180 Giorni di Giunta

180Ieri sera presso la Sala Pertini di Campi Bisenzio si sarebbe dovuta tenere la presentazione dei primi 6 mesi di governo del comune. Erano presenti il sindaco Fossi, il presidente della regione Rossi e conduceva la serata il giornalista Antonio Passanese. Usiamo consapevolmente il verbo al condizionale in quanto a un certo momento abbiamo persino pensato di aver sbagliato giorno o aver sbagliato sala (peraltro cambiata all’ultimo minuto) ma forse, molto più semplicemente, abbiamo sbagliato sindaco. Sull’operato dell’amministrazione comunale di questi 6 mesi non è stata spesa una parola, se la sono cavata con un volantino, contenente una lista tipo spesa al centro commerciale, piena di “avvio di percorso”, “avvio di processo”, “avvio di tavolo di lavoro” ma fatti concreti pochi e punti.

Viva l’inceneritore, viva l’aeroporto più grande, viva il rumore, il traffico e l’inquinamento!

Il presidente Rossi, intervistato dal giornalista, ha dichiarato la sua volontà di andare avanti con la costruzione della pista parallela dell’aeroporto di Peretola, giustificando questa scelta con il voler dare più risalto alla città di Firenze consentendone un maggior sviluppo. “Se isolassimo Firenze e l’area vasta fiorentina ci sarebbero ripercussioni a livello di sviluppo del territorio. Senza l’aeroporto metteremmo la Toscana in condizioni di non riprendere la crescita”, come se l’aeroporto di Pisa non esistesse! Ma già! l’aeroporto di Pisa è un nodo più turistico, quello di Firenze servirà persone che volano per motivi  di lavoro, business addirittura ricerca! Questo tentativo grossolano di legittimare la scelta di una infrastruttura inutile e costosa con i temi più cari ai cittadini come il lavoro o la ricerca non sfugge ai nostri occhi attenti. Il presidente continua inoltre dicendo che i due aeroporti di Pisa e Firenze non devono entrare in competizione e ne descrive le peculiarità di ognuno peraltro non del tutto condivisibili,  l’aeroporto di Pisa più turistico, quello di Firenze più di business, in questo modo non fa torto a nessuno e legittima la scelta di due aeroporti a neanche 100 km di distanza l’uno dall’altro. Quanto all’impatto ambientale dell’aeroporto sulla piana non sembra molto preoccupato, hanno un impatto ambientale molto più pericoloso le cementiere (?) inoltre, è previsto il parco agricolo della piana con 7000 ettari di zona verde (a due passi dall’inceneritore, ma questo non l’ha detto). Anzi sul tema inceneritore non ci sono proprio entrati, dopo il sì all’aeroporto, il sì alla tramvia, piuttosto che dichiarare un altro sì hanno preferito non toccare l’argomento. Sì, forse qualche aereo in più passerà sui tetti degli abitanti di Capalle, ma per il resto Campi si salva! E poi ci si stupisce se l’amministrazione di Campi fa affogare da anni nello smog i cittadini di via dei Confini, applicano sia a livello comunale che a livello regionale, il medesimo criterio: se il problema tocca i pochi,  di quei pochi non gliene frega un tubo a nessuno. Comincia poi un monologo di triste rimpianto per la dorsale che costeggia la costa toscana, o la bretellina a Lucca o la bretella Lastra a Signa/Prato mai costruite per lentezza dei tempi, scarsa decisione, perché non si sono trovati gli accordi, perché in Toscana si vuole sempre accordare i toni di tutti, perché ci sono state forti opposizioni e alla fine non si decide mai niente. In questo modo tenta di far sentire responsabili i cittadini della mancata costruzione delle infrastrutture necessarie, mescolando ancora una volta lucciole con lanterne: le strade servono, l’aeroporto a Firenze no! A questo punto interviene il Fossi che si dichiara contrario alla costruzione dell’aeroporto ma con scarsa grinta e motivazione, via sindaco forza! Che almeno su questo siamo d’accordo!

Viva le imprese dinamiche che arricchiscono la Piana! (quali? La GKN?)

Rossi tocca poi il tema occupazione e si dichiara favorevole a investire sulle imprese dinamiche. “I nuovi fondi comunitari devono sostenere l’impresa che ce l’ha fatta e che ce la vuole fare, che ha aumentato i fatturati, ha aumentato la produzione e si è internazionalizzata,  insomma l’impresa virtuosa”. Quanto a quelle che non ce l’hanno fatta, casomai per cause di forza maggiore (forse non sono state pagate dalla PA???) quelle devono morire, non gliene frega nulla a nessuno. “Di imprese virtuose nella piana ce ne sono parecchie! Perché la piana è appetibile e le aziende investono in questo territorio!” (forse il presidente non ha fatto un giro in zona ultimamente, gli suggeriremmo di andare in GKN per fare solo un esempio). Quanto al Fossi in realtà avevamo preso molti appunti su tutto quello che ha detto salvo poi, una volta tornati a casa cercando di rimetterli insieme, accorgersi che erano parole vuote e non siamo riusciti a cogliere il nocciolo del discorso.

La Casa è un diritto!

Il M5S di Campi Bisenzio richiede con urgenza un consiglio comunale straordinario da dedicarsi alle problematiche abitative.

Abbiamo già affrontato questo delicatissimo tema con l’Amministrazione Comunale, senza però che quest’ultima promuovesse alcuna azione nei confronti dei cittadini che soffrono dell’emergenza abitativa. Noi del M5S chiediamo che questa Amministrazione Comunale attui ogni strategia per assicurare ai cittadini che vivono in stato di precarietà abitativa una casa o soluzioni alternative dignitose!diritto casa screen

 

Il 24 gennaio si (ri)paga l’IMU: istruzioni per l’uso

IMUMa l’IMU non era stata abolita? Sì. Anzi no, a Campi si paga. E sugli alloggi in comodato gratuito si paga? No. Anzi sì (meschina figura per il sindaco, che prima annuncia [1] e poi smentisce [2]). Abbiamo voluto capire cosa è successo e ne è venuta fuori una storia lunga due pagine, ci vuole pazienza e stomaco. In compenso ieri (alla buon’ora!) dal Comune [2] sono arrivate le istruzioni: 16 pagine sconsigliate ai deboli di cuore. Affrettatevi a trovare un commercialista, altrimenti sull’F24 in banca ci potete mettere i numeri del lotto.

L’edificante storia della mini-IMU

Com’è noto (almeno, si spera che sia noto, perché l’impressione è che i cittadini non siano stati minimamente informati dalle competenti autorità –dovremmo dire incompetenti, visto che mancano pochi giorni alla scadenza?) il giorno 24 gennaio 2014, salvo proroghe governative, scadrà il termine per il pagamento della MINI-IMU 2013. Per chi non lo sapesse, quel giorno nei comuni che hanno aumentato l’aliquota IMU rispetto a quella media decisa dal governo, dovranno pagare il 40% della differenza tra le due aliquote. Il comune di Campi rientra pienamente e totalmente in questa fattispecie: delibera C.C. 123 del 18 settembre 2013. Quindi a Campi si pagherà la mini-IMU. Ma come si fa a eseguire un calcolo tanto complicato? Il cittadino è in grado? Inutile cercar lumi sui siti di comunicazione istituzionale; solo mentre scriviamo, il comune di Campi, attentamente monitorato da noi nei giorni seguenti, si è deciso a pubblicare una nota sul proprio sito (altri comuni, come Empoli, si erano attrezzati per tempo), E per chi non ha internet? Tra l’altro, a occhio, ci pare un po’ tardino per chiedere un appuntamento a un CAF…Il disastro MINI-IMU è un esempio da manuale di incapacità di una classe politica che pretende dal cittadino ma non lo mette nemmeno in condizione di ottemperare ai propri obblighi (benché metta a carico del cittadino le fatture dell’acquisto di apparecchi comunicativi… ma poi quando ci sarebbe bisogno che comunica? Un cazzo). Dipanare la storia di questo disastro ci sembra un bel modo per viaggiare nel disastro di una classe politica non all’altezza nemmeno dei compiti più elementari, e che a questo punto bisogna concludere sia parte integrante della crisi che attanaglia il paese.

Diminuiamo le tasse

A giugno 2013 l’attuale governo decide di pagare una marchetta al partito di Silvio Berlusconi e di non far pagare la prima rata dell’IMU almeno per quanto riguarda la prima casa – senza distinguere ovviamente se la casa risparmiata era un castello o un miniappartamento in periferia. Quel partito, ma anche il governo medesimo, poterono così esultare sostenendo di avere diminuito le tasse nel 2013. Ovviamente, il mancato introito IMU apriva un problema di bilancio, soprattutto per i Comuni, che avevano già registrato le entrate IMU come certe, e che improvvisamente si trovavano privi di quell’entrata. Nella più classica soluzione all’italiana, il mancato introito fu ripianato con un aumento delle anticipazioni fiscali (di cui parleremo in seguito) e con un condono sulle attività inerenti al gioco d’azzardo, con i cui concessionari lo stato ha un contenzioso in corso. Com’era facile intuire, i concessionari, che ritenevano di avere ragione, si guardarono bene dall’aderire al condono, così che il mancato introito si rivelò ancora più grave quando si trattò di annullare anche la seconda rata dell’IMU a dicembre 2013 (nonostante il fatto che il partito di Berlusconi fosse uscito dalla maggioranza). L’affannosa ricerca di un modo per ripianare il buco fu trovata grazie a una clausola di salvaguardia: in caso di mancato gettito da parte delle misure tampone per il mancato introito IMU, sarebbe scattato un aumento automatico delle accise, ossia delle tasse che gravano su beni di monopolio come benzina, alcolici, gas. In tal modo, essendo le accise decise direttamente per legge, le entrate sarebbero state certe. Si sarebbe trattato però di un aumento monstre soprattutto per la benzina (già aumentata più volte a causa dell’aumento dell’IVA). Che a sua volta avrebbe avuto effetti inflazionistici generali. La soluzione tecnica, dopo affannosissime trattative tra le varie forze politiche, fu la seguente: la copertura dell’IMU 2013 sarebbe stata affidata a un aumento fino al 130% degli anticipi IRAP e IRES a carico delle imprese, e con un aumento delle accise per gas, energia e alcolici a partire dal 2015. E’ in questo modo che il governo si è potuto vantare di avere diminuito le tasse nel 2013. Ma ognuno può vedere che tale diminuzione è avvenuta: a) facendosi anticipare nel 2013 dalle imprese le tasse del 2014, quindi è ovvio che nel 2014 si dovrà affrontare un nuovo buco; b) aumentando altre tasse – ossia le accise. Solo perché i due termini temporali non coincidono, non significa che le tasse siano diminuite. Se i comuni hanno messo a bilancio oltre 2 miliardi di euro per introiti da IMU, oltre due miliardi di euro devono venire fuori – altrimenti i comuni non chiudono il bilancio. Che vengano dall’IMU, dalla IUC prossima ventura (altro capitolo che prima o poi sarebbe divertente aprire), o da altri, il livello di imposizione non cambia. Peraltro, visto che l’anticipo TARES e IRAP sarebbe gravato in larga misura sulle banche, il governo si è affrettato a concedere loro un regalone con la rivalutazione delle quote della Banca d’Italia. Ed è per quello che non hanno minimamente protestato.

A questo gioco vincono tutti

I comuni non sono rimasti spettatori in questa partita. Dopo giugno 2013, quando hanno capito che l’IMU sulla prima casa non sarebbe stata pagata, hanno avuto subito la tentazione di aumentarne l’aliquota. Il ragionamento era semplice; la tassa aumentava, ma i cittadini non si sarebbero incazzati perché tanto l’IMU non l’avrebbero pagata (in realtà l’avrebbero pagata con l’accise ma tanto anche gli amministratori comunali credono che i cittadini abbiano la sveglia al collo) e sarebbe lo Stato a ripianare la differenza, e in questa maniera si sarebbe incassato qualche soldino in più, utile a finanziare ulteriori sprechi come quello delle festività natalizie a Campi, dove, secondo le cifre date dallo stesso sindaco, si sono spesi 40.000 euro per una festa in piazza di 3.000 persone. Ci sembrano cifre gonfiate, ma anche a prenderle per buone il comune avrebbe speso 13 euro a persona partecipante. Mantenuta la stessa proporzione, il comune di Firenze, dove sono intervenute 150.000 persone, avrebbe dovuto spendere 1.950.000 euro. Sono cifre folli, megalomaniache, che un’amministrazione indebitata non dovrebbe neanche osare pensare di sperperare. Ma con il trucchetto dell’aumento dell’aliquota IMU si può. A questo gioco vincono tutti. E infatti tutti i comuni della Piana, tutti nell’estate 2013, hanno tutti aumentato l’aliquota allo stesso livello: 0,48 per mille (quella media era allo 0,40). Sarà lecito almeno sospettare che si sia trattato di un’azione concertata? C’è stata un’unica, rilevante eccezione: il comune di Firenze. Può darsi però che qui giocassero le ambizioni del sindaco, che doveva affrontare le primarie e che voleva vantarsi di non avere aumentato le tasse locali (e infatti se n’è vantato). Quando però a novembre 2013 è stato chiaro che gli introiti sostitutivi destinati a compensare il buco IMU andavano parecchio male, il Ministero dell’Economia e Finanze s’è rifiutato di restituire ai Comuni l’IMU calcolata con l’aliquota maggiorata, dicendosi disponibile a restituire solo quella calcolata con l’aliquota media. Di qui il panico dei comuni, che avevano già messo a bilancio le somme maggiorate, e frenetiche trattative tra forze politiche e sociali nel tentativo di far pagare a qualcuno le maggiorazioni. In quei giorni (qualcuno se ne ricorderà dalla lettura dei giornali) si pensò di tutto: nuovi aumenti sulle accise; nuove tasse sui giochi d’azzardo; la creatività non conosceva limiti, e tuttavia si scontrava con la dura realtà. Fino a che il Ministero, negli ultimissimi giorni di novembre 2013, trovò la soluzione che abbiamo indicato all’inizio. Poiché però quella soluzione non copriva del tutto la restituzione ai comuni dell’introito calcolato sulle aliquote maggiorate, si indicò un nuovo espediente: i comuni avrebbero fatto pagare ai cittadini, il 16 gennaio 2014, il 40% della differenza tra la tassa calcolata con l’aliquota media e quella calcolata con l’aliquota maggiorata. I comuni però non ci stavano ad affrontare l’impopolarità che derivava dalla misura e sperarono fino all’ultimo sia in un rinvio (che fu accordato, ma di pochi giorni: la nuova scadenza fu fissata il 24 gennaio 2014) sia in una misura sostitutiva. Non volevano infatti che i cittadini scoprissero il giochino. Ed è per quello che i comuni hanno dato pochissime informazioni e di malavoglia, e soprattutto non si sono preoccupati di preparare i bollettini con le cifre da pagare da inviare ai cittadini, come invece era stato chiesto fin dal novembre 2013; semplicemente, in tutto questo aspettare fino all’ultimo in una trovata geniale, in questo mercato delle vacche, non c’era più tempo. Che i cittadini si arrangiassero un po’.

E adesso, io?

La vicenda mini-IMU, per sconfortante che sia, se fosse un fatto isolato, non sarebbe un segnale di allarme così preoccupante. Ma non si tratta di un caso isolato. Sulla vicenda IUC, sulla vicenda degli aumenti per scatti di anzianità sullo stipendio degli insegnanti, sulla vicenda del Teatro Dante (a parte la vicenda del cambio del nome e della preparazione della stagione, già vergognose di per sé, un’occhiata al bilancio comunale ci fa ritenere che il teatro abbia già un deficit di circa 1.300.000 euro più altri 500.000 euro di debiti. Se fosse vero, il capitale sociale sarebbe già gravemente intaccato. C’è qualche straccio di forza politica che può confermare o negare questi numeri?) l’immagine del governo della cosa pubblica, a livello sia centrale che locale, fa spavento; si ha veramente l’impressione di una classe di incompetenti messi lì non si sa bene in base a quale titolo in perenne competizione per le poche risorse rimaste e del tutto incapaci di elaborare politiche di respiro per le comunità che si trovano ad amministrare – per disgrazia di queste ultime. Non è veramente una classe dirigente all’altezza di quello che il paese meriterebbe. E anche quelli che sembrano più nuovi, in questa vicenda hanno giocato ruoli deleteri. Ma di questo parleremo un’altra volta. L’unica cosa certa è che, perdurando questa classe dirigente, la luce che si intravvede in fondo al tunnel non è il sole, ma il Freccia rossa 9972 che viene verso di noi. A piena velocità

[1] Case in comodato gratuito esentate dalla seconda rata IMU (notizia smentita)
[2] Comune di Campi Bisenzio: IMU 2013

Mentitori di professione (Grillo vince su Napolitano 24 a 1)

Giorno dopo giorno non ne posso più di leggere falsità: mentitori di professione, venduti, leccaculo o semplici idioti che inventano notizie o le ripetono per sentito dire senza un briciolo di serietà e onestà.Fa schifo la campagna mediatica sul discorso di fine anno di Napolitano: “boom di ascolti”, “+12%” e altre balle simili. Disonestà a parte di voler trasformare gli ascolti in gradimento (io l’ho visto su YouTube, ma sono ben lontano dall’aver gradito!) leggendo Auditel si vede che molti più italiani sono rimasti in casa a guardare la TV, ma in percentuale sempre meno gradiscono il discorso di fine anno del Napo (meno 13% in 7 anni, meno 2% quest’ultimo).Veniamo al confronto con il discorso di Beppe Grillo, che è facile facile perché la rete non mente (mica è l’Auditel): su YouTube, dati delle 13:30 del 3 gennaio [5] [6]: Napolitano totalizza 28.937 contatti con un gradimento del 14,77%, Grillo totalizza 698.404 contatti con un gradimento del 93,81%.

Per giunta i commenti sul video del Napo sono stati oscurati per omertosa pietà: ieri sera ho potuto leggere un florilegio di insulti e vaffa che mi sono dispiaciuto di non aver fotografato! I commenti su Grillo invece sono liberi…

P.S. Ho letto la notizia [7] che al capodanno del sindaco di Campi Bisenzio abbiano partecipato 3.000 persone: puzza di bufala lontano un miglio, dalle foto direi che non ce n’era più di 300. Amici di Piananotizie, date i numeri?

[1] http://www.ilsole24ore.com/art/servizio/2014-01-01/napolitano-crescono-ascolti-tv-+122percento-130314.shtml
[2] http://www.unita.it/politica/discorso-napolitano-e-boom-di-ascolti-1.542571
[3]http://www.repubblica.it/politica/2014/01/01/news/napolitano_fallito_il_boicottaggio_ascolti_in_crescita_del_12_2_per_il_discorso_di_fine_anno-74909573/
[4] http://istitutobarometro.blogspot.it/2014/01/ascolti-tv-del-messaggio-del-presidente.html
[5] http://www.youtube.com/watch?v=QMIq1yaVfPo
[6] http://www.youtube.com/watch?v=Y-rFTs_U34s
[7] http://www.piananotizie.it/in-3mila-hanno-salutato-lanno-insieme-in-piazza-dante-foto-gallery/

7

MANIFESTAZIONE NO INCENERITORE

Manifestazione  contro il progetto di costruzione del nuovo Inceneritore di Case Passerini e contro l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola.                                                           TUTTI I CITTADINI SONO INVITATI A PARTECIPARE                                                           Ritrovo e partenza dal piazzale della Motorizzazione (Osmannoro)
Termine Piazza Dante Campi BIsenzio
PARTECIPATE NUMEROSI E FACCIAMOCI SENTIRE!!!

volantino

Elezioni Consorzio di Bonifica 2013, noi votiamo ELENA OLMASTRONI

Logo_Elezioni_MedioValdarno_01.08.2013 Il 30 novembre circa 340mila cittadini della Toscana saranno chiamati al voto per eleggere i nuovi membri dei sei consorzi di bonifica istituiti in seguito alla riforma attuata con la legge regionale n.79 del 2012. Nell’ambito di questa riorganizzazione, la provincia di Pistoia è stata inserita nel “Consorzio di Bonifica n°3 Medio Valdarno” – e dunque anche molti cittadini del nostro territorio saranno chiamati al voto. L’ attivista del M5S  di Pistoia – OLMASTRONI  ELENA  è la candidata indipendente nella lista 1   LISTA INSIEME IN DIFESA DEL TERRITORIO nel Consorzio 3 Medio Valdarno  la nostra area di riferimento, sarà la nostra portavoce per vigilare  sulle spese e sulle scelte tecniche e politiche che i Consorzi di Bonifica devono fare per garantire una sicurezza idrogeologica al nostro territorio.

Per sapere se puoi votare ed in quale seggio del proprio comune consulta: http://inelezioni.capacitas.it/pages/index.aspx?regione=9

Comuni ricadenti nel comprensorio 3 Medio Valdarno (anche parzialmente):
Agliana (PT); Bagno a Ripoli (FI); Barberino di Mugello (FI); Barberino Val d’Elsa (FI); Borgo San Lorenzo (FI); Calenzano (FI); Campi Bisenzio (FI); Cantagallo (PO); Capraia e Limite (FI); Carmignano (PO); Casole d’Elsa (SI); Castelnuovo Berardenga (SI); Castelfiorentino (FI); Castellina in Chianti (SI); Cavriglia (AR); Certaldo (FI); Colle Val d’Elsa (SI); Dicomano (FI); Empoli (FI); Fiesole (FI); Figline Valdarno (FI); Firenze (FI); Firenzuola (FI); Gambassi Terme (FI); Greve in Chianti (FI); Impruneta (FI); Incisa Valdarno (FI); Lamporecchio (PT); Lastra a Signa (FI); Londa (FI); Marliana (PT); Montaione (FI); Montale (PT); Montelupo Fiorentino (FI); Montemurlo (PO); Monteriggioni (SI); Montespertoli (FI); Pelago (FI); Pistoia (PT); Poggibonsi (SI); Poggio a Caiano (PO); Pontassieve (FI); Prato (PO); Quarrata (PT); Radda in Chianti (SI); Radicondoli (SI); Rignano sull’Arno (FI); Rufina (FI); San Casciano in Val di Pesa (FI); San Gimignano (SI); San Godenzo (FI); San Miniato (PI); San Piero a Sieve (FI); Scandicci (FI); Scarperia (FI); Serravalle Pistoiese (PT); Sesto Fiorentino (FI); Signa (FI); Sovicille (SI); Tavarnelle Val di Pesa (FI); Vaglia (FI); Vaiano (PO); Vernio (PO); Vicchio (FI); Volterra (PI).

 

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Consiglio Comunale 24/10/2013 (On-line)

Dopo 9 anni di indifferenza il Consiglio Comunale costretto ad occuparsi di via dei Confini
Grazie al MoVimento 5 Stelle, aggiungiamo noi! E perdonate la piccola auto celebrazione.
La mozione targata 5 Stelle che impegna il Comune a studiare la fattibilità del senso unico in via dei Confini è stata presentata ieri in Consiglio e approvata all’unanimità; ne siamo veramente felici. Tuttavia è solo l’inizio, ora aspettiamo la relazione tecnica e decideremo in Consiglio il da farsi. Cittadini, restate sintonizzati e seguite da vicino i lavori!
Dovrebbe essere normale che un Consiglio Comunale non dico risolvesse, ma che almeno prendesse in considerazione un problema grave che affligge dei cittadini, ma non è affatto scontato. Nel 2012 una mozione analoga (targata Alleanza Cittadina) era stata prontamente respinta dalla maggioranza.
Ieri ci abbiamo riprovato, visto che nel frattempo niente è stato fatto, visto che siamo in palese violazione delle norme sul rumore (misurato nel 2004 alla scuola Salgari) e visto che il divieto di accesso ai mezzi pesanti è ignorato sistematicamente.
Per votare contro ci voleva troppa faccia tosta, non bastava la proverbiale capacità del Consigliere Paolieri di sostenere che questo (quello della sua Giunta) è il migliore dei mondi possibili e che ogni cambiamento non può che peggiorare le cose.
E tuttavia è accaduto qualcosa di incomprensibile: dai banchi della maggioranza ci è stato chiesto di ritirare la mozione e di rimandare tutto ai lavori in Commissione!
Per piacere spiegateci perché! Era un modo per perdere tempo? O forse era solo disdicevole per la maggioranza votare una mozione presentata dal 5 Stelle? Dispiace che i Consiglieri Martini e Loiero, sebbene alla loro prima esperienza politica, siano già educati a queste tristi pratiche di partito.
Noi non abbiamo ritirato la mozione, che quindi è passata ai voti. Possiamo dire che tutto è bene quello che **comincia** bene.

Clicca e guarda i video del Consiglio Comunale.

Consiglio Comunale 24/10/2013 VIDEO parte 1

Consiglio Comunale 24/10/2013 VIDEO parte 2

Bilancio del Comune: l’inizio del Fossi è peggio della fine del Chini

In Consiglio Comunale è arrivato il bilancio di previsione 2013: avete capito bene, siamo a fine Settembre e si fanno le previsioni per il 2013! È come fare di venerdì le previsioni del tempo per la settimana in corso. In compenso però – lo dicono gli esperti – le si fanno sbagliate.

Difficile leggere le carte: i Consiglieri hanno avuto solo 12 giorni per studiare le 200 pagine di documenti e capire come gireranno circa 50 milioni di euro. La Commissione si è riunita il giorno prima del Consiglio e non è riuscita neanche ad esaurire gli argomenti in discussione. A puro titolo di esempio: in cosa consiste una voce di 1,3 milioni spesi in immobili al capitolo “parchi e servizi tutela ambientale”? Di certo nessuno scandalo, ma la curiosità resta. Come tante altre simili.

Allora per dare un giudizio siamo costretti a fidarci del sindaco stesso, nella Relazione Previsionale e Programmatica, e del parere del Collegio dei Revisori.

I numeri del bilancio pluriennale (vedi tabella) fanno capire l’orientamento della Giunta: dal 2013 al 2014 la spesa complessiva aumenta (quindi niente spending review), ma si taglia su scuola, polizia municipale, ambiente e servizi sociali. Aumenta di molto invece la spesa per la viabilità. Quindi il futuro è già delineato: tutti in macchina a portare i figli a scuola e a scarrozzare gli anziani dal medico perché né gli scuolabus né i servizi sociali miglioreranno. In compenso sosta selvaggia per tutti: tanto ai vigili si tagliano le risorse! Con questi numeri non capiamo dove è finito il concetto di “comunità” tanto caro al Fossi in campagna elettorale.

Nella Relazione si legge che i punti di forza di Campi sono Galileo, GKN e Gigli; bisognerebbe chiedere ai lavoratori di queste realtà quanto si sentono considerati da questa Amministrazione. Con una certa faccia tosta si accenna anche alla risorsa turismo; e infatti nel bilancio a tale voce si dedica un bello 0%. In compenso si introduce la tassa di soggiorno, che i comuni limitrofi non hanno e che di certo penalizzerà i nostri esercenti.

Dalle carte scopriamo anche che il debito del Comune ammonta a 69 milioni di euro, cioè ogni cittadino (neonati compresi) ha un debito di circa 1500 euro che finirà di pagare forse nel 2038. Sarebbe stato opportuno illustrare a cosa è servito questo indebitamento (l’acquisto di Rocca Strozzi e Villa Rucellai? Il selciato di via Santo Stefano? Il rifacimento del teatro Dante? Cos’altro?) e sarebbe opportuno illustrare come e quando i cittadini hanno dato mandato all’Amministrazione di contrarre questo debito.

Ma la parte più importante è il parere del Collegio dei Revisori. Questi annotano con biasimo che per pagare il debito si utilizzano gli oneri di urbanizzazione. Cioè si intascano i soldi con cui si dovrebbero costruire strade e fognature e si usano per ripianare il debito. Avete capito come mai le infrastrutture non ci sono o fanno schifo?

Inoltre i Revisori avanzano dubbi che il Comune possa davvero incassare tutti gli oneri di urbanizzazione e l’evasione ICI messi a bilancio (ecco le previsioni sbagliate di cui si diceva). Si nota poi che il Comune è fuorilegge per l’indebitamento pari all’8,65% delle entrate, e sarà tale anche negli anni prossimi.

Il giudizio rispetto all’anno precedente è lapidario: “la situazione degli equilibri di parte corrente subisce ancora un peggioramento rispetto all’esercizio precedente passando da meno euro 928 mila a meno euro 1,5 milioni” (pag.14 del parere dei Revisori). Se il buongiorno si vede dal mattino…

Su questi elementi il Consiglio Comunale sarà chiamato ad approvare il Bilancio nella seduta del 30 Settembre prossimo, la cittadinanza è invitata.

L’intervento del MoVimento 5 Stelle nel Consiglio del 18 Settembre per ora non ha ricevuto repliche.