45.000 euro per il portavoce della supercazzole, assunto dal sindaco

2017-02-24_portavoce-supercazzola_lblCirca un anno fa il sindaco assumeva senza concorso un ventenne appena laureato; doveva essere parecchio bravino visto che gli veniva riconosciuto oltre alla categoria D1 anche un bonus di 9100 euro/anno.

Non ci sono mai piaciuti i portavoce “amici” assunti direttamente dal sindaco, avevamo protestato anche per l’ex assessore rimasto senza stipendio e prontamente assunto dal Fossi [1][2]. Questo però saltava parecchio all’occhio perché sui social definiva sé stesso “cintura nera di supercazzole” [3], forse era proprio quello il particolare feeling col sindaco?

Si può giustificare l’assunzione senza concorso solo per “personale di assoluta fiducia”, impiegato “per l’esercizio delle più alte funzioni di indirizzo e controllo”, questo sta scritto nella determina di assunzione [4]. Altrimenti scatta la sanzione per danno erariale.

Dopo un anno di lavoro cotanto portavoce si licenzia e noi abbiamo interrogato il sindaco per sapere quanto ci è costato e cosa ha prodotto il giovinotto. Il sindaco non si è degnato di rispondere: è toccato all’assessore De Feo assicurare che tutto è stato fatto a norma di legge. E se ci ha tenuto a fare questa precisazione ci domandiamo se per caso non si tratti di un’eccezione…

Quindi l’assessore ha presentato il conto: 45.117 euro per un annetto di lavoro. Quale lavoro? La De Feo ha citato l’organizzazione di conferenze stampa, il Piano della Comunicazione, un sitarello web e il video sull’alluvione di Campi.

Tutta roba forte, che evidentemente nessuno dei 230 impiegati del comune sarebbe stato in grado di fare o che affidarla ad un professionista assunto per concorso non c’era da fidarsi!

Spendiamo una parola soltanto sul video dell’alluvione: all’epoca il nostro ragazzo non era ancora nato e quindi è chiaro che il video non l’ha fatto lui. Se mai ha fatto qualcosa, il giovin signore ha preso il video fatto da un noto fotoreporter locale e dei 41 minuti originali ne ha estratti 10, tagliando accuratamente tutte le parti in cui appariva il vecchio sindaco Chini. A questo è servito un categoria D1 con il bonus del sindaco Fossi!

Per pietà non commentiamo oltre.

[1] http://www.repubblica.it/politica/2014/04/04/news/l_assessore_di_fede_o_mi_pagano_o_mi_dimetto-82696754/
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/pub/atti/2014/06/2014-06-24_GIUNTA-98.pdf
[3] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/index.php/File:2016-04-19_poggiali-profilo-twitter.png
[4] http://www.campibisenzio5stelle.it/pub/atti/2016/02/2016-02-23_GIUNTA-33.pdf

Con la cittadinanza onoraria a Don Momigli la politica premia sé stessa e si assolve

2017-02-02_don-momigli_lblIl Consiglio di Campi Bisenzio ha deliberato di conferire il riconoscimento all’ex parroco di San Donnino, con il M5S unica voce fuori dal coro.

Tutti sanno che don Momigli ha lasciato dopo 25 anni la Parrocchia, in pochi invece hanno parlato della disastrosa gestione di #SpazioReale, il mega centro congressi che Don Momigli ha curato fin dalla sua fondazione. Solo qualcuno ha detto che il prete è stato “di fatto estromesso dalla guida della struttura da parte della diocesi, costretta a commissariarla” [1].

Si potrebbe pensare che aver gestito un’impresa in cui sono confluiti 24 milioni di euro e che ha prodotto non degli utili, ma un buco per 10 milioni, sia sufficiente per consigliare cautela nel conferire onorificenze, ma non è nostra intenzione discutere le capacità imprenditoriali di Don Momigli, che d’altra parte ha fatto i suoi investimenti “confidando nella Provvidenza” [2], ma che molti ammettono ha fatto il passo più lungo della gamba.

La questione importante è che buona parte dei soldi confluiti nel progetto Spazio Reale sono soldi pubblici: Regione, Provincia, Comune, tutti hanno contribuito con diversi milioni di euro a creare questa struttura che dal punto di vista imprenditoriale si è rivelata un fallimento. Non è una struttura pubblica essendo guidata dalla Fondazione, tuttavia il Comune e la Regione attivano protocolli d’intesa per salvarla dalla bancarotta [3].

Cosa vuol dire protocollo d’intesa? Ad esempio che un congresso di due giorni viene affidato a Spazio Reale per la modica spesa di 42 mila euro! [4] E questi sono solo gli spiccioli…

Questa Amministrazione – che apre un dibattito pubblico anche per spostare un monumento da una piazza all’altra – non fa altrettanto per spiegare come i soldi pubblici finiscano nella struttura della diocesi. Non esiste infatti un bilancio del denaro pubblico confluito in Spazio Reale né è stata fatta una valutazione dei risultati ottenuti. Anzi si spendono fiumi di parole di elogio, come se fosse tutto gratis, come se Spazio Reale fosse un regalo del Don alla collettività. Sembra insomma che la scelta di investire in questo modo il denaro pubblico non sia discutibile né sia mai stata messa in discussione [5].

Sono questi i motivi per cui – a nostro avviso – la politica avrebbe fatto bene ad astenersi dal deliberare tale onorificenza: più che un riconoscimento dei meriti della persona di Don Momigli, ha tutta l’aria di un premio della politica a sé stessa e una assoluzione preventiva per chi osasse criticare questa gestione del denaro pubblico.

[1] http://firenze.repubblica.it/cronaca/2016/06/16/news/spostamenti_nella_diocesi_di_firenze_don_momigli_lascia_san_donnino-142192430/
[2] http://firenze.repubblica.it/cronaca/2014/12/28/news/dieci_milioni_di_deficit_alla_fondazione_di_san_donnino-103893481/
[3] http://www.piananotizie.it/un-protocollo-dintesa-con-la-regione-per-salvare-spazio-reale/
[4] http://www.consiglio.regione.toscana.it/ufficio-stampa/comunicati/comunicati_view?idc=&id=20711
[5] http://met.provincia.fi.it/news.aspx?id=32048

Il sindaco di Campi Bisenzio fa avanspettacolo per coprire i vuoti della maggioranza

2016-12-01_consiglio-assenzeUn Consiglio comunale “in balia degli eventi” secondo le parole del presidente Colzi. In realtà un martedì segnato della sciatteria dei consiglieri di maggioranza che, con 5 assenze di troppo, non garantivano il voto su importanti aggiustamenti di bilancio.

Abbiamo visto un sindaco costretto a fare avanspettacolo, cioè a riempire per decine di minuti i vuoti dei suoi consiglieri con il nulla dei suoi discorsi, in attesa che qualcuno si degnasse di arrivare. Non è bastata questa figura meschina perché al termine dell’intervento ancora mancava il numero legale e le telefonate furiose di precettazione agli assenti non avevano esito.

Il presidente Colzi, dopo un serrato confronto con il segretario generale, si inventa una sospensione dei lavori di 15 minuti. Procedura del tutto irrituale e in palese violazione dell’articolo 22 comma 5 del Regolamento, che impone di dichiarare la seduta deserta se a mezz’ora dall’inizio manca il numero legale.

Dopo un’ora e dodici minuti arriva finalmente anche il consigliere Bargagli, che correndo due scalini alla volta fornisce la visione plastica di una maggioranza raffazzonata e in affanno.

Ma l’ignominia non era finita: due ore dopo l’inizio delle deliberazioni i consiglieri anziani Paolieri e Otranto già avevano infilato il cappotto e se ne stavano andando, prima ancora che Colzi dichiarasse la sospensione dei lavori. C’erano da discutere ancora 10 atti, ma i colleghi PD & Co. non hanno fatto figura meno meschina, votando compatti per la sospensione della seduta.

I cani abbandonati di Campi Bisenzio dovranno lavorare per Federcaccia

2016-08-30_canile-convenzione-federcacciaChe questa amministrazione non brillasse per sensibilità verso la tutela ambientale e il benessere dei cittadini ne abbiamo avuto ampia prova, a partire dalla questione inceneritore, passando per l’aeroporto e arrivando all’impianto di smaltimento liquami di prossima costruzione. Ma se un’amministrazione è così poco attenta al benessere dei suoi cittadini “umani” figuriamoci cosa si inventa per quelli “animali”.

Infatti è del 14 luglio 2016 la determina N°457 [1] che per mezzo di una convenzione [2] affida i cani randagi del nostro comune a Federcaccia Firenze affinché i soci ne facciano ciò che è più utile alla loro causa, sottraendoli al canile di Arezzo dove sono attualmente ospitati.

Già è assurdo che Campi paghi un canile di Arezzo [3] invece di cercare una struttura più vicina o riattivare il canile del Tomarello, ma l’idea di impiegare nella caccia dei cani che hanno vissuto esperienze di abbandono, di violenza e di stenti la dice lunga sulla sensibilità di questa Amministrazione.

Con questa scelta i cacciatori saranno legittimati ad utilizzare gli animali (in “custodia temporanea”, cioè se e quando lo vorranno) per le battute di caccia, eventualmente per quella al cinghiale in cui molto spesso i cani restano feriti o uccisi.

Consideriamo questa decisione aberrante dal punto di vista etico e crediamo che sia anche illegittima dal punto di vista normativo; chiederemo in Consiglio comunale l’immediata revoca della convenzione.

Chiederemo anche che il metodo di affidamento a terzi venga ridiscusso prevedendo incentivi economici e fiscali alle famiglie che intendono adottare un cane dal rifugio.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/0/08/2016-07-14_46-457.pdf
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/6/69/2016-07-14_46-457_convenzione.pdf
[3] https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=718090548205342&id=625880314093033

Campi oggi… e domani? Il M5S non partecipa al dibattito ANPI

campi-palazzo-comunaleIl Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle di Campi Bisenzio annuncia che non parteciperà al dibattito “Campi oggi… e domani?” organizzato per oggi dalla locale sezione di ANPI.

Nelle ultime ore l’evento ha assunto dei contorni ambigui che ci costringono a fare un passo indietro e chiedere chiarimenti.

Il sindaco Fossi ha declinato l’invito, ravvisando nell’evento una promozione all’ex sindaco Adriano Chini, peraltro un po’ troppo in anticipo rispetto alle Amministrative 2018.

Non è giustificabile il mancato invito della consigliera Eboli (Possibile) che è stato sanato solo in extremis, né è spiegabile il mancato invito di Tesi, capogruppo di Alleanza Cittadina.

Ma soprattutto mal si comprende, e stona visibilmente in mezzo ai consiglieri in carica, la presenza del privato cittadino Adriano Chini e della sua associazione Fare Città. A meno che lui da solo non debba rappresentare appunto la “Campi di domani” evocata nel titolo del dibattito, in virtù della sua annunciata candidatura alle prossime Amministrative.

O forse il Chini avrebbe dovuto raccontarci la Campi di ieri, visti i suoi 20 anni trascorsi da sindaco. Ma allora non è accettabile offrire a lui il palcoscenico senza offrire pari dignità ad esempio alle forze NO inceneritore, che ieri come oggi contrastano quello scellerato percorso avviato e sostenuto proprio dal Chini.

Anche la scelta degli argomenti ci ha lasciati perplessi: al primo posto le “tematiche locali inerenti alla viabilità zona Capalle”. Guarda caso l’ex sindaco Chini, proprio alla scadenza del suo mandato nel 2013, si congedò dai cittadini con la promessa che la bretellina di Capalle era cosa fatta.

Per salvaguardare ANPI dalle possibili accuse di essersi fatta strumentalizzare da Fare Città crediamo che sia opportuno rinunciare alla nostra presenza. Non rinunciamo invece a incontrare cittadini e stampa, oggi stesso o in tutte le occasioni che riterranno opportune.

Costruire nuove case popolari: attenti alla truffa!

2016-06-23_case-popolariSi punta ai soldi della Regione per costruire nuove case e nel frattempo l’Amministrazione di Campi Bisenzio tira a campare con provvedimenti che non riducono il dramma dell’emergenza abitativa.

Con l’emergenza in corso cresce forte la richiesta di nuove case popolari, ma a prendere decisioni sulla spinta dell’emergenza c’è il rischio di fare cazzate, magari spianando la strada a chi sulle emergenze ci specula. Vi ricordate il terremoto d’Abruzzo? Quelli che ridevano di notte… le casette popolari di Berlusconi con i balconi che cadono [1]?

Prendiamo l’affermazione dell’assessore Ricci fatta nel consiglio straordinario del 9 giugno: “questa Amministrazione ha la volontà di costruire 57 nuovi alloggi ERP”. Secondo l’assessore è meglio costruire che comprare gli immobili sfitti perché un appartamento acquistato sul mercato costerebbe 286mila euro, mentre costruirlo ex-novo costerebbe 103mila.

Sì, avete capito bene! Secondo l’assessore costruire da zero degli appartamenti costerebbe meno della metà che comprarli usati!

Chiunque può capire che è una baggianata! Qualcuno ve la sta raccontando o perché è incompetente o perché ha interesse favorire una soluzione a discapito di un’altra.

Dove sta il trucco? Per capirlo basterà tenere d’occhio chi sono i proprietari dei terreni che vedrebbero i loro lotti diventare edificabili e quindi aumentare per magia di valore. Basterà vedere chi sono le imprese che dovranno costruire le nuove case popolari e le aziende che le avranno in gestione. State sicuri che se a pagare sarà Pantalone allora la qualità delle costruzioni sarà pessima e i costi lieviteranno in corso d’opera secondo le più consolidate tradizioni italiane. Il vantaggio di costruire case nuove (invece di comprare l’usato) finirà nelle tasche di qualcuno, ma non certo dei cittadini!

E allora che si fa? L’Amministrazione stima che ci siano tra i 500 e i 600 alloggi sfitti nel nostro Comune a fronte di decine di famiglie in emergenza e circa 300 in lista di attesa per la casa popolare. Dove vogliamo investire i soldi del Comune e della Regione? Per versare nuovo cemento e consumare ancora verde? Basta con la vergogna di persone senza casa e case senza persone!

[1] http://www.repubblica.it/cronaca/2014/09/02/news/l_aquila_crolla_balcone_in_palazzina_new_town_-94879890/

Biomonitoraggio su inceneritore: ci rifiutiamo di essere cavie per la conta dei danni

2016-05-12_biomonitoraggio-cavieSindaco Fossi: quanti morti vuoi per dire basta?

Pensando ai “Boschi della Piana” e alle opere di mitigazione il sindaco di Campi Bisenzio si dimentica del #biomonitoraggio [1] riguardante l’inceneritore, approvato nella Conferenza dei Servizi del 03/09/2013 in cui Fossi era presente. Cosa si monitora? La temperatura dell’inceneritore? La quantità di rifiuti? No. La salute della popolazione residente.

In linea teorica noi cittadini dovremmo essere contenti di essere monitorati; la Regione tiene alla nostra salute. E invece no. Saremmo contenti se non fossimo a conoscenza delle patologie potenzialmente correlate all’incenerimento, ossia aborti spontanei, malformazioni congenite, linfomi non Hodgkin, tumori, malattie cardiovascolari. Saremmo quantomeno rassegnati se credessimo alle cazzate secondo cui “non ci sono alternative” ed “è stato deciso tutto prima”.

E invece no. Siamo incazzati perché sappiamo che ci sono delle alternative all’incenerimento. Ma soprattutto siamo disgustati da questa politica che espone la popolazione a simili rischi. Fare un biomonitoraggio significa che le patologie citate sono un rischio accettato. Il numero dei morti, dei nati malformati o dei non nati, saranno usati per valutare l’impianto durante il suo funzionamento.

Chiediamo al Sindaco Fossi e all’ex sindaco Chini, entrambi favorevoli all’impianto: quale sarà il limite consentito? Se una sola persona muore per le scelte fatte dalle vostre giunte è accettabile, mentre se ne muoiono dieci si potrà dire che l’inceneritore è dannoso per la salute? E davanti ai primi morti che si fa? Si chiede scusa, si chiude una parte dell’impianto, ma si continua a bruciare (come a Montale)?

Con esattezza, quanti morti sono necessari a voi esperti della politica del PD per capire che quello che state decidendo è una tragedia non solo per l’ambiente ma soprattutto per la salute dei cittadini?

Noi crediamo nel principio di precauzione: se una cosa può far male e può essere evitata si deve assolutamente evitare. Non bisogna essere esperti della politica per capirlo. Bisogna solo avere un po’ di dignità per opporsi a questo disastro perché la vita dei cittadini che abitano nella zona di ricaduta delle emissioni ha lo stesso valore di quella di un sindaco e non è accettabile che i morti “probabilmente causati” dall’Incenerimento siano oggetto di studio.

Ci rifiutiamo di essere cavie.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/2/2e/2015-07_monitoraggio-epidemiologico-case-passerini.pdf

Un sindaco non di parola: il ricorso al TAR è ancora segreto

2016-05-04_ricorso-ancora-segretoEra il 30 novembre 2015 e il sindaco di Campi Bisenzio annunciava che avrebbe fatto ricorso al TAR sull’inceneritore di Case Passerini; promise di presentare l’atto nelle successive riunioni di Commissione (cioè in pubblico) affermando “nessuno vuol nascondere niente” [1].

Il ricorso però è rimasto segreto, con tanto di ostacoli e pressioni ai consiglieri 5 Stelle che avevano osato chiederne il testo [2]. Il motivo di tanto mistero è presto spiegato: il ricorso NON È CONTRO L’INCENERITORE, ma IN FAVORE dei boschetti di contorno. I boschetti ovviamente niente fanno contro diossine e furani, ma fanno tanto green, cool, smart, popup… e tutti i versetti che piacciono tanto a questa giunta.

Nel consiglio del 14 aprile abbiamo sollecitato nuovamente [3] chiedendo se potevamo noi rendere pubblico ai cittadini il testo, o se rischiavamo ritorsioni legali. Il sindaco, come suo solito, non ha risposto nel merito, ma ha assicurato che lui “torna alla sua convinzione originaria e cioè il fatto che il ricorso va pubblicato”, ha proprio detto: “si pubblica”! [4]

Sono passati 20 giorni, ma niente s’è visto. Non è una novità che il sindaco si scordi delle promesse, ma questa volta lo possiamo aiutare noi: Emiliano Fossi lo possiamo pubblicare? O ci denunci? Facciamo così, lo pubblichiamo a puntate. Eccovi la prima http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/index.php/File:2016-01-21_ricorso-campi-inceneritore-parte1.pdf

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/pub/cc/2015-11-30/2015-11-30_sindaco-fossi_ricorso-tar-inceneritore.mp3
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/3/32/2016-01-26_quesito-ricorso-tar.pdf
[3] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/f/f6/2016-04-14_interrogazione-ricorso.pdf
[4] http://www.campibisenzio5stelle.it/pub/cc/2016-04-14/2016-04-14_sindaco-fossi_pubblicare-ricorso-tar-inceneritore.mp3

Ennesimo portavoce assunto dal sindaco: questo è “cintura nera di supercazzole”

2016-04-20_portavoce-supercazzolaSi allunga l’elenco dei “portavoce” che il sindaco di Campi Bisenzio assume a chiamata diretta e senza concorso; il Gabinetto del sindaco ha visto transitare diverse di queste figure, di cui la cittadinanza francamente mai ha sentito il bisogno. Poi veniteci a dire che mancano i soldi per il contributo affitto o per aggiustare i tetti delle scuole!

In principio fu l’amico di campagna elettorale Simone Bolognesi assunto assieme a Carlo Andorlini (secondo La Nazione quest’ultimo si è dimesso prima di andare a processo alla Corte dei Conti). Poi è toccato all’ex assessore Giovanni Di Fede, quando rischiava di restare senza stipendio [1]. Ora è la volta di Giacomo Poggiali [2], giovane rampollo formato alla scuderia di Rutelli e Tabacci.

Sui social si autodefinisce “studente di 23 anni”, innovatore della “seghah” (o cos’è?) e “cintura nera di supercazzole” [3]. Per il nostro sindaco fa curriculum quanto basta, al punto da affidargli un incarico di “assoluta fiducia” per curare i rapporti con la “stampa locale, nazionale ed estera”. Il Fossi con la stampa estera?! E “sticazzi” ce lo vogliamo mettere?! O sono appunto supercazzole?

Resta il fatto che a questo signore lo stipendio glielo paghiamo noi e non sarà cosa da poco, vista la categoria D1. Secondo il CCNL tale inquadramento è dovuto per le “elevate conoscenze” o per l'”alto contenuto specialistico”. Ad occhio e croce, considerato anche il bonus voluto dal sindaco, lo pagheremo circa 29.000 euro all’anno.

A nostro avviso (e forse anche per il regolamento degli Enti Locali), il signore non ha i titoli per un siffatto inquadramento; di sicuro non ha “un grado di esperienza pluriennale”, tanto che la sua tesi (forse perché troppo fresca di stampa) ancora non risulta sul sito dell’Università di Firenze [5]. Ma al sindaco che gli importa? Tanto paghiamo noi.

Il nostro giovin signore nel 2012 chiosava con queste parole un tizio che allungava al politico di turno un curriculum per elemosinare una lavoro: “chi fa come te mi fa schifo” [6]. Dopo pochi anni pare che abbia imparato la lezione e a gennaio twittava: “Alla storia del partito degli onesti, moralmente superiore, non ci ho mai creduto” [7]. Se tanto mi dà tanto era il periodo in cui il suo curriculum arrivava nelle mani del Fossi…

Sia ben chiaro: noi non abbiamo niente in contrario ai professionisti della supercazzola, siamo solo arrabbiati se le supercazzole – che siano del sindaco o dei suoi portavoce – le dobbiamo pagare coi nostri soldi.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/index.php?title=Altri_incarichi_comunali
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/6/6a/2016-02-23_gc-33.pdf
[3] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/index.php/File:2016-04-19_poggiali-profilo-twitter.png
[5] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/index.php/File:2016-04-19_poggiali-cerca-tesi.png
[6] http://nipotidimaritain.blogspot.it/2012/11/palla-lunga-e-pedalare.html
[7] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/7/78/2016-01-06_poggiali-partito-onesti.png

Risse e schiamazzi davanti ai locali: il sindaco chiude solo quello marocchino

carabinieriNon è l’ordinanza di un sindaco leghista: a Campi Bisenzio il sindaco ordina la chiusura anticipata di un locale perché “frequentato esclusivamente da cittadini marocchini” [1, p.3]. Peccato che sbaglia tutto e ai cittadini tocca pagare il conto.

Ovviamente la nazionalità degli avventori non era l’unico motivo dell’ordinanza: si parla di una rissa con ferito e delle continue proteste degli abitanti della zona, ma la molla che fa scattare l’ordine di chiusura pare proprio il fatto che lì ci siano solo marocchini.

Infatti quando chiedemmo un provvedimento identico [2] cioè anticipare l’orario di chiusura per il Circolo di San Martino – dove c’era stata un’analoga rissa con coltello e analoghe proteste dei cittadini – il sindaco si sdegnò e la sua maggioranza respinse la nostra richiesta.

Noi crediamo che gli abitanti di San Martino avrebbero meritato la stessa attenzione di quelli di via Verdi, ma evidentemente chiudere un ristorante marocchino si può fare, mentre toccare il Circolo no: L’assessore Nucciotti si disse preoccupato di non “colpire l’attività” del Circolo, forse riferendosi alle indecenti macchinette mangiasoldi lì dentro ospitate. Il sindaco manifestò la sua solidarietà al presidente del Circolo, forse memore del fatto che gli aveva assegnato un incarico di fotografo istituzionale [3] poco dopo la sua elezione. In segno di solidarietà sindaco e alcuni assessori andarono il venerdì a mangiarsi una pizza al Circolo, dicendo che tutto va bene, che i problemi se li erano inventati i 5 Stelle e che comunque erano in via di soluzione. Peccato che il lunedì seguente proprio dentro al circolo toccò registrare anche un tentato omicidio [4].

Crediamo che l’ordinanza del sindaco sia un atto che può essere usato quando un locale attira spacciatori, individui che abusano di alcol e sono inclini alla violenza. Non fa differenza se è un ristorante etnico o un circolo “amico” e il problema non cambia di una virgola se gli avventori sono tutti marocchini (sindaco: nessuna vergogna per quelle parole dal sapore razzista sotto cui hai messo la firma?)

Purtroppo tocca registrare anche l’esito negativo dell’ordinanza: il gestore del locale ha fatto ricorso al TAR e lo ha vinto: il tribunale ha sentenziato che il Comune ha agito in maniera sproporzionata perché avrebbe dovuto tentare un dialogo prima di ordinare la chiusura anticipata. Il TAR ha ravvisato un “provvedimento illegittimo”, “la condotta colpevole dell’Amministrazione”, un “comportamento negligente e dunque colposo dell’Amministrazione, non sussistendo i presupposti per il riconoscimento dell’errore scusabile” [5, pp.6-7].

Un modo raffazzonato di procedere; e c’è andata bene che dobbiamo pagare solo le spese legali [6], se il proprietario del locale fosse stato più rapido nel ricorso ci toccava pagargli pure i danni! Fanno 1.305 euro a cui si devono aggiungere gli onorari degli avvocati. Soldi nostri ovviamente.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/0/02/2014-10-09_ordinanza-336.pdf
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wp/2015/10/28/san-martino-nessuna-risposta-a-degrado-e-violenza-il-problema-sono-i-5-stelle/
[3] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/3/3a/2013-09-24_gc-202.pdf
[4] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/1/1e/2015-10-30_bisenziosette_san-martino-tentato-omicidio.jpg
[5] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/6/60/2016-01-13_sentenza-tar.pdf
[6] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/6/6b/2016-03-24_cc-debito-fuori-bilancio.pdf