Scrutatori al seggio: 145 € per amici e parenti

Scrutatori al seggio: amici e parenti piazzati come pubblici ufficiali a controllare le urne. La porcheria continua – Campi Bisenzio: in commissione elettorale ha vinto ancora l’accordo fra PD, Forza Italia, Sinistra Italiana e Alleanza Cittadina: ciascuno ha nominato i propri prediletti senza rendere né pubblico né trasparente il criterio di scelta.

Tutti hanno proclamato che volevano dare questa modesta opportunità di guadagno (145 euro) ai bisognosi. In realtà hanno approfittato della facoltà prevista dalla “legge porcata” Calderoli per seguire altri criteri. Da pochi esempi si capisce come vanno le cose: la sedicente sinistra, che a parole caldeggia la nomina di giovani e studenti, piazza al seggio l’ex assessore dell’ex sindaco. Forza Italia fa tutto in famiglia: ci mette il coniuge del consigliere. Il PD ci mette invece l’assessore, a cui evidentemente non basta la libera professione cumulata con i 17 mila euro/anno di compenso da assessore, vuole i 145 euro aggiuntivi (Errata Corrige sotto). Confusa Alleanza Cittadina: prima dice che l’estrazione a sorte è l’unica cosa giusta, poi invia la propria lista di nominati.

Fuori dal coro c’è il MoVimento 5 Stelle e il gruppo Misto. A nostro avviso solo il sorteggio garantisce equità e imparzialità, visto che non esiste alcuna graduatoria di merito o di reddito dei 1300 iscritti all’albo. Grazie alla nostra insistenza abbiamo ottenuto l’estrazione a sorte di un terzo degli scrutatori; un risultato incoraggiante, ma non soddisfacente.

Ci hanno accusato di creare caos per l’ufficio elettorale: gli scrutatori sorteggiati a volte rinunciano e bisogna sostituirli. Sostengono che, al contrario, le persone accuratamente scelte da lor signori siano affidabili; peccato che durante l’ultimo referendum – di tutti gli scrutatori nominati dalla maggioranza – ben uno su tre non sia andato al seggio!

ERRATA CORRIGE: Il post originale conteneva la frase non vera: “Il PD ci mette invece l’assessore…”, il nome dell’assessore NON proviene dalla lista dei NOMINATI, ma dal SORTEGGIO!
Corre l’obbligo di spiegare l’origine dell’errore: 1) I consiglieri di maggioranza non mi hanno comunicato la lista dei loro nominati. 2) Dagli Uffici mi è giunto l’elenco “Scrutatori Nominati Maggioranza+Minoranza” contenente il nome dell’assessore. 3) In realtà l’elenco presentato dalla maggioranza non comprendeva l’assessore, ma conteneva 18 nominativi errati (uno ogni tre!), che hanno obbligato gli Uffici alla sostituzione. 4) Per le sostituzioni non è stato usato il criterio suggerito dei più giovani, ma è stato usato l’ordine di sorteggio (che vedeva appunto l’assessore nelle prime posizioni).

P.S. Rinnoviamo l’invito per tutti i cittadini interessati ad iscriversi all’albo degli scrutatori. Invitiamo invece coloro che non sono sicuri di garantire il servizio a far cancellare il proprio nominativo.

Aeroporto, inceneritore, liquami e da oggi… un casello autostradale!

Casello 3No, non è una barzelletta questo è quanto richiesto con una mozione [1] dal consigliere Ballerini della lista EFS (Emiliano Fossi Sindaco) ma votata da tutta la maggioranza (PD) e da Sinistra Italiana (opposizione) oggi pomeriggio durante la seduta del Consiglio comunale.
Pare che a questi signori del disastroso impatto ambientale a cui la Piana sarà sottoposta non li riguardi affatto, a sentir loro anche questa opera è un’opportunità, ricordiamo che anche l’Assessore Salvi ha definito un’opportunità l’impianto di smaltimento liquami, qual’è l’opportunità che a noi sfugge? Forse quella dei pochi e precari posti di lavoro? Stiamo davvero barattando la salute per un lavoro? Ma allora le morti e i malati di cancro dell’Ilva non ci hanno insegnato proprio niente?
Anche la Giunta non si fa sfuggire l’occasione, evidentemente la cosa è particolarmente sentita, tant’è che l’Assessore Nucciotti ha già fissato un incontro con Autostrade S.P.A e allora la domanda che ci poniamo è: cosa è realmente opportuno, cementificare, costruire nuove strade, inquinare ancora un territorio già compromesso, o cercare di salvaguardare la salute dei cittadini e delle generazioni future? Ricordiamo a questi signori che la Piana Fiorentina, insieme alla Pianura Padana risultano le più inquinate d’Europa (Fonte OMS)[2].
L’utilissima opera sarà costruita in zona Osmannoro, immaginiamo già l’incremento di automezzi pesanti che si sommeranno a quelli che attualmente transitano la zona industriale, che passino da li anche le autobotti cariche di merda che andranno a scaricare al nuovissimo impianto di smaltimento liquami?
La cosa che più ci indigna è che tutto questo venga pensato, progettato e attuato senza un adeguata informazione, senza un adeguato e doveroso confronto che coinvolga i cittadini, affinché non siano costretti a subire le scellerate decisioni di altri.
Queste cari signori sono “opportunità” tutte vostre, di cui questo territorio non ne sente davvero il bisogno!

Scrutatori al seggio: PD e Forza Italia piazzano i soliti parenti, amici e conoscenti

2016-11-17_scrutatori_lblÈ la legge “porcata” di Calderoli che consente questa vergogna; né Berlusconi né Renzi hanno mai pensato di cambiarla. Anzi, i due partiti gemelli continuano ad avvalersene per piazzare i soliti noti dentro ai seggi, col doppio vantaggio di dare 104 euro ai propri prescelti e di avere dei pubblici ufficiali (tali sono gli scrutatori!) di nomina partitica.

Ancora una volta il MoVimento 5 Stelle di Campi Bisenzio aveva proposto di estrarre a sorte tutti gli scrutatori, abbiamo registrato con piacere che Alleanza Cittadina, Sinistra Italiana e il gruppo misto (forse per motivi diversi) hanno fatto come noi, cioè hanno rinunciato al “privilegio” di lottizzare politicamente i seggi.

Dei 119 scrutatori necessari quindi ne sono stati estratti a sorte 69, il PD & Co. ne hanno piazzati 40 scelti tra i loro conoscenti, gli amici di Berlusconi 10.

Hanno la faccia di bronzo e diranno che hanno scelto persone disoccupate, giovani o comunque in disagio economico. La realtà è che non esiste alcuna graduatoria dei “bisognosi” tra i 1283 scrutatori iscritti all’albo, l’unico criterio che hanno applicato è quello della conoscenza e della preferenza personale!

Invitiamo tutti i cittadini ad iscriversi all’albo degli scrutatori, perché da quando c’è il MoVimento in Consiglio comunale è davvero possibile per tutti essere chiamati!

Salviamo gli ambulanti dalla direttiva Bolkestein

VOLANTINO BOLKENSTEIN‪#‎NOBolkestein‬ ‪#‎AmbulANTIstein‬
Vi aspettiamo Giovedì 26 Maggio all’incontro informativo e propositivo sulla Direttiva Bolkestein applicata al commercio ambulante. Campi Bisenzio Sala Consiliare “S.Pertini” ore 21:00

Mercatini di Natale, fiere di paese, il mercato settimanale: una bellissima tradizione italiana, che ha tenuto duro anche negli anni peggiori della crisi. Una realtà che coinvolge decine di migliaia di famiglie di ambulanti, tutti in legalità e con regolare licenza, che hanno investito nel loro lavoro e mandano avanti dignitosamente la famiglia. Anche loro, in fondo, sono piccolissime imprese italiane. Ebbene, tutto questo bel tessuto economico che fa parte integrante del nostro Paese sta per finire distrutto. Unica in Europa insieme alla Spagna, l’Italia ha deciso di recepire la direttiva Bolkestein anche per il commercio ambulante, e gli ambulanti italiani si ritroveranno tutti senza licenza. Le licenze saranno rimesse a gara nel 2017, e potranno partecipare anche le multinazionali e le grandi imprese straniere. Indovinate come andrà a finire?
E’ già prevedibile: i mercatini italiani saranno invasi dalle solite multinazionali con i soliti marchi da centro commerciale, accompagnati dal consueto esercito di abusivi e improvvisati che vengono da tempo lasciati prosperare. Gli unici a pagare saranno gli ambulanti in regola, che vedranno vanificati i sacrifici di una vita.                                         Vi sembra giusto tutto ciò? Perché mai il governo italiano è sempre pronto avessare i propri cittadini per favorire i potenti di turno? Il M5S si è occupato anche di questo, e ha presentato una risoluzione parlamentare per escludere il commercio ambulante dalla direttiva Bolkestein (come avviene negli altri Paesi UE), e per riservare il commercio al dettaglio su aree pubbliche a imprese individuali e società di persone. Le piccole imprese vanno tutelate, sia dalla concorrenza illegale che dai grandi potentati economici. (beppegrillo.it)
https://www.facebook.com/events/1629215030736844/?ti=cl

Cercasi rappresentanti di lista

Senza nomeCERCHIAMO URGENTEMENTE rappresentanti di lista per il referendum NO TRIVELLE del 17 aprile. Per adesioni scrivere entro il 15/4 a: campibisenzio5stelle@gmail.com         lasciando  i seguenti dati:
*Cognome Nome
*Data e luogo di nascita
*Residenza
*Contatto telefonico
*Email
*Sezione di preferenza

Il compito principale del rappresentante di lista consiste nel prevenire eventuali irregolarità ai danni del gruppo politico, del candidato o del comitato referendario che egli rappresenta. In nessun caso egli può ostacolare o rallentare il corretto svolgimento delle operazioni elettorali: il presidente di seggio, consultati gli scrutatori, può disporre l’allontanamento dei rappresentanti che esercitino pressioni sugli elettori o che, sebbene richiamati due volte, continuino a intralciare le operazioni (in questi casi è prevista anche la pena della reclusione da due a cinque anni, oltre a una sanzione pecuniaria)

Se regolarmente accreditato secondo la procedura prevista dalla legge, il rappresentante di lista – in particolare – ha facoltà di:

  • trattenersi all’esterno della sala della votazione, durante l’intervallo di tempo in cui questa rimane chiusa;
  • assistere a tutte le operazioni, sedendo al tavolo del seggio elettorale o in sua prossimità;
  • indossare un bracciale o un distintivo recante esclusivamente il contrassegno della lista o del soggetto che egli rappresenta;
  • chiedere al presidente di seggio e al segretario di inserire sinteticamente nel verbale eventuali dichiarazioni, in caso di proteste o irregolarità;
  • apporre la propria firma sui verbali, sui plichi contenenti gli atti relativi alle operazioni svolte, sulle strisce di chiusura dell’urna e sui sigilli posti sulle finestre e sulla porta di accesso alla sala.
  • Egli non è invece autorizzato a toccare le schede elettorali;
  • effettuare propaganda politica;
  • redigere elenchi di persone che si siano astenute dal voto oppure, al contrario, che abbiano votato;
  • assistere alle operazioni di scrutinio relative a una votazione per la quale non è accreditato, in caso di svolgimento contemporaneo di due o più consultazioni.SEGGI

CampLab: la partecipazione come opera pubblica

La partecipazione come opera pubblica – recita uno slogan di questa amministrazione per illustrare i CampLab- e dal momento che non hanno ne la capacità ne le risorse economiche per realizzare grandi opere pubbliche, oltre a dare l’assenso, PURTROPPO, alla realizzazione di inceneritore e aeroporto si limitano ai CampiLab. Cosa sono? Secondo l’amministrazione riunioni con i cittadini per farli partecipare alle scelte.
Il Movimento 5 stelle ha deciso, quest’anno, di verificare cosa sono effettivamente i CampLab, come sono strutturati e quant’è la partecipazione. Lunedì 18 gennaio c’è stato il primo CampLab dal tema: la riqualificazione di P.zza Fra Ristoro. L’amministrazione ha
deciso, per riqualificare il centro, di far realizzare un chiosco. Si farà sicuramente; non sarà un’attività fissa ma temporanea e principalmente estiva; si troverà esclusivamente in piazza fra Ristoro; sarà un chiosco che somministrerà cibi e bevande accompagnato a ‘eventi culturali’.” E ci chiediamo:cosa hanno deciso i cittadini in tutto questo?Nulla. Siamo chiamati a discutere sui dettagli. La partecipazione dei cittadini è stata richiesta per una questione imprenditoriale che non corrisponde a nessun interesse collettivo.
Gli interventi degli assessori Ricci e Ciambellotti hanno chiarito ogni dubbio sull’inutilità della cosa. In nome dell’interesse collettivo e della partecipazione, il Sindaco e la Giunta pensano ad un chiosco per rivitalizzare il centro quando la stessa amministrazione ha aperto il centro al traffico e le piazze sono attualmente usate come parcheggio selvaggio. Una bella presa in giro. Dopo questi interventi coloro che sono rimasti – meno di una trentina – sono stati divisi in tre gruppi. Ogni gruppo veniva consultato in sequenza da tre Architetti dialogici che chiedevano ad ogni membro del gruppo di esprimersi, in 90 secondi, su tre aspetti: 1) attività culturali da far svolgere al chiosco, 2) orari e periodo di apertura del chiosco e a chi affidarlo tramite bando, 3) quale tipologia di somministrazione doveva avere il chiosco (bar). E’ umiliante il fatto che la partecipazione civica sia intesa come occuparsi dei dettagli riguardanti un bando per un esercizio commerciale e con un metodo che alla fine è un sondaggio aperto. Potevano benissimo dare un questionario
da compilare o metterlo in rete e ognuno poteva riempirlo da casa con meno dispendio di energie umane e menocosti per la collettività.
Campi Lab è alla terza edizione e i cittadini, ai quali non piace essere presi in giro, stanno giustamente snobbando uno strumento che non è di partecipazione.
A parte i piccoli imprenditori e rappresentanti di associazioni, ossia delle persone che avevano un interesse individuale nel regolamentare il bando, i cittadini partecipanti saranno stati poco più di quindici. Riusciranno a capire i nostri amministratori che la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini è una cosa serie e non un gioco?
Quand’è che il Sindaco decide di coinvolgere la cittadinanza nelle scelte importanti, impattanti ed inquinanti come inceneritore e aeroporto? Dov’è la trasparenza e la partecipazione? I nostri amministratori hanno già decretato il nostro futuro. Solo che noi cittadini scopriremo le conseguenze fra 5 anni quando, grazie alle emissioni dell’inceneritore, alcuni di noi si ammaleranno di tumore, magari sorseggiando un buon succhino Bio al nuovo chiosco in piazza Fra Ristoro tra le macchine che sfrecciano e poter dire come in una vecchia Pubblicità: contro il logorio della CLABvita moderna.
Campi Bisenzio 20/01/2015
M5S Campi Bisenzio

La partecipazione come opera pubblica – recita uno slogan di questa amministrazione per illustrare i CampLab- e…

Posted by Massimo Mancini on Donnerstag, 21. Januar 2016

Nuovo aeroporto: nessuno lo vuole, ma intanto si fa!

2015-12-04_aeroporto-consiglioConsiglio surreale ieri a Campi Bisenzio: il tema era il nuovo aeroporto, ma Toscana Aeroporti neanche si presenta e il PD campigiano fa finta di non conoscere il PD regionale. Sindaco e consiglieri di maggioranza dicono di essere contrari alla mega pista, ma sostengono da sempre il presidente Rossi e gli assessori regionali che hanno voluto e votato quel piano scellerato.

Si è ripetuta la scena del Consiglio sull’inceneritore, quando neanche Quadrifoglio e Q.tHermo si presentarono, lasciando intendere che poco gli importa dei campigiani e del loro sindaco. Ma d’altra parte Carrai (presidente di T.A.) parla solo con i politici che contano: per tre anni ha pagato a Renzi l’affitto dell’attico di Firenze. L’ha invitato anche al suo matrimonio.

Sono in due a volere l’aeroporto: Toscana Aeroporti e il PD (dei piani alti), ma la tecnica per farlo accettare ai cittadini perplessi è la stessa: raccontare balle. Così nell’opuscolo di propaganda di T.A. si legge che gli aerei in decollo non passeranno né su Prato, né su Sesto, né su Campi (e dove, di grazia?). Mentre il sindaco di Campi sostiene che ha fatto e farà tutte le azioni amministrative e politiche per contrastare quest’opera (eleggere Rossi Presidente faceva parte del piano?).

I relatori invitati hanno lanciato molti allarmi: il rischio di fare una pista in una zona altamente popolata, i dubbi sulle promesse di mirabolanti ricadute economiche ed occupazionali, il rischio di alluvioni causate dalla deviazione del Fosso Reale (largo 60 metri!), le decine di migliaia di persone sottoposte all’inquinamento acustico e ambientale, i milioni di soldi pubblici che verranno spesi senza criterio.

Ma è stato soprattutto denunciato come tutto il processo si stia svolgendo in piena illegalità: il coinvolgimento dei cittadini è un obbligo di legge che è stato disatteso, la presentazione del progetto definitivo è obbligo di legge (non basta il Master Plan approssimativo e lacunoso presentato ad oggi), le zone di tutela prescritte dal Codice di Navigazione non sono rispettata dal Master Plan.

Ecco perché si cerca di mettere fretta e si spera che nel 2017 il vertice G7 si tenga a Firenze, così da decretare l’urgenza e andare in deroga a tutte le leggi. Nel frattempo T.A. ha già iniziato a fare le indagini geologiche…

Noi abbiamo iniziato da più di un anno a chiedere che i cittadini fossero chiamati a discutere e partecipare a queste scelte; il Consiglio di ieri è solo il primo atto, ma è del tutto insufficiente.

Continueremo a chiedere assemblee popolari e convegni pubblici, ma chiederemo anche che il sindaco si impegni in maniera concreta per bloccare quest’opera. E non bastano i tavoli della politica, dove abbiamo visto che lui conta poco, vogliamo che faccia rispettare tutte le leggi in tutte le sedi possibili. Questa volta non ci accontentiamo di un ricorso al TAR per chiedere qualche contentino in cambio dello scempio (come per l’inceneritore). I boschetti di mitigazione sono buoni per i gonzi che ci credono, né la tramvia può essere merce di scambio per farci accettare un’opera che – insieme all’inceneritore – ridurrà la Piana a una periferia-discarica.

Caro sindaco: se non sei in grado di rispettare le promesse elettorali e difendere i tuoi cittadini devi semplicemente dimetterti. Altrimenti non parlare del “primato della politica”, è solo il primato della poltrona.

PUBLIACQUA TI RIMBORSA (ma fino al 30 settembre)

Ricordiamo ai cittadini che il 30 settembre prossimo scade il termine ultimo per presentare istanza di rimborso per la quota depurazione, secondo quanto stabilito dalla Sentenza 335/2008 della Corte Costituzionale.
Verificate  il  vostro codice utente che trovate nella bolletta Publiacqua e se avete diritto al RIMBORSO del canone di depurazione NON dovuto e pagato dal 2003 al 2008.
A questo link: http://www.publiacqua.it/servizi/rimborso
(Se non siete in possesso del codice chiedetelo all’amministratore del vostro condominio.)

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Contributo affitto, un’altra tegola sulla testa dei cittadini.

cedolare-secca-affitti-diritti-inquiliniIl M5S di Campi Bisenzio da sempre in prima linea nella lotta per l’emergenza abitativa, ancora una volta denuncia quanto il problema sia scarsamente affrontato da questa Giunta. Riceviamo quotidianamente lamentele da parte dei cittadini riguardanti i vari disservizi che questa Amministrazione inanella con l’andare del tempo. Ultima tra questi è il contributo affitto che già nel gennaio 2014 la giunta si è impegnata ad erogare. Adesso, dopo l’erogazione della prima trance e all’erogazione di una parte ma non del saldo, le famiglie beneficiarie si sono sentite dire dal Comune che non ci sono più soldi, anche se la Regione Toscana ha ripartito per questo tipo di intervento al Comune di Campi Bisenzio, la bellezza di 104.296,62 euro a cui si devono aggiungere i 97.000 euro stanziati dal comune stesso. Non si capisce del perché non ci siano più soldi. Stessa sorte è toccata per il “bonus” libri di testo, evaporato nel nulla. I Consiglieri del Movimento 5 Stelle di Campi Bisenzio, si sono immediatamente attivati per richiedere un Question time nel prossimo consiglio comunale del 29 luglio, per capire come realmente stanno le cose ed eventualmente dove sono andati a finire i soldi stanziati. Tutti i cittadini sono invitati al Consiglio Comunale. Ancora una volta il M5S invita la cittadinanza tutta ad un’ ampia partecipazione, più partecipiamo, e più siamo forti nelle nostre ragioni.

Adesso aspettiamo che la Finanza entri in Comune

democraziacristianainsieme.it

Martedì 10 Giugno 2014, quattro nostri attivisti hanno spedito un esposto-denuncia alla procura regionale Toscana della Corte dei Conti.

Si chiede di accertare l’irregolare gestione del denaro pubblico, il danno erariale, e le responsabilità di coloro che risultavano titolari dei poteri diretti/delegati/di rappresentanza istituzionale.

L’esposto è nato quando, dagli accessi a documenti amministrativi relativi a quattro eventi, tra i quali gli ormai tristemente noti “CampLab” (hanno già un alto esposto a loro carico e sono costati più di 15’000€), abbiamo ricevuto solo quattro autocertificazioni delle spese fatte dalle stesse associazioni che chiedevano il rimborso.

Di queste quattro iniziative svolte dall’insediamento della “nuova” Amministrazione (“eh si sà che sò sempre gli stessi”), scelte dai nostri attivisti solo per il fatto che il rimborso richiesto era già stato liquidato, alla richiedente Consigliera Terreni non è mai stata data né una fattura, né una ricevuta, né uno scontrino che attesti come una qualunque di quelle spese che le associazioni richiedenti rimborso hanno detto di aver fatto, sia reale e coincida con la somma che queste, non solo chiedevano, ma hanno ottenuto a titolo di rimborso.

Ora l’analisi politica… C’abbiamo messo un anno di tempo NON per dire che siamo amministrati da “un gruppo di amici incompetenti”, ma a DIMOSTRARLO (se i fatti verranno accertati dalla Corte).

Si è spesso sentito dire che le associazioni sono un ampio bacino di consensi che per funzionare ha bisogno dei soldi (i nostri) per ottenere (loro) voti in cambio. Ma la domanda è… In questo ventennio non gli era mai venuto in mente a nessun altro di dimostrare le irregolarità della gestione del denaro pubblico? Probabilmente le opposizioni erano impegnate a spartirsi i rimborsi elettorali (a livello nazionale) e i posti da scrutatori (a livello locale), altri due modi per comprarsi il consenso e che SOLO NOI DEL MOVIMENTO 5 STELLE RIFIUTIAMO DI UTILIZZARE.
Un’ultima cosa… L’esposto l’hanno scritto i nostri attivisti, non ci sono firme di avvocati, né tanto meno abbiamo pagato degli esperti per scriverlo; i cittadini si sono attivati, informati, si sono studiati i documenti e le basi del diritto amministrativo e hanno dimostrato che i loro soldi e le loro promesse crollano davanti ai cittadini, se questi si informano.

Questo sabato pomeriggio, 14 giugno, nel centro storico campigiano, i sottoscrittori dell’esposto urleranno con un megafono quello che, “i titolari dei poteri diretti/delegati/di rappresentanza istituzionale”, stanno facendo con i nostri soldi!

SONO INVITATI A PARTECIPARE I CITTADINI E LA STAMPA.