Rischio alluvioni: il PD di Campi vuole più cemento e meno leggi

alluvione-campi-bisenzio-1991La Regione Toscana ha in cantiere una legge [1] per aumentare la sicurezza del territorio sul rischio alluvioni, ma il PD campigiano non ci sta: non vuole impedimenti alla propria politica del cemento!

Questo è il senso dell’ordine del giorno [1] approvato in Consiglio comunale il 21 novembre scorso. L’atto è stato presentato da Lorenzo Loiero (da poco nominato segretario del PD campigiano) che si è attivato in difesa della “potenzialità edificatoria”, cioè della possibilità di gettare nuovo cemento. Non ci sorprende questa spiccata sensibilità in materia, considerata l’attività di geometra che esercita come libera professione.

Dopo aver saccheggiato il territorio per decenni, questa classe politica non ha ancora maturato una visione alternativa: pensa che si possano occupare e consumare nuovi spazi all’infinito! Spacciano il nuovo cemento come “legittime visioni politiche di sviluppo economico del territorio”.

Tanto poi tocca ai cittadini pagare i danni – se non addirittura contare i morti – quando il disastro arriva, come per l’alluvione del 1991. Ma il disastro non è colpa del destino imprevedibile: è il frutto di scelte politiche e amministrative ben precise, come quelle appena prese dal sindaco e dalla sua maggioranza.

Il meccanismo è semplice: le opere di sicurezza idraulica sono insufficienti o non si fanno, ma si continua a costruire. La situazione attuale è ben descritta da Loiero stesso: “…tutte quelle opere idrauliche (casse di espansione, innalzamento diga, bacini di laminazione, ecc) programmate da anni lungo il corso del fiume Arno ed i suoi affluenti, alcune delle quali già finanziate e mai realizzate”. Loiero pretende anche che “si provveda alla manutenzione degli argini, la cui rottura è stata l’unica causa delle alluvioni nelle nostre zone”. Chiede anche di “dotare il territorio di collettori fognari adeguati a raccogliere le bombe d’acqua che tanto disagio stanno causando”. Evidentemente si rende conto che il rischio è reale e l’intervento preventivo è insufficiente! Ma Loiero a chi chiede queste opere? Davvero non si capisce, visto che il suo PD amministra già tutto l’amministrabile…

È proprio l’amministrazione PD – che a Campi sgoverna da sempre – a concedere i permessi a costruire e a intascare i salati oneri di urbanizzazione; in cambio promette le opere di regimazione idrica che poi non realizza. Ci sono imprenditori che hanno investito nel nostro territorio per avviare attività di eccellenza e ora si lamentano di come il Comune “ha del tutto disatteso quanto pattuito”.

Invece di salvaguardare il territorio l’Amministrazione ha iniziato a svenderlo aprendo le porte ad attività nettamente peggiorative, come l’impianto smaltimento liquami a due passi da Villa Montalvo e Asmana. La costruzione dell’impianto che tratterà anche rifiuti speciali va avanti, ma le opere idrauliche si sono già fermate per la scoperta di un vincolo archeologico. Secondo voi verrà fermato l’impianto? Oppure aprirà comunque, sperando che semplicemente non piova?

[1] http://www.consiglio.regione.toscana.it/upload/pdl/2017/pdl185.pdf
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/1/1a/2017-11-21_ordine-del-giorno-rischio-alluvioni.pdf