Campi oggi… e domani? Il M5S non partecipa al dibattito ANPI

campi-palazzo-comunaleIl Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle di Campi Bisenzio annuncia che non parteciperà al dibattito “Campi oggi… e domani?” organizzato per oggi dalla locale sezione di ANPI.

Nelle ultime ore l’evento ha assunto dei contorni ambigui che ci costringono a fare un passo indietro e chiedere chiarimenti.

Il sindaco Fossi ha declinato l’invito, ravvisando nell’evento una promozione all’ex sindaco Adriano Chini, peraltro un po’ troppo in anticipo rispetto alle Amministrative 2018.

Non è giustificabile il mancato invito della consigliera Eboli (Possibile) che è stato sanato solo in extremis, né è spiegabile il mancato invito di Tesi, capogruppo di Alleanza Cittadina.

Ma soprattutto mal si comprende, e stona visibilmente in mezzo ai consiglieri in carica, la presenza del privato cittadino Adriano Chini e della sua associazione Fare Città. A meno che lui da solo non debba rappresentare appunto la “Campi di domani” evocata nel titolo del dibattito, in virtù della sua annunciata candidatura alle prossime Amministrative.

O forse il Chini avrebbe dovuto raccontarci la Campi di ieri, visti i suoi 20 anni trascorsi da sindaco. Ma allora non è accettabile offrire a lui il palcoscenico senza offrire pari dignità ad esempio alle forze NO inceneritore, che ieri come oggi contrastano quello scellerato percorso avviato e sostenuto proprio dal Chini.

Anche la scelta degli argomenti ci ha lasciati perplessi: al primo posto le “tematiche locali inerenti alla viabilità zona Capalle”. Guarda caso l’ex sindaco Chini, proprio alla scadenza del suo mandato nel 2013, si congedò dai cittadini con la promessa che la bretellina di Capalle era cosa fatta.

Per salvaguardare ANPI dalle possibili accuse di essersi fatta strumentalizzare da Fare Città crediamo che sia opportuno rinunciare alla nostra presenza. Non rinunciamo invece a incontrare cittadini e stampa, oggi stesso o in tutte le occasioni che riterranno opportune.

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Costruire nuove case popolari: attenti alla truffa!

2016-06-23_case-popolariSi punta ai soldi della Regione per costruire nuove case e nel frattempo l’Amministrazione di Campi Bisenzio tira a campare con provvedimenti che non riducono il dramma dell’emergenza abitativa.

Con l’emergenza in corso cresce forte la richiesta di nuove case popolari, ma a prendere decisioni sulla spinta dell’emergenza c’è il rischio di fare cazzate, magari spianando la strada a chi sulle emergenze ci specula. Vi ricordate il terremoto d’Abruzzo? Quelli che ridevano di notte… le casette popolari di Berlusconi con i balconi che cadono [1]?

Prendiamo l’affermazione dell’assessore Ricci fatta nel consiglio straordinario del 9 giugno: “questa Amministrazione ha la volontà di costruire 57 nuovi alloggi ERP”. Secondo l’assessore è meglio costruire che comprare gli immobili sfitti perché un appartamento acquistato sul mercato costerebbe 286mila euro, mentre costruirlo ex-novo costerebbe 103mila.

Sì, avete capito bene! Secondo l’assessore costruire da zero degli appartamenti costerebbe meno della metà che comprarli usati!

Chiunque può capire che è una baggianata! Qualcuno ve la sta raccontando o perché è incompetente o perché ha interesse favorire una soluzione a discapito di un’altra.

Dove sta il trucco? Per capirlo basterà tenere d’occhio chi sono i proprietari dei terreni che vedrebbero i loro lotti diventare edificabili e quindi aumentare per magia di valore. Basterà vedere chi sono le imprese che dovranno costruire le nuove case popolari e le aziende che le avranno in gestione. State sicuri che se a pagare sarà Pantalone allora la qualità delle costruzioni sarà pessima e i costi lieviteranno in corso d’opera secondo le più consolidate tradizioni italiane. Il vantaggio di costruire case nuove (invece di comprare l’usato) finirà nelle tasche di qualcuno, ma non certo dei cittadini!

E allora che si fa? L’Amministrazione stima che ci siano tra i 500 e i 600 alloggi sfitti nel nostro Comune a fronte di decine di famiglie in emergenza e circa 300 in lista di attesa per la casa popolare. Dove vogliamo investire i soldi del Comune e della Regione? Per versare nuovo cemento e consumare ancora verde? Basta con la vergogna di persone senza casa e case senza persone!

[1] http://www.repubblica.it/cronaca/2014/09/02/news/l_aquila_crolla_balcone_in_palazzina_new_town_-94879890/

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Salviamo gli ambulanti dalla direttiva Bolkestein

VOLANTINO BOLKENSTEIN‪#‎NOBolkestein‬ ‪#‎AmbulANTIstein‬
Vi aspettiamo Giovedì 26 Maggio all’incontro informativo e propositivo sulla Direttiva Bolkestein applicata al commercio ambulante. Campi Bisenzio Sala Consiliare “S.Pertini” ore 21:00

Mercatini di Natale, fiere di paese, il mercato settimanale: una bellissima tradizione italiana, che ha tenuto duro anche negli anni peggiori della crisi. Una realtà che coinvolge decine di migliaia di famiglie di ambulanti, tutti in legalità e con regolare licenza, che hanno investito nel loro lavoro e mandano avanti dignitosamente la famiglia. Anche loro, in fondo, sono piccolissime imprese italiane. Ebbene, tutto questo bel tessuto economico che fa parte integrante del nostro Paese sta per finire distrutto. Unica in Europa insieme alla Spagna, l’Italia ha deciso di recepire la direttiva Bolkestein anche per il commercio ambulante, e gli ambulanti italiani si ritroveranno tutti senza licenza. Le licenze saranno rimesse a gara nel 2017, e potranno partecipare anche le multinazionali e le grandi imprese straniere. Indovinate come andrà a finire?
E’ già prevedibile: i mercatini italiani saranno invasi dalle solite multinazionali con i soliti marchi da centro commerciale, accompagnati dal consueto esercito di abusivi e improvvisati che vengono da tempo lasciati prosperare. Gli unici a pagare saranno gli ambulanti in regola, che vedranno vanificati i sacrifici di una vita.                                         Vi sembra giusto tutto ciò? Perché mai il governo italiano è sempre pronto avessare i propri cittadini per favorire i potenti di turno? Il M5S si è occupato anche di questo, e ha presentato una risoluzione parlamentare per escludere il commercio ambulante dalla direttiva Bolkestein (come avviene negli altri Paesi UE), e per riservare il commercio al dettaglio su aree pubbliche a imprese individuali e società di persone. Le piccole imprese vanno tutelate, sia dalla concorrenza illegale che dai grandi potentati economici. (beppegrillo.it)
https://www.facebook.com/events/1629215030736844/?ti=cl

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Biomonitoraggio su inceneritore: ci rifiutiamo di essere cavie per la conta dei danni

2016-05-12_biomonitoraggio-cavieSindaco Fossi: quanti morti vuoi per dire basta?

Pensando ai “Boschi della Piana” e alle opere di mitigazione il sindaco di Campi Bisenzio si dimentica del #biomonitoraggio [1] riguardante l’inceneritore, approvato nella Conferenza dei Servizi del 03/09/2013 in cui Fossi era presente. Cosa si monitora? La temperatura dell’inceneritore? La quantità di rifiuti? No. La salute della popolazione residente.

In linea teorica noi cittadini dovremmo essere contenti di essere monitorati; la Regione tiene alla nostra salute. E invece no. Saremmo contenti se non fossimo a conoscenza delle patologie potenzialmente correlate all’incenerimento, ossia aborti spontanei, malformazioni congenite, linfomi non Hodgkin, tumori, malattie cardiovascolari. Saremmo quantomeno rassegnati se credessimo alle cazzate secondo cui “non ci sono alternative” ed “è stato deciso tutto prima”.

E invece no. Siamo incazzati perché sappiamo che ci sono delle alternative all’incenerimento. Ma soprattutto siamo disgustati da questa politica che espone la popolazione a simili rischi. Fare un biomonitoraggio significa che le patologie citate sono un rischio accettato. Il numero dei morti, dei nati malformati o dei non nati, saranno usati per valutare l’impianto durante il suo funzionamento.

Chiediamo al Sindaco Fossi e all’ex sindaco Chini, entrambi favorevoli all’impianto: quale sarà il limite consentito? Se una sola persona muore per le scelte fatte dalle vostre giunte è accettabile, mentre se ne muoiono dieci si potrà dire che l’inceneritore è dannoso per la salute? E davanti ai primi morti che si fa? Si chiede scusa, si chiude una parte dell’impianto, ma si continua a bruciare (come a Montale)?

Con esattezza, quanti morti sono necessari a voi esperti della politica del PD per capire che quello che state decidendo è una tragedia non solo per l’ambiente ma soprattutto per la salute dei cittadini?

Noi crediamo nel principio di precauzione: se una cosa può far male e può essere evitata si deve assolutamente evitare. Non bisogna essere esperti della politica per capirlo. Bisogna solo avere un po’ di dignità per opporsi a questo disastro perché la vita dei cittadini che abitano nella zona di ricaduta delle emissioni ha lo stesso valore di quella di un sindaco e non è accettabile che i morti “probabilmente causati” dall’Incenerimento siano oggetto di studio.

Ci rifiutiamo di essere cavie.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/2/2e/2015-07_monitoraggio-epidemiologico-case-passerini.pdf

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Un sindaco non di parola: il ricorso al TAR è ancora segreto

2016-05-04_ricorso-ancora-segretoEra il 30 novembre 2015 e il sindaco di Campi Bisenzio annunciava che avrebbe fatto ricorso al TAR sull’inceneritore di Case Passerini; promise di presentare l’atto nelle successive riunioni di Commissione (cioè in pubblico) affermando “nessuno vuol nascondere niente” [1].

Il ricorso però è rimasto segreto, con tanto di ostacoli e pressioni ai consiglieri 5 Stelle che avevano osato chiederne il testo [2]. Il motivo di tanto mistero è presto spiegato: il ricorso NON È CONTRO L’INCENERITORE, ma IN FAVORE dei boschetti di contorno. I boschetti ovviamente niente fanno contro diossine e furani, ma fanno tanto green, cool, smart, popup… e tutti i versetti che piacciono tanto a questa giunta.

Nel consiglio del 14 aprile abbiamo sollecitato nuovamente [3] chiedendo se potevamo noi rendere pubblico ai cittadini il testo, o se rischiavamo ritorsioni legali. Il sindaco, come suo solito, non ha risposto nel merito, ma ha assicurato che lui “torna alla sua convinzione originaria e cioè il fatto che il ricorso va pubblicato”, ha proprio detto: “si pubblica”! [4]

Sono passati 20 giorni, ma niente s’è visto. Non è una novità che il sindaco si scordi delle promesse, ma questa volta lo possiamo aiutare noi: Emiliano Fossi lo possiamo pubblicare? O ci denunci? Facciamo così, lo pubblichiamo a puntate. Eccovi la prima http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/index.php/File:2016-01-21_ricorso-campi-inceneritore-parte1.pdf

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/pub/cc/2015-11-30/2015-11-30_sindaco-fossi_ricorso-tar-inceneritore.mp3
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/3/32/2016-01-26_quesito-ricorso-tar.pdf
[3] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/f/f6/2016-04-14_interrogazione-ricorso.pdf
[4] http://www.campibisenzio5stelle.it/pub/cc/2016-04-14/2016-04-14_sindaco-fossi_pubblicare-ricorso-tar-inceneritore.mp3

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Ennesimo portavoce assunto dal sindaco: questo è “cintura nera di supercazzole”

2016-04-20_portavoce-supercazzolaSi allunga l’elenco dei “portavoce” che il sindaco di Campi Bisenzio assume a chiamata diretta e senza concorso; il Gabinetto del sindaco ha visto transitare diverse di queste figure, di cui la cittadinanza francamente mai ha sentito il bisogno. Poi veniteci a dire che mancano i soldi per il contributo affitto o per aggiustare i tetti delle scuole!

In principio fu l’amico di campagna elettorale Simone Bolognesi assunto assieme a Carlo Andorlini (secondo La Nazione quest’ultimo si è dimesso prima di andare a processo alla Corte dei Conti). Poi è toccato all’ex assessore Giovanni Di Fede, quando rischiava di restare senza stipendio [1]. Ora è la volta di Giacomo Poggiali [2], giovane rampollo formato alla scuderia di Rutelli e Tabacci.

Sui social si autodefinisce “studente di 23 anni”, innovatore della “seghah” (o cos’è?) e “cintura nera di supercazzole” [3]. Per il nostro sindaco fa curriculum quanto basta, al punto da affidargli un incarico di “assoluta fiducia” per curare i rapporti con la “stampa locale, nazionale ed estera”. Il Fossi con la stampa estera?! E “sticazzi” ce lo vogliamo mettere?! O sono appunto supercazzole?

Resta il fatto che a questo signore lo stipendio glielo paghiamo noi e non sarà cosa da poco, vista la categoria D1. Secondo il CCNL tale inquadramento è dovuto per le “elevate conoscenze” o per l'”alto contenuto specialistico”. Ad occhio e croce, considerato anche il bonus voluto dal sindaco, lo pagheremo circa 29.000 euro all’anno.

A nostro avviso (e forse anche per il regolamento degli Enti Locali), il signore non ha i titoli per un siffatto inquadramento; di sicuro non ha “un grado di esperienza pluriennale”, tanto che la sua tesi (forse perché troppo fresca di stampa) ancora non risulta sul sito dell’Università di Firenze [5]. Ma al sindaco che gli importa? Tanto paghiamo noi.

Il nostro giovin signore nel 2012 chiosava con queste parole un tizio che allungava al politico di turno un curriculum per elemosinare una lavoro: “chi fa come te mi fa schifo” [6]. Dopo pochi anni pare che abbia imparato la lezione e a gennaio twittava: “Alla storia del partito degli onesti, moralmente superiore, non ci ho mai creduto” [7]. Se tanto mi dà tanto era il periodo in cui il suo curriculum arrivava nelle mani del Fossi…

Sia ben chiaro: noi non abbiamo niente in contrario ai professionisti della supercazzola, siamo solo arrabbiati se le supercazzole – che siano del sindaco o dei suoi portavoce – le dobbiamo pagare coi nostri soldi.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/index.php?title=Altri_incarichi_comunali
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/6/6a/2016-02-23_gc-33.pdf
[3] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/index.php/File:2016-04-19_poggiali-profilo-twitter.png
[5] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/index.php/File:2016-04-19_poggiali-cerca-tesi.png
[6] http://nipotidimaritain.blogspot.it/2012/11/palla-lunga-e-pedalare.html
[7] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/7/78/2016-01-06_poggiali-partito-onesti.png

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Cercasi rappresentanti di lista

Senza nomeCERCHIAMO URGENTEMENTE rappresentanti di lista per il referendum NO TRIVELLE del 17 aprile. Per adesioni scrivere entro il 15/4 a: campibisenzio5stelle@gmail.com         lasciando  i seguenti dati:
*Cognome Nome
*Data e luogo di nascita
*Residenza
*Contatto telefonico
*Email
*Sezione di preferenza

Il compito principale del rappresentante di lista consiste nel prevenire eventuali irregolarità ai danni del gruppo politico, del candidato o del comitato referendario che egli rappresenta. In nessun caso egli può ostacolare o rallentare il corretto svolgimento delle operazioni elettorali: il presidente di seggio, consultati gli scrutatori, può disporre l’allontanamento dei rappresentanti che esercitino pressioni sugli elettori o che, sebbene richiamati due volte, continuino a intralciare le operazioni (in questi casi è prevista anche la pena della reclusione da due a cinque anni, oltre a una sanzione pecuniaria)

Se regolarmente accreditato secondo la procedura prevista dalla legge, il rappresentante di lista – in particolare – ha facoltà di:

  • trattenersi all’esterno della sala della votazione, durante l’intervallo di tempo in cui questa rimane chiusa;
  • assistere a tutte le operazioni, sedendo al tavolo del seggio elettorale o in sua prossimità;
  • indossare un bracciale o un distintivo recante esclusivamente il contrassegno della lista o del soggetto che egli rappresenta;
  • chiedere al presidente di seggio e al segretario di inserire sinteticamente nel verbale eventuali dichiarazioni, in caso di proteste o irregolarità;
  • apporre la propria firma sui verbali, sui plichi contenenti gli atti relativi alle operazioni svolte, sulle strisce di chiusura dell’urna e sui sigilli posti sulle finestre e sulla porta di accesso alla sala.
  • Egli non è invece autorizzato a toccare le schede elettorali;
  • effettuare propaganda politica;
  • redigere elenchi di persone che si siano astenute dal voto oppure, al contrario, che abbiano votato;
  • assistere alle operazioni di scrutinio relative a una votazione per la quale non è accreditato, in caso di svolgimento contemporaneo di due o più consultazioni.SEGGI
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Risse e schiamazzi davanti ai locali: il sindaco chiude solo quello marocchino

carabinieriNon è l’ordinanza di un sindaco leghista: a Campi Bisenzio il sindaco ordina la chiusura anticipata di un locale perché “frequentato esclusivamente da cittadini marocchini” [1, p.3]. Peccato che sbaglia tutto e ai cittadini tocca pagare il conto.

Ovviamente la nazionalità degli avventori non era l’unico motivo dell’ordinanza: si parla di una rissa con ferito e delle continue proteste degli abitanti della zona, ma la molla che fa scattare l’ordine di chiusura pare proprio il fatto che lì ci siano solo marocchini.

Infatti quando chiedemmo un provvedimento identico [2] cioè anticipare l’orario di chiusura per il Circolo di San Martino – dove c’era stata un’analoga rissa con coltello e analoghe proteste dei cittadini – il sindaco si sdegnò e la sua maggioranza respinse la nostra richiesta.

Noi crediamo che gli abitanti di San Martino avrebbero meritato la stessa attenzione di quelli di via Verdi, ma evidentemente chiudere un ristorante marocchino si può fare, mentre toccare il Circolo no: L’assessore Nucciotti si disse preoccupato di non “colpire l’attività” del Circolo, forse riferendosi alle indecenti macchinette mangiasoldi lì dentro ospitate. Il sindaco manifestò la sua solidarietà al presidente del Circolo, forse memore del fatto che gli aveva assegnato un incarico di fotografo istituzionale [3] poco dopo la sua elezione. In segno di solidarietà sindaco e alcuni assessori andarono il venerdì a mangiarsi una pizza al Circolo, dicendo che tutto va bene, che i problemi se li erano inventati i 5 Stelle e che comunque erano in via di soluzione. Peccato che il lunedì seguente proprio dentro al circolo toccò registrare anche un tentato omicidio [4].

Crediamo che l’ordinanza del sindaco sia un atto che può essere usato quando un locale attira spacciatori, individui che abusano di alcol e sono inclini alla violenza. Non fa differenza se è un ristorante etnico o un circolo “amico” e il problema non cambia di una virgola se gli avventori sono tutti marocchini (sindaco: nessuna vergogna per quelle parole dal sapore razzista sotto cui hai messo la firma?)

Purtroppo tocca registrare anche l’esito negativo dell’ordinanza: il gestore del locale ha fatto ricorso al TAR e lo ha vinto: il tribunale ha sentenziato che il Comune ha agito in maniera sproporzionata perché avrebbe dovuto tentare un dialogo prima di ordinare la chiusura anticipata. Il TAR ha ravvisato un “provvedimento illegittimo”, “la condotta colpevole dell’Amministrazione”, un “comportamento negligente e dunque colposo dell’Amministrazione, non sussistendo i presupposti per il riconoscimento dell’errore scusabile” [5, pp.6-7].

Un modo raffazzonato di procedere; e c’è andata bene che dobbiamo pagare solo le spese legali [6], se il proprietario del locale fosse stato più rapido nel ricorso ci toccava pagargli pure i danni! Fanno 1.305 euro a cui si devono aggiungere gli onorari degli avvocati. Soldi nostri ovviamente.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/0/02/2014-10-09_ordinanza-336.pdf
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wp/2015/10/28/san-martino-nessuna-risposta-a-degrado-e-violenza-il-problema-sono-i-5-stelle/
[3] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/3/3a/2013-09-24_gc-202.pdf
[4] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/1/1e/2015-10-30_bisenziosette_san-martino-tentato-omicidio.jpg
[5] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/6/60/2016-01-13_sentenza-tar.pdf
[6] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/6/6b/2016-03-24_cc-debito-fuori-bilancio.pdf

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Inceneritore: abbiamo letto il ricorso TOP-secret-di-Pulcinella

assange2_lblQuando chiedemmo [1] del ricorso al TAR sull’inceneritore il sindaco di CampiBisenzio rispose per bocca dell’assessore al disastro ambientale Ciambellotti, dicendo che sì, l’aveva fatto, ma che era un segreto e non l’avrebbe fatto vedere a nessuno [2]. Il suggerimento dell’avvocato era evidentemente più importante del “Comune casa di vetro” [3] sbandierato in campagna elettorale.

Abbiamo cercato quel documento top secret su WikiLeaks, ma Julian Assange ci ha detto di non rompere e di fare un normale accesso agli atti: l’Amministrazione ci ha messo un mese per accertare che un consigliere aveva il diritto di vederlo e per fotocopiare le 22 pagine. Un successone! Quindi noi abbiamo letto il ricorso, ma non possiamo dirvi cosa c’è scritto: se vi pare una follia e una mancanza di rispetto verso i cittadini, siamo d’accordo con voi!

Abbiamo sperato che tutto questo riserbo nascondesse l’arma fine-di-mondo, un ricorso capace di incenerire l’inceneritore per sempre; spiace deludervi, ma non è così.

D’altra parte il sindaco è sempre stato favorevole all’inceneritore, come lo è stato il suo predecessore Chini e come lo sono tutti i vertici del Partito Democratico. La romagnola Hera ha fatto i suoi investimenti e deve passare all’incasso; se Quadrifoglio sono anni che si impegna a far fallire la differenziata [4] un motivo ci sarà.

Nel ricorso c’è il segreto di Pulcinella: il sindaco vuole che siano piantati un po’ di alberi prima di fare l’inceneritore. Vuole le famose opere di mitigazione e compensazione che ormai non si sa più come potranno essere realizzate fra aeroporto, terza corsia, interporto, liquami, ….

Diverse pagine del ricorso servono poi a mettere una pezza al fatto che il Comune di Campi non si è presentato [5] alla seduta conclusiva della Conferenza dei Servizi. L’assenza è stata presa per un Sì, ma il Fossi voleva dire No, si sarà pentito di questa ingiustificabile leggerezza? Invece del ricorso sarà il rimorso del TAR?

Infine – leggendo le carte – ci pare che il ricorso sia stato inviato all’indirizzo sbagliato. Ma forse ci sbagliamo noi…

Resta il fatto che il tutto ci è costato 13.580 euro per 17 giorni lavorativi: 760 euro al giorno [6]. Non resta che attendere l’esito, ma non siamo per niente ottimisti.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/3/32/2016-01-26_quesito-ricorso-tar.pdf
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/pub/cc/2016-01-26/2016-01-26_quesito-tar-ciambellotti.mp3
[3] http://www.lanazione.it/firenze/politica/2012/10/28/793808-fossi_sindaco.shtml
[4] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/5/52/2016-02-20_la-nazione_flop-rifiuti.jpg
[5] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/6/61/2015-08-06_verbale-cds-inceneritore.pdf
[6] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/5/50/2015-12-29_gc-171.pdf

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Spacciatori di aeroporto e inceneritore nelle scuole!

2016-03-07_scuola-spacciatoriSono in circolazione due libretti belli e colorati destinati ai bambini delle scuole elementari, uno che racconta quanto è bello l’aeroporto (quello nuovo, da costruire) [1] e l’altro che racconta cosa fare coi rifiuti: differenziarli se possibile, ma anche dargli fuoco [2].

Nel libretto sull’aeroporto la parte dello scettico è affidata a un gatto un po’ coglione, che si preoccupa dei pesci che non potranno più nidificare (sic!).

Il gatto, proprio perché è coglione, non spiega ai bambini che l’aeroporto costerà (se va bene) 150 milioni di euro presi dalle tasche di babbo e mamma e che quei soldi potrebbero servire invece a costruire decine di scuole piene di palestre, laboratori, libri, quaderni e pennarelli (con i tetti che funzionano e i maestri felici di fare il loro mestiere). E non si dice che se vogliono prendere l’aereo per andare in vacanza possono continuare a farlo da Pisa.

Nel libretto sui rifiuti invece lo scettico neanche esiste, si scrive senza vergogna che i “medici smentiscono” gli “effetti dannosi” degli inceneritori sulla salute!

Dubito che tali medici esistano davvero, a meno che non siano in conflitto di interessi. Molto semplicemente quella è un balla: ai bambini si deve avere il coraggio di dire che babbo o mamma potrebbero ammalarsi di tumore, oppure un fratellino nascere malformato e che questo potrebbe essere causato dall’inceneritore! Non lo dice un terrorista ambientalista, lo dicono i medici della ASL10 [3, p.13].

Cari maestri, noi vi affidiamo i nostri bambini, confidiamo che voi facciate bene il vostro mestiere!


Il libretto “Riusi: da rifiuti a risorse” è compreso nelle iniziative di educazione ambientale di Quadrifoglio S.p.A. [5], trattasi si edizione fuori commercio patrocinata da cinque società che si occupano di rifiuti, tra cui CIS S.r.l. che gestisce l’inceneritore di Montale, Quadrifoglio S.p.A. che partecipa alla costruzione dell’inceneritore di Case Passerini e AER S.p.A. che gestisce l’inceneritore “I Cipressi” di Rufina.

Il libretto di propaganda sull’aeroporto, edizione fuori commercio sponsorizzata da Toscana Aeroporti S.p.A., è accompagnato anche dall’album da colorare [4].


Nel verbale della Conferenza dei Servizi del 08/04/2014 sull’inceneritore di Case Passerini, a p.13 la ASL prescrive: “un progetto di sorveglianza degli effetti sugli esiti riproduttivi (aborti spontanei, nati pre-termine e/o di basso peso, malformazioni congenite ecc.) e sull’incidenza dei tumori potenzialmente correlabili alle emissioni del termovalorizzatore nella popolazione residente nell’area di potenziale ricaduta delle emissioni dell’impianto”.

Questo invece il testo patrocinato da Quadrifoglio: “In Italia la presenza di termovalorizzatori non è sempre ben vista dalla popolazione locale che non vuole l’impianto vicino casa e teme effetti dannosi sulla salute ma, oggi, i medici lo smentiscono”.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/1/10/Toscana-aeroporti-rigo-pucci-plano.pdf
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/8/81/Riusi-da-rifiuti-a-risorse_estratto.pdf
[3] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/b/bc/2014-02-28_prov-fi_verbale-cds.pdf
[4] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/7/70/Toscana-aeroporti-coloriamo-aeroporto.pdf
[5] http://www.perunaltracitta.org/2016/02/29/8842/

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