A Campi Bisenzio PD senza ritegno e senza vergogna: soldi pubblici agli amici di partito!

soldi-al-pdSe a Roma hanno scoperchiato la fogna, qua si sente forte la puzza…

Funziona così: tu lavori per il Partito e fai eleggere un sindaco amico. Meglio se anche in Regione ci sono gli amici giusti.

L’amico sindaco inventa un progetto, interessa la Regione, trova i finanziamenti, ti aiuta a presentare la domanda e tutta la documentazione.

Il giorno prima tu sei già sicuro di vincere, quindi registri al Registro Imprese una associazione ad-hoc. Il giorno dopo il Comune ti affida l’incarico.

Possibilmente poi il lavoro lo fai fare a volontari veri (cioè gratis) e ai dipendenti comunali (pagati da tutti), quindi il malloppo lo metti quasi tutto in saccoccia, esentasse.

Se dei cittadini s’incazzano il sindaco non li riceve, manda avanti il portavoce (tra l’altro assunto perché amico di partito che stava per rimanere senza stipendio). Il portavoce ti dice senza vergogna: “Cari ragazzi, è così che funziona! Se volete potete eleggere il vostro sindaco e farvi la vostra Associazione. Se non vi va bene andate dalla magistratura”.

Se Nogarin (sindaco M5S a Livorno) avesse dato 86.890 euro all’associazione privata di un attivista del MoVimento, i giornali lo avrebbero già sbranato e sarebbe finito in Procura!

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Attivisti in Palazzo comunale durante il flash-mob di protesta

Il fatto

L’evento “POP UP Lab” a Campi Bisenzio: per diciotto ore riaprono undici delle saracinesche chiuse nel centro storico, l’obiettivo è “rivitalizzare il centro storico incoraggiando l’imprenditorialità giovanile”. Impegno di spesa 20.680 euro. Il totale su 5 diversi Comuni sarà di 86.890 euro.

Chi incassa

Incassa l’Associazione Pop Up, rappresentante legale Cristian Pardossi. Cristian Pardossi: ex segretario comunale del PD di Castelfranco di Sotto (PI), fino a giugno 2014 assessore per la giunta PD. Attualmente responsabile Lavoro del PD toscano.

Come e quando

  • 23/09/2014 Regione Toscana accoglie il progetto Pop Up presentato dal Comune di Campi
  • 21/10/2014 La Giunta di Campi approva il progetto
  • 17/11/2014 Data dichiarata di inizio attività Associazione Pop Up
  • 01/12/2014 Pop Up propone al Comune la realizzazione dell’evento
  • 02/12/2014 L’Associazione Pop Up si iscrive al Registro Imprese REA
  • 05/12/2014 Il Comune di Campi determina la spesa di 20.680 €

I documenti

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No aeroporto: a CampiBisenzio il PD è solo chiacchiere e distintivo?

chiacchiere-e-distintivoIn Consiglio comunale è arrivato l’ordine del giorno PD [1] per chiedere al sindaco di “contrastare il progetto del nuovo aeroporto”.

Alla buon ora! Ma dov’erano quando il compagno Rossi (con il beneplacito di Jack l’Annunciatore Renzi e di tutti i compagni di merende PD) volle vendere gli aeroporti toscani al miliardario argentino, che ora ovviamente vuole procedere a testa bassa e farsi gli affari propri?

Peccato che il documento PD sia aria fritta: impegna in un “percorso di confronto”, a “rinnovare la propria contrarietà”, a “proporre a tutti i livelli istituzionali”…

In quel foglio c’è solo un pregio: finalmente si dice la verità sull’inceneritore e si mette nero su bianco i “pesanti effetti prodotti da strutture altamente impattanti come l’inceneritore di Case Passerini”. Ma come? O non doveva essere una struttura all’avanguardia, tanto voluta dal sindaco Fossi, senza alcun danno né rischio per la popolazione? Qualcuno forse ci ha preso per le mele?

Anche l’ultimo paragrafo – la “richiesta di una nuova VIS” per valutare l’impatto sanitario – è fuffa, perché Regione Toscana ha già risposto picche nel 2010 (vedi [2], p.11): la VIS se volete ve la fate da soli!

Per questo il M5S ha proposto un emendamento [3], che avrebbe accolto la petizione dei Comitati [4]: sia il Comune a promuovere uno Studio di Impatto Ambientale! In questo modo il sindaco potrà andare ai tavoli che contano e portare argomenti concreti, altrimenti sarà grassa se ai tavoli gli faranno fare da cameriere.

Emendamento bocciato dalla maggioranza! Per il sindaco è “velleitario” per Campi Bisenzio fare passi così sostanziosi! Mica siamo come Casorate Sempione, che con i suoi 5.700 abitanti ha pagato di tasca propria uno studio [5] per vedere quanto veleno portano gli aerei di Malpensa e grazie a quello si è pure azzardato a fare un esposto in Procura [6]! No, non facciamo i velleitari, a Campi ci bastano le chiacchiere e il distintivo.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/6/6a/2014-12-16_cc_odg-pd-aeroporto.pdf
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/9/90/2010-11-29_NURV_all-A.pdf
[3] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/5/58/2014-12-16_cc_emendamento-pit.pdf
[4] https://www.change.org/p/vogliamo-uno-studio-indipendente-sul-progetto-del-nuovo-aeroporto-di-firenze
[5] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/4/49/2011-02-28_monitoraggio-ambientale-aria_casorate-sempione.pdf
[6] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/a/a3/2011-10-26_casorate-sempione_denuncia-maplensa.pdf

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CampiBisenzio periferia-discarica: al sindaco Fossi va bene così!

campi-periferia-discaricaIl sindaco di Prato Biffoni ha tradito cittadini e Consiglio rifiutandosi di fare ricorso al TAR contro il nuovo aeroporto [1], il Fossi a Campi tace.

Sindaci di un “fu” partito democratico e di sinistra stanno distruggendo la Piana e la speranza di un mondo migliore: terza corsia, nuovo inceneritore, nuovo aeroporto… tutti a capo chino, obbedienti agli ordini del Partito del cemento, del malaffare, della devastazione ambientale. Parolai come il Biffoni che promette il ricorso [2] e poi scappa, inesistenti come il Fossi che non dice né sì né no, fantocci come Nardella che esegue gli ordini di Renzi e Carrai.

Sindaci senza spina dorsale, attenti alla poltrona e a non scomodare il “Giglio Magico” (Renzi, Rossi, Carrai, Nardella, Lotti) per garantirsi la carriera politica.

Emiliano Fossi: un sindaco che prende in giro gli elettori e i cittadini, promettendo in campagna elettorale “ambiente pulito”, sviluppo sostenibile, con tanto di foto accanto ai paladini dei rifiuti zero. Ma poi non muove un dito contro inceneritore e aeroporto, sponsorizzando solo le buffonate dei CampLab, delle Proloco, delle Filodiffusioni.

Degno contorno sono i consiglieri comunali di maggioranza, allineati agli ordini di partito, muti perché privi di idee proprie oppure timorosi e obbedienti per garantirsi la benevolenza dei piani alti, non si sa mai un domani…

Questi sono politici che ci fanno schifo: sanno della diossina che dall’inceneritore di Montale passa nel latte materno. Sanno che i tumori li abbiamo avuti per San Donnino e li avremo per Case Passerini. Sanno che Peretola e Brozzi sono periferie-discarica, ma estendono questo modello ai loro territori. Sanno che gli investimenti per le grandi opere li paghiamo noi, ma i benefici saranno briciole (dov’è tutta la ricchezza che i grandi centri commerciali dovevano portare!?). Si vendono agli interessi di pochi, sono disposti a devastare il bene comune fatto di ambiente, salute e denaro pubblico in cambio di un posticino protetto per sé e per la propria famiglia. Sono miopi e meschini perché svendono l’ambiente in cui loro stessi vivono pensando che basti chiudere la porta di casa per godersi lo stipendio di sindaco o di assessore.

Il MoVimento 5 Stelle sta al fianco dei cittadini e dei Comitati, lo possiamo fare perché non abbiamo né padrini né padroni. Non è più il tempo di delegare alla politica, che si dimostra indegna, priva di etica, bugiarda e venduta. Chiediamo disperatamente a tutti i cittadini che si uniscano nelle lotte presenti e future contro lo scempio.

[1] http://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2014/11/13/news/i-sindaci-della-piana-uniti-si-al-confronto-no-al-ricorso-al-tar-1.10302568
[2] http://www.notiziediprato.it/news/ampliamento-peretola-biffoni-firma-il-ricorso-del-comune-al-tar

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PUBLIACQUA TI RIMBORSA (ma fino al 30 settembre)

Ricordiamo ai cittadini che il 30 settembre prossimo scade il termine ultimo per presentare istanza di rimborso per la quota depurazione, secondo quanto stabilito dalla Sentenza 335/2008 della Corte Costituzionale.
Verificate  il  vostro codice utente che trovate nella bolletta Publiacqua e se avete diritto al RIMBORSO del canone di depurazione NON dovuto e pagato dal 2003 al 2008.
A questo link: http://www.publiacqua.it/servizi/rimborso
(Se non siete in possesso del codice chiedetelo all’amministratore del vostro condominio.)

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Contributo affitto, un’altra tegola sulla testa dei cittadini.

cedolare-secca-affitti-diritti-inquiliniIl M5S di Campi Bisenzio da sempre in prima linea nella lotta per l’emergenza abitativa, ancora una volta denuncia quanto il problema sia scarsamente affrontato da questa Giunta. Riceviamo quotidianamente lamentele da parte dei cittadini riguardanti i vari disservizi che questa Amministrazione inanella con l’andare del tempo. Ultima tra questi è il contributo affitto che già nel gennaio 2014 la giunta si è impegnata ad erogare. Adesso, dopo l’erogazione della prima trance e all’erogazione di una parte ma non del saldo, le famiglie beneficiarie si sono sentite dire dal Comune che non ci sono più soldi, anche se la Regione Toscana ha ripartito per questo tipo di intervento al Comune di Campi Bisenzio, la bellezza di 104.296,62 euro a cui si devono aggiungere i 97.000 euro stanziati dal comune stesso. Non si capisce del perché non ci siano più soldi. Stessa sorte è toccata per il “bonus” libri di testo, evaporato nel nulla. I Consiglieri del Movimento 5 Stelle di Campi Bisenzio, si sono immediatamente attivati per richiedere un Question time nel prossimo consiglio comunale del 29 luglio, per capire come realmente stanno le cose ed eventualmente dove sono andati a finire i soldi stanziati. Tutti i cittadini sono invitati al Consiglio Comunale. Ancora una volta il M5S invita la cittadinanza tutta ad un’ ampia partecipazione, più partecipiamo, e più siamo forti nelle nostre ragioni.

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#RifiutiZero, #petizione già avviata sul binario morto?

È stata presentata al Comune di Campi la petizione popolare "Rifiuti Zero" [1], la richiesta del comitato promotore è che il Consiglio
comunale si esprima su alcuni punti ed eventualmente dia mandato alla Giunta di metterli in pratica.

Chiaramente l'intento è quello di far cambiare idea al nostro sindaco, uno dei pochi rimasti in Italia che vuole piazzare un mega inceneritore accanto alle case dei propri concittadini. Smettere di produrre rifiuti è il sistema per "affamare" gli inceneritori, renderli inutili ed antieconomici; chi è contrario a questa pratica fa gli interessi di chi guadagna (tanto!) sugli inceneritori, non gli interessi dei cittadini.

Ma attenzione! Il percorso indicato dalla Presidenza del Consiglio per la petizione pare molto "depotenziato", sembra una strada scelta apposta per portare le 1300 firme ad un nulla di fatto.

In pratica il testo della petizione verrà portato in Consiglio il 10 luglio (periodo vacanziero), senza però prevedere alcuna delibera o votazione. Dopodiché il sindaco in persona si farà carico di tradurre la petizione in qualche atto deliberativo oppure di rigettare del tutto la petizione.

Abbiamo chiesto chiarimenti alla Presidenza del Consiglio per capire quali sono i riferimenti normativi che hanno suggerito questo percorso, secondo noi in contrasto con lo Statuto del Comune (art. 13) [2].

Come consiglieri portavoce del MoVimento 5 Stelle ribadiamo una volta ancora che siamo a disposizione dei comitati per difendere le istanze dei cittadini nelle istituzioni comunali, soprattutto se queste rientrano nei principi fondanti del MoVimento. Chi volesse coordinare le azioni dentro e fuori al palazzo può contattarci.


[1] 
http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/a/a1/2014-01_rifiuti-zero_petizione.pdf
[2] 
http://www.comune.campi-bisenzio.fi.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1089
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Comunicato stampa – Adesso aspettiamo che la Finanza entri in Comune

democraziacristianainsieme.it

Martedì 10 Giugno 2014, quattro nostri attivisti hanno spedito un esposto-denuncia alla procura regionale Toscana della Corte dei Conti.

Si chiede di accertare l’irregolare gestione del denaro pubblico, il danno erariale, e le responsabilità di coloro che risultavano titolari dei poteri diretti/delegati/di rappresentanza istituzionale.

L’esposto è nato quando, dagli accessi a documenti amministrativi relativi a quattro eventi, tra i quali gli ormai tristemente noti “CampLab” (hanno già un alto esposto a loro carico e sono costati più di 15’000€), abbiamo ricevuto solo quattro autocertificazioni delle spese fatte dalle stesse associazioni che chiedevano il rimborso.

Di queste quattro iniziative svolte dall’insediamento della “nuova” Amministrazione (“eh si sà che sò sempre gli stessi”), scelte dai nostri attivisti solo per il fatto che il rimborso richiesto era già stato liquidato, alla richiedente Consigliera Terreni non è mai stata data né una fattura, né una ricevuta, né uno scontrino che attesti come una qualunque di quelle spese che le associazioni richiedenti rimborso hanno detto di aver fatto, sia reale e coincida con la somma che queste, non solo chiedevano, ma hanno ottenuto a titolo di rimborso.

Ora l’analisi politica… C’abbiamo messo un anno di tempo NON per dire che siamo amministrati da “un gruppo di amici incompetenti”, ma a DIMOSTRARLO (se i fatti verranno accertati dalla Corte).

Si è spesso sentito dire che le associazioni sono un ampio bacino di consensi che per funzionare ha bisogno dei soldi (i nostri) per ottenere (loro) voti in cambio. Ma la domanda è… In questo ventennio non gli era mai venuto in mente a nessun altro di dimostrare le irregolarità della gestione del denaro pubblico? Probabilmente le opposizioni erano impegnate a spartirsi i rimborsi elettorali (a livello nazionale) e i posti da scrutatori (a livello locale), altri due modi per comprarsi il consenso e che SOLO NOI DEL MOVIMENTO 5 STELLE RIFIUTIAMO DI UTILIZZARE.
Un’ultima cosa… L’esposto l’hanno scritto i nostri attivisti, non ci sono firme di avvocati, né tanto meno abbiamo pagato degli esperti per scriverlo; i cittadini si sono attivati, informati, si sono studiati i documenti e le basi del diritto amministrativo e hanno dimostrato che i loro soldi e le loro promesse crollano davanti ai cittadini, se questi si informano.

Questo sabato pomeriggio, 14 giugno, nel centro storico campigiano, i sottoscrittori dell’esposto urleranno con un megafono quello che, “i titolari dei poteri diretti/delegati/di rappresentanza istituzionale”, stanno facendo con i nostri soldi!

SONO INVITATI A PARTECIPARE I CITTADINI E LA STAMPA.

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Comunicato #8 – #TeatroDante: come fu che invece di un bar abbiamo due cause legali

monni
Questo il risultato della gestione targata 
Accademia dei Perseveranti (direttamente 
controllata dal Comune): il bar è inagibile
perché gli arredi sono stati asportati e si
dovranno affrontare due cause legali contro il
gestore che avevano scelto loro stessi.

Il Comune controlla il Teatro tramite 
l'Accademia dei Perseveranti (ex S.p.a., ora 
Fondazione), il restauro completato nel 2007 è
costato ai cittadini 7,5 milioni di euro.

Il MoVimento 5 Stelle ha interrogato la Giunta
per capire cosa è successo [1]: abbiamo chiesto
che pianificazione era stata fatta (cioè se
erano stati valutati gli effetti di aprire un
bar in una zona dove già ce n'erano altri), 
abbiamo chiesto con che criterio è stato scelto
il gestore, qual'è lo stato attuale e le
prospettive.

Le risposte del vicesindaco Monica Roso sono 
state del tutto insoddisfacenti e per giunta
poco credibili [2].

Anzitutto ha affermato che il bar doveva 
funzionare solo durante gli spettacoli: poco 
credibile vista la disposizione del locale con
ben due affacci diretti all'esterno. La scelta
del conduttore semplicemente non c'è stata: è 
stato scelto così, per tradizione. Al 
vicesindaco non risulta che il bar sia stato 
affidato a più soggetti (quando tutti i 
cittadini hanno ben potuto vedere 
l'avvicendarsi di personale diverso nel corso 
dei mesi). Infine conferma che ci sono ben due 
cause legali in corso, la seconda avviata 
quando l'ex conduttore ha asportato gli arredi. 
Di prospettive ovviamente manco a parlarne.

Non vogliamo entrare nel merito delle cause 
legali, delle quali poco sappiamo e poco ci 
importa vogliamo solo trarre un bilancio della 
gestione: tanti soldi investiti nel restauro, 
un bene pubblico in posizione strategica che si 
trasforma da risorsa per la comunità in un 
fardello di azioni legali. Che dire? I nostri 
complimenti, davvero!

Ricordiamo che il Comune detiene la maggioranza
dell'Accademia dei Perseveranti, che gestisce il
bar: ma questi qua che non sanno far funzionare
un bar, vogliono governare la città?

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/a/a3/2014-04-10_cc-41.pdf
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/pub/cc/2014-04-10/2014-04-10_roso-bar-teatro.mp3
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Comunicato #7 -‪ Privatizzazione‬ dei beni pubblici, e la sinistra gode

vendesi

Gli italiani hanno dato un chiaro segno con il referendum del 2011 sull’acqua: beni e servizi di primaria importanza devono rimanere a gestione pubblica, lontani dalla logica del profitto!

Ma chi governa se ne frega dei cittadini e più sono (teoricamente) di sinistra e più si eccitano a smantellare il pubblico per darlo in mano ai privati.

Così succede che il PD a Campi Bisenzio approva in Consiglio la parziale privatizzazione della società del gas Estra [1].

Vanessa De Feo (che ha abbandonato SEL per una poltrona di assessore) ha raccontato in Commissione del suo travaglio interiore di fronte alla parola “privatizzazione”, da vera persona di sinistra. Ma il dubbio si è sciolto subito, appena ascoltata la relazione dell’Amministratore Unico di Consiag che ne decantava tutti i vantaggi.

Una delle stelle del MoVimento è l’acqua pubblica [2] e vale lo stesso per il gas, quindi in Consiglio abbiamo votato contro. Se non bastasse la motivazione ideologica c’è un problema di conflitto di interessi: la Società ha come soci di maggioranza i Comuni che saranno quindi interessati a cavar soldi dalla stessa, ma nello stesso tempo essi dovranno vigilare perché la Società agisca per il bene pubblico: il controllore e il controllato sono la stessa entità [3]!

Ma ci sono anche anni di esperienza nelle privatizzazioni, che quasi mai hanno favorito i cittadini! Un rapporto della Corte dei Conti del 2010 [4][5] dice chiaramente che privatizzare certi servizi (acqua, gas, autostrade) è stato un danno per la collettività: il servizio non è migliorato e le tariffe sono aumentate. È la Corte dei Conti a dirlo, non i comunisti o Beppe Grillo!

Non esiste più né destra né sinistra: il comitato d’affari PD-Forza Italia ha votato compatto per la privatizzazione tirandosi dietro anche la lista civica Alleanza Cittadina (che d’altra parte è sempre stata liberista). Un tempo Nanni Moretti implorava D’Alema: “reagisci, di’ qualcosa di sinistra!” [6], a noi basterebbe molto meno, ad esempio che seguissero la volontà dei cittadini.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/f/fb/2014-04-29_cc_privatizzazione-estra.pdf
[2] http://www.beppegrillo.it/2013/11/no_alle_privatizzazioni.html
[3]http://www.aduc.it/articolo/pessima+privatizzazione+dell+acqua+porta+profitti_14192.php
[4] http://altracitta.org/2010/02/27/privatizzazione-acqua-e-gas-solo-aumenti-per-i-consumatori-lo-dice-la-corte-dei-conti/
[5]http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sez_centrale_controllo_amm_stato/2010/delibera_3_2010_g_relazione.pdf
[6] https://www.youtube.com/watch?v=8T32EyDrMmM

 

Niccolò Rigacci – Consigliere Comunale M5S al Comune di Campi Bisenzio

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Comunicato #6 – #Scrutatori ai seggi c’è posto solo per gli amici

scambio - Copia

Il M5S chiede il sorteggio, ma maggioranza e opposizione impongono i propri conoscenti.
Alle prossime elezioni un piccolo esercito di scrutatori sarà impegnato ai seggi: 156 a Campi. Il compenso è solo un centinaio di euro, ma sono in 1.293 ad aver presentato domanda.
Largo ai giovani fra i 18 e i 35 anni perché è qui che colpisce più duro la disoccupazione; tutti d’accordo. Ma tra questi giovani chi ha più diritto al bonus? Per i consiglieri Chiara Nistri (PD), Gabriele Martini (EFS), Paolo Gandola (FI) e Alessandro Tesi (Alleanza Cittadina) la risposta è una sola: “diamo posto a chi conosciamo noi, sappiamo noi chi è più bisognoso!”. Tutti – senza vergognarsi – hanno rivendicato questo metodo da bassa clientela come il criterio unico da seguire!
E se qualcuno particolarmente meritorio non ha la fortuna di conoscere un Consigliere? Chi se ne frega! Il messaggio è questo: “anche per il lavoretto più umile ti serve la raccomandazione politica, se non ti sei scelto il padrino giusto puoi mori'”.
Ci dispiace, ma non ce la siamo sentita di fare così anche noi.
Siccome non è stato possibile usare criteri oggettivi (ad esempio il reddito ISEE o lo stato di disoccupazione) abbiamo ritenuto che il metodo più corretto e trasparente fosse quello del sorteggio.
Per la nostra parte (32 scrutatori) abbiamo quindi provveduto ad estrarre a sorte, attingendo sempre tra i giovani.
Ci dispiace per gli amici e i simpatizzanti che forse non capiranno questa scelta. In questo modo ci siamo “penalizzati” due volte:
- primo perché favoriamo persone di cui non conosciamo le simpatie politiche,
- secondo perché ai seggi non “piazziamo” gli amici a tutelare i nostri interessi elettorali.
La nostra è una scelta di trasparenza, ma soprattutto di rifiuto totale di certe pratiche che usano il denaro pubblico per comprare consenso e fedeltà politica.
Non siamo migliori o peggiori degli altri, noi siamo tutta un’altra cosa! 
Ci stiamo preparando ad un mondo nel quale essere onesti e trasparenti tornerà di moda.
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