{"id":738,"date":"2014-01-11T15:17:07","date_gmt":"2014-01-11T14:17:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.campibisenzio5stelle.it\/wp\/?p=738"},"modified":"2014-01-11T15:17:07","modified_gmt":"2014-01-11T14:17:07","slug":"il-24-gennaio-si-ripaga-limu-istruzioni-per-luso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.campibisenzio5stelle.it\/wp\/2014\/01\/11\/il-24-gennaio-si-ripaga-limu-istruzioni-per-luso\/","title":{"rendered":"Il 24 gennaio si (ri)paga l&#8217;IMU: istruzioni per l&#8217;uso"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.campibisenzio5stelle.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/casa-imu.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-743 alignright\" alt=\"IMU\" src=\"https:\/\/www.campibisenzio5stelle.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/casa-imu.jpg\" width=\"297\" height=\"175\" \/><\/a>Ma l&#8217;IMU non era stata abolita? S\u00ec. Anzi no, a Campi si paga. E sugli alloggi in comodato gratuito si paga? No. Anzi s\u00ec (meschina figura per il sindaco, che prima annuncia [1] e poi smentisce [2]). Abbiamo voluto capire cosa \u00e8 successo e ne \u00e8 venuta fuori una storia lunga due pagine, ci vuole pazienza e stomaco. In compenso ieri (alla buon&#8217;ora!) dal Comune [2] sono arrivate le istruzioni: 16 pagine sconsigliate ai deboli di cuore. Affrettatevi a trovare un commercialista, altrimenti sull&#8217;F24 in banca ci potete mettere i numeri del lotto.<\/p>\n<p><strong>L\u2019edificante storia della mini-IMU<\/strong><\/p>\n<p>Com\u2019\u00e8 noto (almeno, si spera che sia noto, perch\u00e9 l\u2019impressione \u00e8 che i cittadini non siano stati minimamente informati dalle competenti autorit\u00e0 \u2013dovremmo dire incompetenti, visto che mancano pochi giorni alla scadenza?) il giorno 24 gennaio 2014, salvo proroghe governative, scadr\u00e0 il termine per il pagamento della MINI-IMU 2013. Per chi non lo sapesse, quel giorno nei comuni che hanno aumentato l&#8217;aliquota IMU rispetto a quella media decisa dal governo, dovranno pagare il 40% della differenza tra le due aliquote. Il comune di Campi rientra pienamente e totalmente in questa fattispecie: delibera C.C. 123 del 18 settembre 2013. Quindi a Campi si pagher\u00e0 la mini-IMU. Ma come si fa a eseguire un calcolo tanto complicato? Il cittadino \u00e8 in grado? Inutile cercar lumi sui siti di comunicazione istituzionale; solo mentre scriviamo, il comune di Campi, attentamente monitorato da noi nei giorni seguenti, si \u00e8 deciso a pubblicare una nota sul proprio sito (altri comuni, come Empoli, si erano attrezzati per tempo), E per chi non ha internet? Tra l\u2019altro, a occhio, ci pare un po\u2019 tardino per chiedere un appuntamento a un CAF\u2026Il disastro MINI-IMU \u00e8 un esempio da manuale di incapacit\u00e0 di una classe politica che pretende dal cittadino ma non lo mette nemmeno in condizione di ottemperare ai propri obblighi (bench\u00e9 metta a carico del cittadino le fatture dell\u2019acquisto di apparecchi comunicativi\u2026 ma poi quando ci sarebbe bisogno che comunica? Un cazzo). Dipanare la storia di questo disastro ci sembra un bel modo per viaggiare nel disastro di una classe politica non all\u2019altezza nemmeno dei compiti pi\u00f9 elementari, e che a questo punto bisogna concludere sia parte integrante della crisi che attanaglia il paese.<\/p>\n<p><strong>Diminuiamo le tasse<\/strong><\/p>\n<p>A giugno 2013 l\u2019attuale governo decide di pagare una marchetta al partito di Silvio Berlusconi e di non far pagare la prima rata dell\u2019IMU almeno per quanto riguarda la prima casa \u2013 senza distinguere ovviamente se la casa risparmiata era un castello o un miniappartamento in periferia. Quel partito, ma anche il governo medesimo, poterono cos\u00ec esultare sostenendo di avere diminuito le tasse nel 2013. Ovviamente, il mancato introito IMU apriva un problema di bilancio, soprattutto per i Comuni, che avevano gi\u00e0 registrato le entrate IMU come certe, e che improvvisamente si trovavano privi di quell\u2019entrata. Nella pi\u00f9 classica soluzione all\u2019italiana, il mancato introito fu ripianato con un aumento delle anticipazioni fiscali (di cui parleremo in seguito) e con un condono sulle attivit\u00e0 inerenti al gioco d\u2019azzardo, con i cui concessionari lo stato ha un contenzioso in corso. Com\u2019era facile intuire, i concessionari, che ritenevano di avere ragione, si guardarono bene dall\u2019aderire al condono, cos\u00ec che il mancato introito si rivel\u00f2 ancora pi\u00f9 grave quando si tratt\u00f2 di annullare anche la seconda rata dell\u2019IMU a dicembre 2013 (nonostante il fatto che il partito di Berlusconi fosse uscito dalla maggioranza). L\u2019affannosa ricerca di un modo per ripianare il buco fu trovata grazie a una clausola di salvaguardia: in caso di mancato gettito da parte delle misure tampone per il mancato introito IMU, sarebbe scattato un aumento automatico delle accise, ossia delle tasse che gravano su beni di monopolio come benzina, alcolici, gas. In tal modo, essendo le accise decise direttamente per legge, le entrate sarebbero state certe. Si sarebbe trattato per\u00f2 di un aumento monstre soprattutto per la benzina (gi\u00e0 aumentata pi\u00f9 volte a causa dell\u2019aumento dell\u2019IVA). Che a sua volta avrebbe avuto effetti inflazionistici generali. La soluzione tecnica, dopo affannosissime trattative tra le varie forze politiche, fu la seguente: la copertura dell\u2019IMU 2013 sarebbe stata affidata a un aumento fino al 130% degli anticipi IRAP e IRES a carico delle imprese, e con un aumento delle accise per gas, energia e alcolici a partire dal 2015. E\u2019 in questo modo che il governo si \u00e8 potuto vantare di avere diminuito le tasse nel 2013. Ma ognuno pu\u00f2 vedere che tale diminuzione \u00e8 avvenuta: a) facendosi anticipare nel 2013 dalle imprese le tasse del 2014, quindi \u00e8 ovvio che nel 2014 si dovr\u00e0 affrontare un nuovo buco; b) aumentando altre tasse \u2013 ossia le accise. Solo perch\u00e9 i due termini temporali non coincidono, non significa che le tasse siano diminuite. Se i comuni hanno messo a bilancio oltre 2 miliardi di euro per introiti da IMU, oltre due miliardi di euro devono venire fuori \u2013 altrimenti i comuni non chiudono il bilancio. Che vengano dall\u2019IMU, dalla IUC prossima ventura (altro capitolo che prima o poi sarebbe divertente aprire), o da altri, il livello di imposizione non cambia. Peraltro, visto che l\u2019anticipo TARES e IRAP sarebbe gravato in larga misura sulle banche, il governo si \u00e8 affrettato a concedere loro un regalone con la rivalutazione delle quote della Banca d\u2019Italia. Ed \u00e8 per quello che non hanno minimamente protestato.<\/p>\n<p><strong>A questo gioco vincono tutti<\/strong><\/p>\n<p>I comuni non sono rimasti spettatori in questa partita. Dopo giugno 2013, quando hanno capito che l\u2019IMU sulla prima casa non sarebbe stata pagata, hanno avuto subito la tentazione di aumentarne l\u2019aliquota. Il ragionamento era semplice; la tassa aumentava, ma i cittadini non si sarebbero incazzati perch\u00e9 tanto l\u2019IMU non l\u2019avrebbero pagata (in realt\u00e0 l\u2019avrebbero pagata con l\u2019accise ma tanto anche gli amministratori comunali credono che i cittadini abbiano la sveglia al collo) e sarebbe lo Stato a ripianare la differenza, e in questa maniera si sarebbe incassato qualche soldino in pi\u00f9, utile a finanziare ulteriori sprechi come quello delle festivit\u00e0 natalizie a Campi, dove, secondo le cifre date dallo stesso sindaco, si sono spesi 40.000 euro per una festa in piazza di 3.000 persone. Ci sembrano cifre gonfiate, ma anche a prenderle per buone il comune avrebbe speso 13 euro a persona partecipante. Mantenuta la stessa proporzione, il comune di Firenze, dove sono intervenute 150.000 persone, avrebbe dovuto spendere 1.950.000 euro. Sono cifre folli, megalomaniache, che un\u2019amministrazione indebitata non dovrebbe neanche osare pensare di sperperare. Ma con il trucchetto dell\u2019aumento dell\u2019aliquota IMU si pu\u00f2. A questo gioco vincono tutti. E infatti tutti i comuni della Piana, tutti nell\u2019estate 2013, hanno tutti aumentato l\u2019aliquota allo stesso livello: 0,48 per mille (quella media era allo 0,40). Sar\u00e0 lecito almeno sospettare che si sia trattato di un\u2019azione concertata? C\u2019\u00e8 stata un\u2019unica, rilevante eccezione: il comune di Firenze. Pu\u00f2 darsi per\u00f2 che qui giocassero le ambizioni del sindaco, che doveva affrontare le primarie e che voleva vantarsi di non avere aumentato le tasse locali (e infatti se n\u2019\u00e8 vantato). Quando per\u00f2 a novembre 2013 \u00e8 stato chiaro che gli introiti sostitutivi destinati a compensare il buco IMU andavano parecchio male, il Ministero dell\u2019Economia e Finanze s\u2019\u00e8 rifiutato di restituire ai Comuni l\u2019IMU calcolata con l\u2019aliquota maggiorata, dicendosi disponibile a restituire solo quella calcolata con l\u2019aliquota media. Di qui il panico dei comuni, che avevano gi\u00e0 messo a bilancio le somme maggiorate, e frenetiche trattative tra forze politiche e sociali nel tentativo di far pagare a qualcuno le maggiorazioni. In quei giorni (qualcuno se ne ricorder\u00e0 dalla lettura dei giornali) si pens\u00f2 di tutto: nuovi aumenti sulle accise; nuove tasse sui giochi d\u2019azzardo; la creativit\u00e0 non conosceva limiti, e tuttavia si scontrava con la dura realt\u00e0. Fino a che il Ministero, negli ultimissimi giorni di novembre 2013, trov\u00f2 la soluzione che abbiamo indicato all\u2019inizio. Poich\u00e9 per\u00f2 quella soluzione non copriva del tutto la restituzione ai comuni dell\u2019introito calcolato sulle aliquote maggiorate, si indic\u00f2 un nuovo espediente: i comuni avrebbero fatto pagare ai cittadini, il 16 gennaio 2014, il 40% della differenza tra la tassa calcolata con l\u2019aliquota media e quella calcolata con l\u2019aliquota maggiorata. I comuni per\u00f2 non ci stavano ad affrontare l\u2019impopolarit\u00e0 che derivava dalla misura e sperarono fino all\u2019ultimo sia in un rinvio (che fu accordato, ma di pochi giorni: la nuova scadenza fu fissata il 24 gennaio 2014) sia in una misura sostitutiva. Non volevano infatti che i cittadini scoprissero il giochino. Ed \u00e8 per quello che i comuni hanno dato pochissime informazioni e di malavoglia, e soprattutto non si sono preoccupati di preparare i bollettini con le cifre da pagare da inviare ai cittadini, come invece era stato chiesto fin dal novembre 2013; semplicemente, in tutto questo aspettare fino all&#8217;ultimo in una trovata geniale, in questo mercato delle vacche, non c\u2019era pi\u00f9 tempo. Che i cittadini si arrangiassero un po\u2019.<\/p>\n<p><strong>E adesso, io?<\/strong><\/p>\n<p>La vicenda mini-IMU, per sconfortante che sia, se fosse un fatto isolato, non sarebbe un segnale di allarme cos\u00ec preoccupante. Ma non si tratta di un caso isolato. Sulla vicenda IUC, sulla vicenda degli aumenti per scatti di anzianit\u00e0 sullo stipendio degli insegnanti, sulla vicenda del Teatro Dante (a parte la vicenda del cambio del nome e della preparazione della stagione, gi\u00e0 vergognose di per s\u00e9, un\u2019occhiata al bilancio comunale ci fa ritenere che il teatro abbia gi\u00e0 un deficit di circa 1.300.000 euro pi\u00f9 altri 500.000 euro di debiti. Se fosse vero, il capitale sociale sarebbe gi\u00e0 gravemente intaccato. C\u2019\u00e8 qualche straccio di forza politica che pu\u00f2 confermare o negare questi numeri?) l\u2019immagine del governo della cosa pubblica, a livello sia centrale che locale, fa spavento; si ha veramente l\u2019impressione di una classe di incompetenti messi l\u00ec non si sa bene in base a quale titolo in perenne competizione per le poche risorse rimaste e del tutto incapaci di elaborare politiche di respiro per le comunit\u00e0 che si trovano ad amministrare \u2013 per disgrazia di queste ultime. Non \u00e8 veramente una classe dirigente all\u2019altezza di quello che il paese meriterebbe. E anche quelli che sembrano pi\u00f9 nuovi, in questa vicenda hanno giocato ruoli deleteri. Ma di questo parleremo un\u2019altra volta. L\u2019unica cosa certa \u00e8 che, perdurando questa classe dirigente, la luce che si intravvede in fondo al tunnel non \u00e8 il sole, ma il Freccia rossa 9972 che viene verso di noi. A piena velocit\u00e0<\/p>\n<p>[1] <a title=\"Case in comodato gratuito esentate dalla seconda rata IMU\" href=\"http:\/\/www.piananotizie.it\/case-in-comodato-gratuito-esentate-dalla-seconda-rata-imu-2013-ma-ci-saranno-limiti-di-reddito\/\" target=\"_blank\">Case in comodato gratuito esentate dalla seconda rata IMU<\/a> (notizia smentita)<br \/>\n[2] <a title=\"Comune di Campi Bisenzio: IMU 2013\" href=\"http:\/\/www.comune.campi-bisenzio.fi.it\/flex\/cm\/pages\/ServeBLOB.php\/L\/IT\/IDPagina\/8045\" target=\"_blank\">Comune di Campi Bisenzio: IMU 2013<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ma l&#8217;IMU non era stata abolita? S\u00ec. Anzi no, a Campi si paga. E sugli alloggi in comodato gratuito si paga? No. Anzi s\u00ec (meschina figura per il sindaco, che prima annuncia [1] e poi smentisce [2]). 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