcune regioni del Sud i rifiuti sono gestiti dalle mafie, e la raccolta differenziata non funziona: bisogna costruire noi l’inceneritore e bruciare qui i loro rifiuti! Ecco la “lettura positiva”, il “ragionamento da italiano” di Lorenzo Loiero [1], capogruppo del PD campigiano che vuole farci digerire l’inceneritore di Case Passerini (voluto dal nostro sindaco, dal PD regionale e provinciale) e lo “Sblocca Italia” di Renzi, che fa arrivare la spazzatura da fuori regione per mandare a pieno regime l’impianto!

Dove comanda la mafia non ci si sbatte con la differenziata, ma gli inceneritori non si fanno. Dove i cittadini sono attenti e virtuosi (ma comanda il PD) gli inceneritori si fanno, si respira diossina e si paga tariffe più alte!

Meglio allora la mafia del PD? Difficile scegliere dopo aver visto [2] gli intrecci tra la multiutility degli inceneritori Hera (della rossa Emilia Romagna), i Cosentino e il clan dei Casalesi.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/pub/cc/2015-10-27/2015-10-27_inceneritore_loiero-parentesi.mp3
[2] http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-99deeb3f-3b2b-425b-a775-66e4c3a4e5de.html