Scrutatori al seggio: 145 € per amici e parenti

Scrutatori al seggio: amici e parenti piazzati come pubblici ufficiali a controllare le urne. La porcheria continua – Campi Bisenzio: in commissione elettorale ha vinto ancora l’accordo fra PD, Forza Italia, Sinistra Italiana e Alleanza Cittadina: ciascuno ha nominato i propri prediletti senza rendere né pubblico né trasparente il criterio di scelta.

Tutti hanno proclamato che volevano dare questa modesta opportunità di guadagno (145 euro) ai bisognosi. In realtà hanno approfittato della facoltà prevista dalla “legge porcata” Calderoli per seguire altri criteri. Da pochi esempi si capisce come vanno le cose: la sedicente sinistra, che a parole caldeggia la nomina di giovani e studenti, piazza al seggio l’ex assessore dell’ex sindaco. Forza Italia fa tutto in famiglia: ci mette il coniuge del consigliere. Il PD ci mette invece l’assessore, a cui evidentemente non basta la libera professione cumulata con i 17 mila euro/anno di compenso da assessore, vuole i 145 euro aggiuntivi (Errata Corrige sotto). Confusa Alleanza Cittadina: prima dice che l’estrazione a sorte è l’unica cosa giusta, poi invia la propria lista di nominati.

Fuori dal coro c’è il MoVimento 5 Stelle e il gruppo Misto. A nostro avviso solo il sorteggio garantisce equità e imparzialità, visto che non esiste alcuna graduatoria di merito o di reddito dei 1300 iscritti all’albo. Grazie alla nostra insistenza abbiamo ottenuto l’estrazione a sorte di un terzo degli scrutatori; un risultato incoraggiante, ma non soddisfacente.

Ci hanno accusato di creare caos per l’ufficio elettorale: gli scrutatori sorteggiati a volte rinunciano e bisogna sostituirli. Sostengono che, al contrario, le persone accuratamente scelte da lor signori siano affidabili; peccato che durante l’ultimo referendum – di tutti gli scrutatori nominati dalla maggioranza – ben uno su tre non sia andato al seggio!

ERRATA CORRIGE: Il post originale conteneva la frase non vera: “Il PD ci mette invece l’assessore…”, il nome dell’assessore NON proviene dalla lista dei NOMINATI, ma dal SORTEGGIO!
Corre l’obbligo di spiegare l’origine dell’errore: 1) I consiglieri di maggioranza non mi hanno comunicato la lista dei loro nominati. 2) Dagli Uffici mi è giunto l’elenco “Scrutatori Nominati Maggioranza+Minoranza” contenente il nome dell’assessore. 3) In realtà l’elenco presentato dalla maggioranza non comprendeva l’assessore, ma conteneva 18 nominativi errati (uno ogni tre!), che hanno obbligato gli Uffici alla sostituzione. 4) Per le sostituzioni non è stato usato il criterio suggerito dei più giovani, ma è stato usato l’ordine di sorteggio (che vedeva appunto l’assessore nelle prime posizioni).

P.S. Rinnoviamo l’invito per tutti i cittadini interessati ad iscriversi all’albo degli scrutatori. Invitiamo invece coloro che non sono sicuri di garantire il servizio a far cancellare il proprio nominativo.

Rischio alluvioni: il PD di Campi vuole più cemento e meno leggi

La Regione Toscana ha in cantiere una legge [1] per aumentare la sicurezza del territorio sul rischio alluvioni, ma il PD campigiano non ci sta: non vuole impedimenti alla propria politica del cemento!

Questo è il senso dell’ordine del giorno [1] approvato in Consiglio comunale il 21 novembre scorso. L’atto è stato presentato da Lorenzo Loiero (da poco nominato segretario del PD campigiano) che si è attivato in difesa della “potenzialità edificatoria”, cioè della possibilità di gettare nuovo cemento. Non ci sorprende questa spiccata sensibilità in materia, considerata l’attività di geometra che esercita come libera professione.

Dopo aver saccheggiato il territorio per decenni, questa classe politica non ha ancora maturato una visione alternativa: pensa che si possano occupare e consumare nuovi spazi all’infinito! Spacciano il nuovo cemento come “legittime visioni politiche di sviluppo economico del territorio”.

alluvione-campi-bisenzio-1991Tanto poi tocca ai cittadini pagare i danni – se non addirittura contare i morti – quando il disastro arriva, come per l’alluvione del 1991. Ma il disastro non è colpa del destino imprevedibile: è il frutto di scelte politiche e amministrative ben precise, come quelle appena prese dal sindaco e dalla sua maggioranza.

Il meccanismo è semplice: le opere di sicurezza idraulica sono insufficienti o non si fanno, ma si continua a costruire. La situazione attuale è ben descritta da Loiero stesso: “…tutte quelle opere idrauliche (casse di espansione, innalzamento diga, bacini di laminazione, ecc) programmate da anni lungo il corso del fiume Arno ed i suoi affluenti, alcune delle quali già finanziate e mai realizzate”. Loiero pretende anche che “si provveda alla manutenzione degli argini, la cui rottura è stata l’unica causa delle alluvioni nelle nostre zone”. Chiede anche di “dotare il territorio di collettori fognari adeguati a raccogliere le bombe d’acqua che tanto disagio stanno causando”. Evidentemente si rende conto che il rischio è reale e l’intervento preventivo è insufficiente! Ma Loiero a chi chiede queste opere? Davvero non si capisce, visto che il suo PD amministra già tutto l’amministrabile…

È proprio l’amministrazione PD – che a Campi sgoverna da sempre – a concedere i permessi a costruire e a intascare i salati oneri di urbanizzazione; in cambio promette le opere di regimazione idrica che poi non realizza. Ci sono imprenditori che hanno investito nel nostro territorio per avviare attività di eccellenza e ora si lamentano di come il Comune “ha del tutto disatteso quanto pattuito”.

Invece di salvaguardare il territorio l’Amministrazione ha iniziato a svenderlo aprendo le porte ad attività nettamente peggiorative, come l’impianto smaltimento liquami a due passi da Villa Montalvo e Asmana. La costruzione dell’impianto che tratterà anche rifiuti speciali va avanti, ma le opere idrauliche si sono già fermate per la scoperta di un vincolo archeologico. Secondo voi verrà fermato l’impianto? Oppure aprirà comunque, sperando che semplicemente non piova?

[1] Proposta di legge 185/2017 Regione Toscana
[2] Ordine del giorno PD su rischio alluvioni

Centraline per un’aria a 5 Stelle

centraline-assemblaggioPubblicato su Bisenziosette – 3 novembre 2017

Come MoVimento 5 Stelle avete lanciato un progetto per il monitoraggio dell’aria, ci può spiegare di cosa si tratta e come funziona?

Come Meetup 5 Stelle di Campi abbiamo costruito delle centraline per misurare le polveri sottili (PM10) presenti nell’aria, cioè essenzialmente l’inquinamento prodotto da traffico, riscaldamenti e processi industriali. Si tratta di centraline a bassissimo costo (un centinaio di euro l’una), ben diverse da quelle di ARPAT che misurano con maggiore precisione anche altri inquinanti, ma che costano decine di migliaia di euro. I dati vengono raccolti via internet e generano statistiche giorno per giorno.

Abbiamo iniziato più o meno in contemporanea al progetto “Che aria tira?” delle Mamme NO-inceneritore, la nostra prima centralina è entrata in funzione a gennaio del 2017. Siamo soddisfatti perché con le nostre modeste forze (e meno di un decimo del budget raccolto delle Mamme) abbiamo realizzato ad oggi quattro centraline e abbiamo materiale per completarne dieci. Ovviamente i nostri dati sono disponibili per integrare la rete di “Che aria tira?”.

Con la logica dell’Open Source abbiamo realizzato un progetto a basso costo con la possibilità di essere facilmente copiato e replicato. Tutto il materiale e i dati acquisiti sono liberamente disponibili su internet.

centraline-smartphoneDove sono posizionate le centraline?

Ad oggi abbiamo installato una centralina in via Buozzi, una Sant’Angelo e una a Prato. Le altre sono attualmente usate per i test e le calibrazioni.

Questa attività che state portando avanti va a riempire un “vuoto”, da tempo ormai i cittadini chiedono un monitoraggio più attento di quest’area…

Chi dovrebbe tutelare la nostra salute è evidente che non lo fa. Su scala mondiale comandano le lobby. Quella dei combustibili fossili decide guerre e assetti internazionali, quella dei produttori di auto si permette di truffare il mondo intero senza pagare dazio (vedi scandalo “dieselgate”). Sul piano locale le amministrazioni e la politica si guardano bene da denunciare che l’aria che respiriamo è avvelenata: dovrebbero mettere in pratica azioni forti e magari impopolari. È più conveniente (elettoralmente parlando) lasciare che la gente si avveleni affogata fra strade, autostrade, aeroporti e inceneritori. Tanto l’aspettativa di vita si allunga e poco importa se gli anni in più da vivere saranno afflitti dalla pensione che non arriva e da patologie croniche sempre più diffuse.

Noi abbiamo messo le centraline dove la gente vive e respira, non come l’ARPAT, che la centralina di Campi l’ha tolta da anni. Sempre ARPAT – per misurare l’inquinamento di Firenze – mette una centralina nel giardino di Boboli!

Che risultati avete avuto fino ad ora?

I risultati del primo mese di misure sono allarmanti: a ottobre in via Buozzi abbiamo contato già undici superamenti del limite dei 50 microgrammi per metro cubo dei PM10. La norma vorrebbe che scattasse il blocco del traffico al settimo giorno di superamento consecutivo, inoltre la legge fissa un limite massimo di 35 superamenti in tutto l’anno!

Stiamo lavorando per capire come mai il livello di PM10 misurato è decisamente superiore a quello dichiarato da ARPAT per Signa. A gennaio 2017 le nostre misure erano del tutto paragonabili a quelle “ufficiali”, ma nel mese di ottobre abbiamo contato molti superamenti che la centralina della Regione non segnala. Stiamo lavorando intensamente per verificare la calibrazione dei sensori e incrociare i dati con quelli prodotti dalle centraline delle Mamme, così da permettere agli esperti di spiegare il fenomeno.

Una cosa è certa: l’aria si pulisce solo se si alza il vento, altrimenti la Piana diventa una camera a gas. Stare in mezzo al traffico è una condanna sicura, ma non ci si salva neanche in zone che parrebbero più pulite.

Purtroppo non abbiamo i sensori per misurare altri inquinanti: idrocarburi, biossido di azoto, monossido di carbonio, ecc. Ma di sicuro la presenza di polveri è un segnale di aria malata. Il nostro intento è far toccare con mano che il problema esiste, anche se non si vede. O meglio, si vede solo se si contano le patologie conseguenti.

Avete avuto modo di condividere questo percorso anche con i comitati?

Dispiace registrare un certo grado di diffidenza nei confronti del MoVimento da parte di comitati e movimenti vari; ad esempio avevamo chiesto di poter esporre le nostre centraline a margine del convegno Zero Waste della settimana scorsa: constatiamo che era presente il banchino di Un’altra Sesto è Possibile mentre a noi neanche hanno risposto.

Ma soprattutto ci spiace un certo atteggiamento diffuso in molti comitati: da una parte si esalta la partecipazione e l’attivismo come cura ai mali causati dalla delega e dal disinteresse. Dall’altra – quando è indispensabile l’azione politica – c’è un grande affanno per voler essere equidistanti, “apartitici”. Cari comitati, le vostre battaglie e il vostro attivismo sono encomiabili; noi spesso portiamo avanti le stesse battaglie fuori e dentro le istituzioni; crediamo che un percorso comune sia inevitabile se davvero vogliamo cambiare la Piana. Se continueremo a dare credito magari a qualche vecchio arnese della politica (bravo solo a riciclare sé stesso) ci troveremo per sempre a combattere i disastri che questi signori sanno produrre.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/aria/
[2] http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/10155dl.htm
[3] http://www.comune.campi-bisenzio.fi.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/6858

Ex sindaco Chini a processo: prima udienza, molti imputati

palagiustizia-novoliIniziato il processo all’ex sindaco Chini, coimputati anche responsabili comunali tutt’ora in carica. È iniziato ieri il processo per la lottizzazione Poliarma: le 105 nuove unità abitative costruite nella frazione di Sant’Angelo. Il permesso a costruire è del 2012, ma già nel 2014 la Procura indagava per abusi edilizi (volumetrie gonfiate). Nel 2016 c’è stato il rinvio a giudizio per l’ex sindaco Chini, oggi sappiamo i nomi degli altri imputati.

L’operazione edilizia fu fortemente voluta dal Chini, questi erano gli ingredienti: il terreno della ex tintoria Magni, i piani e le autorizzazioni del Comune, la cooperativa Poliarma legata alla Polizia di Stato, i mutui erogati dalla banca “amica” del Partito (Monte dei Paschi).

Di solito – nei processi su materia edilizia – il Comune dovrebbe risultare parte offesa, ma ieri diversi nomi noti al Comune di Campi Bisenzio risultavano tra gli imputati: Adriano Chini (ex sindaco), Rodolfo Baldi (ex dirigente all’Urbanistica ed ex segretario comunale), Pietro Pasquale Felice (architetto, già dirigente Lavori Pubblici e Urbanistica), Franco Pepi (geometra, era responsabile all’Ufficio Edilizia Privata, ora all’ufficio Traffico), Alessandro Giannelli (ex geometra all’Edilizia, ci risulta non più dipendente del Comune). Imputati anche l’ex presidente di Poliarma, il direttore dei lavori, e altri soggetti. Tra i testimoni convocati anche l’architetto Letizia Nieri, responsabile dell’Urbanistica al Comune.

Diversi gli argomenti trattati dal Pubblico Ministero Gianni Tei, sotto gli occhi del giudice Elisabetta Pagliai. Si parla delle quote e dei volumi dei locali sottotetto, che sembrano difformi da quelli segnati al catasto. Il PM evidenzia come la Regione abbia confermato che sono stati edificati 300 metri cubi in più; una difformità considerata secondaria, tanto da poter chiudere un occhio. Anche il rischio idraulico tiene banco perché si teme che i garage finiscano sott’acqua. Si cercano soluzioni oltre alla cassa di espansione prevista; varie ordinanze sindacali e la variante del 2016 non hanno ancora sortito un risultato soddisfacente. Il PM ha voluto ascoltare anche alcuni liberi professionisti locali. Il tutto nella continua difficoltà – rilevata dal PM – di avere informazioni puntuali dal Comune, perché non si capisce mai con chi bisogna parlare!

L’udienza è durata l’intera mattinata, la prossima è prevista per il 23 novembre, alle 9.

Il Consiglio comunale di Campi Bisenzio vota contro i ciclisti

cyclehoop2L’appella di FIAB FirenzeInBici [1] a “rivalutare” il nuovo regolamento di Polizia Urbana è caduto nel vuoto: la maggioranza del sindaco Fossi ha preferito applicare il “pugno duro” contro i ciclisti approvando un regolamento che “penalizza a tappeto anche i ciclisti virtuosi”. Gli emendamenti delle opposizioni sono stati bocciati e il nuovo Regolamento è in vigore [2].

Non è tanto la multa per la bici in divieto di sosta (da 25 a 500 euro) che lascia stupiti e amareggiati. Lo sappiamo che i vigili sono sotto organico, non fanno la multa neanche alle auto contromano che pure hanno la targa! Sarà come per il divieto di sosta delle auto: una cattiva abitudine molto diffusa e mai sanzionata, salvo improvvise “stragi” di foglietti rosa che i cittadini percepiscono non come la necessità di rispettare le regole, ma come l’arbitrio del potere e la voglia di fare cassa.

In tre anni la giunta Fossi niente ha fatto per favorire la mobilità in bicicletta. Anzi, riaprendo il centro alle auto, è andata contro ogni sano principio urbanistico di sviluppo sostenibile, ecologico e moderno. Non vi è traccia di una politica organica mirata all’aumento di rastrelliere sicure (quelle famose ad U rovesciata) e di piste ciclabili.

Facciamo nostre le parole di FIAB che sottolinea come “la modesta percentuale di cittadini che scelgono di spostarsi in bici è un bene prezioso da coltivare e sempre di più vanno incentivati per aumentarne il numero. Azioni di repressione in assenza delle necessarie politiche ed infrastrutture contribuiscono soltanto a ridurre la volontà”.

Nella foto: Un palo dotato di “Cyclehoop”, per favorire il parcheggio delle bici. Non a Campi ovviamente, ma in Inghilterra.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/0/00/2016-11-02_fiab-regolamento-polizia-urbana.pdf
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/8/8e/2016-10-17_bozza-regolamento-polizia-urbana.pdf

Scrutatori al seggio: PD e Forza Italia piazzano i soliti parenti, amici e conoscenti

2016-11-17_scrutatori_lblÈ la legge “porcata” di Calderoli che consente questa vergogna; né Berlusconi né Renzi hanno mai pensato di cambiarla. Anzi, i due partiti gemelli continuano ad avvalersene per piazzare i soliti noti dentro ai seggi, col doppio vantaggio di dare 104 euro ai propri prescelti e di avere dei pubblici ufficiali (tali sono gli scrutatori!) di nomina partitica.

Ancora una volta il MoVimento 5 Stelle di Campi Bisenzio aveva proposto di estrarre a sorte tutti gli scrutatori, abbiamo registrato con piacere che Alleanza Cittadina, Sinistra Italiana e il gruppo misto (forse per motivi diversi) hanno fatto come noi, cioè hanno rinunciato al “privilegio” di lottizzare politicamente i seggi.

Dei 119 scrutatori necessari quindi ne sono stati estratti a sorte 69, il PD & Co. ne hanno piazzati 40 scelti tra i loro conoscenti, gli amici di Berlusconi 10.

Hanno la faccia di bronzo e diranno che hanno scelto persone disoccupate, giovani o comunque in disagio economico. La realtà è che non esiste alcuna graduatoria dei “bisognosi” tra i 1283 scrutatori iscritti all’albo, l’unico criterio che hanno applicato è quello della conoscenza e della preferenza personale!

Invitiamo tutti i cittadini ad iscriversi all’albo degli scrutatori, perché da quando c’è il MoVimento in Consiglio comunale è davvero possibile per tutti essere chiamati!

Campi Bisenzio città nemica delle biciclette?

auto-bici-divieto-sostaSarà vietato parcheggiare su tutta l’area comunale! Lo dice il nuovo regolamento di Polizia Urbana [1].

Il Regolamento di P.U. è – nelle parole del Comandante dei Vigili che lo ha presentato in Commissione – lo strumento nelle mani del sindaco che sancisce ciò che è tollerabile o meno dalla collettività; oltre ad essere un regolamento è anche una forma di “cultura”.

Oltre che cultura (tramite il sindaco) il regolamento però fa anche le multe (tramite i vigili) e parcheggiare la bici fuori da una rastrelliera costerà dai 25 ai 500 euro.

Tutti sanno che a Campi le rastrelliere non ci sono e le poche eccezioni sono ovviamente del tipo sbagliato (ci puoi allucchettare la bici alla ruota, ma poi infatti ci ritrovi solo la ruota!). A Campi non esiste un sistema di piste ciclabili, non esiste un centro libero dalle auto, non ci sono rastrelliere; tra poco sarà proibito anche appoggiare la bicicletta da qualunque parte [2].

Il messaggio “culturale” è chiaro: chi va in bici è un povero sfigato e va fatto smettere. Non ci stupiamo che questo sia il messaggio del sindaco perché ha dimostrato di essere una persona “vecchia dentro” disincentivando qualunque pratica eco-sostenibile. È un sindaco che pensa ancora di risolvere l’intasamento del traffico aprendo il centro alle macchine e poi incasinando tutto con qualche senso unico a capocchia.

Il MoVimento 5 Stelle ha chiesto di rimandare il Regolamento in Commissione, ma non c’è tempo da perdere: dovete far sentire la vostra voce ai consiglieri, al sindaco e all’assessore che sono ancora in tempo per evitare alla nostra Città la figura del Comune antiecologico, ottuso e retrogrado.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/8/8e/2016-10-17_bozza-regolamento-polizia-urbana.pdf

[2] Art.9, comma 1/g (È VIETATO) nei luoghi pubblici o ad uso pubblico o aperti al pubblico, al di fuori delle idonee rastrelliere, collocare, appoggiare, legare o incatenare velocipedi sulle barriere di protezione di monumenti, sugli elementi di arredo urbano, sui sostegni della segnaletica stradale e non, sui pali dell’illuminazione, alle recinzioni degli immobili, e su ogni supporto od elemento architettonico, salvo nei luoghi espressamente consentiti o all’uopo adibiti

Campi Bisenzio: prima classificata per irregolarità negli atti amministrativi

2016-10-24_corte-conti-bisDalla Corte dei Conti un’altra perla che aiuta a capire la cura con cui viene amministrata la nostra città: è il “Referto sui controlli interni” relativo al 2014 [1].
Interessante è il confronto fra i Comuni della (ex) Provincia sul numero di irregolarità rilevate negli agli Atti amministrativi. Fatto pari a 100 il numero di atti esaminati, le irregolarità trovate a Campi sono oltre 70! Siamo saldamente in testa alla classifica, segue Borgo S. Lorenzo, ma distaccato di 23 punti.

La Corte chiedeva anche quante di queste irregolarità siano state sanate, Campi non ha risposto (vedi tabella n.3 a p.33.).

L’assessore De Feo dice che a dimettersi non ci pensa proprio perché quello che dice la Corte dei Conti è noto e non c’è niente da preoccuparsi. Se lo dice lei…

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/6/6c/2016-10-17_corte-conti_referto-controlli-interni-2014.pdf

L’avanzo del Fossi, ovvero come affossare un bilancio

2016-10-17_avanzo-del-fossi

Conti truccati: Campi Bisenzio osservato speciale della Corte dei Conti

Vi ricordate l’anno scorso quando l’assessore si arrabattava a difendere il bilancio fortemente bistrattato dalla Corte dei Conti [1]? Diceva: “se nel 2016 non avremo effettuato l’operazione potrò essere contestata e criticata, non ora”. Non sappiamo che operazione abbia fatto l’assessore, ma ci sembra che il paziente sia morto.

Infatti oggi la Corte dei Conti produce un “referto” [2] in cui certifica “situazioni patologiche contrarie ai principi di sana gestione e sostenibilità finanziaria” (p.6). Il tentativo di spacciare per buono un risultato in realtà disastroso è considerato “grave irregolarità contabile” (p.7) che “deve essere corretto… al fine di adeguare il disavanzo accertato alla situazione amministrativa effettiva” (p.7).

In pratica a inizio 2015 la Giunta si vantava di chiudere il bilancio in attivo per 1,7 milioni di euro, in realtà il Comune aveva coperto un disavanzo di 6,5 milioni con 30 anni di rate! C’è di peggio: rifacendo i conti la Corte ha accertato che il disavanzo sostanziale è di 7,7 milioni (p.8). Entro 60 giorni dobbiamo trovare quindi gli 1,2 milioni che mancano e la Corte controllerà che non ci siano trucchi: dovranno essere nuove tasse o tagli di spesa!

Sempre l’assessore nel 2015 dichiarava: “recuperare 2,5 milioni di euro in un anno è impossibile a meno che non si taglino servizi”. Chissà cosa dirà ora che i milioni da recuperare aumentano. Il sindaco ad aprile si vantava dei “conti in ordine, avanzo per 2,6 milioni” [3], potete immaginare cosa valgono quelle parole!

Il Fossi non ha inventato nulla di nuovo in questi tre anni. È stato a scuola dal Chini prima di fare il sindaco ed ha imparato che bisogna essere creativi coi numeri e con le parole. Un segno più diventa meno se lo sposti avanti negli anni, un debito fa meno impressione se lo chiami “finanziamento”, … e così via sperando di coglionare i cittadini che siccome sono un po’ fessi non si accorgono che pagano sempre di più e ricevono sempre di meno in termini di servizi.

Poi un giorno arriva qualcuno a presentare il conto: a volte si chiama “crisi” e ti licenzia portandoti via la casa, a volte si chiama “troika” e ti leva tutto lo stato sociale conquistato in 50 anni di lotte. Ma intanto i veri responsabili si sono dileguati e stanno a godersi i trenta denari da qualche altra parte, magari con l’immunità parlamentare concessa ai sindaci nominati senatori dalla nuova Costituzione targata Renzi-Boschi-Verdini.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/index.php/File:2015-07-25_la-nazione_bilancio-errore.jpg
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/c/c0/2016-10-14_REFERTO_Campi_Bisenzio-Corte-dei-Conti.pdf
[3] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/b/b3/2016-04-30_la-nazione_fossi-conti-in-ordine.jpg

Parco Iqbal: gli è tutto sbagliato! Gli è tutto da rifare! Revocato l’affidamento della gestione!

2016-09-17_iqbal-revocatoChe eravamo su un percorso fallimentare lo avevamo denunciato oltre un anno fa [1]: il Comune aveva deciso di affidare la gestione del Parco a privati, ma i presupposti erano tutti sbagliati, a partire dalla concessione a titolo gratuito per 5 anni. Non si capisce perché PRIMA si concedeva il Parco, ma l’affidatario doveva eseguire i lavori di recupero DOPO. Il tutto garantito da PENALI ridicole: cifre da 600 euro a fronte di lavori stimati per 50 mila.

E infatti a novembre 2015 stava andando tutto alla rovescia: i lavori di recupero non si vedevano e il privato già sfruttava il Parco per le proprie attività economiche, senza neanche pagare le bollette di luce e gas.

Il sindaco difendeva l’indifendibile, dicendo che per colpa dell’incendio [2] c’erano stati ritardi ed era stata necessaria la “consegna anticipata” (rispetto ai lavori da fare) del Parco.

L’incendio del vecchio chiosco quindi assumeva contorni molto ambigui e il fatto che l’assessore Nucciotti in Consiglio comunale abbia riferito la notizia NON VERITIERA di incendio non doloso [3] ha solo aumentato l’ambiguità; l’incendio è definito di origine dolosa nel verbale dei vigili del fuoco.

E così si è proseguito ad intimare termini inderogabili per l’esecuzione dei lavori (30/11/2015), è continuata l’evidente sub-concessione della gestione (vietata dal capitolato), ci sono state verifiche di inadempienza (12/05/2016), anche con forza pubblica (11/08/2016), …

È notizia di ieri della revoca della concessione [4]: Mondo Bimbo ha 10 giorni di tempo per sloggiare dal Parco e restituirlo al Comune. Presumibilmente anche i sub-concessionari (vietati dal capitolato) dovranno sloggiare.

E allora? Dopo quasi due anni siamo al nulla di fatto. Si dovrà andare a nuova gara per trovare un altro gestore? Riuscirà l’Amministrazione del sindaco Fossi a proiettare un film diverso da quello già visto?

Ricordiamo che la prima gara si tenne il 29/12/2014 ed ebbe esito negativo perché si presentò un solo concorrente non idoneo, la seconda gara fu vinta il 27/03/2015 da Mondo Bimbo, l’incendio fu appiccato quattro giorni dopo…

Il Parco è un bene pubblico e i cittadini stanno aspettando.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wp/2015/11/09/iqbal-da-parco-pubblico-a-club-privato/
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wp/2015/08/04/nuova-gestione-del-parco-iqbal-il-sindaco-difende-lindifendibile/
[3] http://www.campibisenzio5stelle.it/pub/cc/2015-04-09/2015-04-09_nucciotti-incendio.mp3
[4] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/9/9c/2016-09-16_46-637.pdf