Spacciatori di aeroporto e inceneritore nelle scuole!

2016-03-07_scuola-spacciatoriSono in circolazione due libretti belli e colorati destinati ai bambini delle scuole elementari, uno che racconta quanto è bello l’aeroporto (quello nuovo, da costruire) [1] e l’altro che racconta cosa fare coi rifiuti: differenziarli se possibile, ma anche dargli fuoco [2].

Nel libretto sull’aeroporto la parte dello scettico è affidata a un gatto un po’ coglione, che si preoccupa dei pesci che non potranno più nidificare (sic!).

Il gatto, proprio perché è coglione, non spiega ai bambini che l’aeroporto costerà (se va bene) 150 milioni di euro presi dalle tasche di babbo e mamma e che quei soldi potrebbero servire invece a costruire decine di scuole piene di palestre, laboratori, libri, quaderni e pennarelli (con i tetti che funzionano e i maestri felici di fare il loro mestiere). E non si dice che se vogliono prendere l’aereo per andare in vacanza possono continuare a farlo da Pisa.

Nel libretto sui rifiuti invece lo scettico neanche esiste, si scrive senza vergogna che i “medici smentiscono” gli “effetti dannosi” degli inceneritori sulla salute!

Dubito che tali medici esistano davvero, a meno che non siano in conflitto di interessi. Molto semplicemente quella è un balla: ai bambini si deve avere il coraggio di dire che babbo o mamma potrebbero ammalarsi di tumore, oppure un fratellino nascere malformato e che questo potrebbe essere causato dall’inceneritore! Non lo dice un terrorista ambientalista, lo dicono i medici della ASL10 [3, p.13].

Cari maestri, noi vi affidiamo i nostri bambini, confidiamo che voi facciate bene il vostro mestiere!


Il libretto “Riusi: da rifiuti a risorse” è compreso nelle iniziative di educazione ambientale di Quadrifoglio S.p.A. [5], trattasi si edizione fuori commercio patrocinata da cinque società che si occupano di rifiuti, tra cui CIS S.r.l. che gestisce l’inceneritore di Montale, Quadrifoglio S.p.A. che partecipa alla costruzione dell’inceneritore di Case Passerini e AER S.p.A. che gestisce l’inceneritore “I Cipressi” di Rufina.

Il libretto di propaganda sull’aeroporto, edizione fuori commercio sponsorizzata da Toscana Aeroporti S.p.A., è accompagnato anche dall’album da colorare [4].


Nel verbale della Conferenza dei Servizi del 08/04/2014 sull’inceneritore di Case Passerini, a p.13 la ASL prescrive: “un progetto di sorveglianza degli effetti sugli esiti riproduttivi (aborti spontanei, nati pre-termine e/o di basso peso, malformazioni congenite ecc.) e sull’incidenza dei tumori potenzialmente correlabili alle emissioni del termovalorizzatore nella popolazione residente nell’area di potenziale ricaduta delle emissioni dell’impianto”.

Questo invece il testo patrocinato da Quadrifoglio: “In Italia la presenza di termovalorizzatori non è sempre ben vista dalla popolazione locale che non vuole l’impianto vicino casa e teme effetti dannosi sulla salute ma, oggi, i medici lo smentiscono”.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/1/10/Toscana-aeroporti-rigo-pucci-plano.pdf
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/8/81/Riusi-da-rifiuti-a-risorse_estratto.pdf
[3] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/b/bc/2014-02-28_prov-fi_verbale-cds.pdf
[4] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/7/70/Toscana-aeroporti-coloriamo-aeroporto.pdf
[5] http://www.perunaltracitta.org/2016/02/29/8842/

Volontariato peloso a Campi Bisenzio?

2016-02-21_volontariato-pelosoLo diciamo da tempo che la politica usa il volontariato per creare consenso elettorale usando i soldi pubblici come merce di scambio, barando coi rimborsi senza spese [1] e sconfinando nel lavoro nero.

Questo ci è costato spesso l’essere malvisti dai volontari che, con vero spirito di servizio, altruismo e senza interesse, prestano la propria opera alla collettività.

Poi capita di leggere sul giornale la parola “volontario” accanto a “ritorno economico” come se fosse una cosa normale (La Nazione 20/02/2016: “Cura del verde, bando per le associazioni” [2]). L’articolo è chiaro: i volontari lavoreranno gratis come sempre, a intascare i soldi saranno le Associazioni con tanto di tariffe al metro quadro.

Il meccanismo consolidato negli anni è senza vergogna, al punto che nelle delibere del Comune capita di leggere di lavoro “volontario” pagato 7 euro l’ora, corredato pure di gioioso confronto con i prezzi di professionisti sul mercato [3]!

Sindaco, ci spieghi come mai se per tagliare l’erba nel mio giardino pago qualcuno senza tasse e contributi si chiama lavoro nero, ma se lo fa il Comune si chiama volontariato?!

Se fossero spiccioli sarebbe cosa da nulla, ma negli ultimi anni si conta quasi un milione di euro elargiti! Perché non si usano questi soldi per creare lavoro vero? E come succede che centinaia di migliaia di euro diventino solo pochi spiccioli di mancia nelle tasche del pensionato volontario?

Io credo che i volontari (quelli veri) dovrebbero ritenersi indignati da questo bando con tanto di “ritorno economico”, che inevitabilmente porta ad accostare l’aggettivo “peloso” [4] alla loro attività.

[1] https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1137310312950028&id=625880314093033
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/f/fb/2016-02-20_la-nazione_verde-bando-associazioni.jpg
[3] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/c/c0/2014-06-24_gc-107_relazione.pdf
[4] https://www.google.it/search?q=modo+di+dire+carit%C3%A0+pelosa

Campi Bisenzio: le mani sui liquami

2016-02-19_liquami-in-che-maniLa società Vergine “avrebbe gestito 100mila tonnellate di fanghi non trattati, la cui puzza ha asfissiato un intero paese per anni e guadagnato 12 milioni di euro, il doppio di quello che avrebbe incamerato rispettando le norme ambientali”. [1] È accaduto a Taranto, ma la società responsabile è di Calenzano e il suo rappresentante legale Paolo Ciervo è stato indagato.

Ora sapete da quali mani verrà gestito l’impianto smaltimento liquami previsto accanto al centro benessere Asmana [2]: c’è infatti la firma dello stesso Paolo Ciervo sulla richiesta di autorizzazione [3] a cui il sindaco metropolitano Nardella ha detto sì. La società Vergine è sparita, ma Ciervo è sempre lì e la sua nuova società Cipeco sta allo stesso numero civico di via Vittorio Emanuele.

L’Amministrazione di Campi che fa? Abbiamo interrogato [4] la giunta e la risposta dell’assessore Salvi [5] è stata agghiacciante: “sul piano urbanistico non ci sono particolari obiezioni”, in definitiva è “area industriale”. Quindi – par di capire – sono stati dei fessi quelli che hanno messo l’hotel 500 e Asmana proprio da quelle parti!

Senza vergogna l’assessore in una intervista definisce “un’opportunità per Campi” l’avere affidato lo smaltimento di rifiuti pericolosi e maleodoranti ad una ditta con 6 milioni di problemi con la giustizia! Noi ci permettiamo di dissentire visto che preferiamo avere a che fare con persone incensurate e che l’ambiente preferiamo preservarlo anziché saccheggiarlo.

Resta da capire a cosa serva questa giunta e questo sindaco, che prima della nostra interrogazione forse neanche sapeva del costruendo impianto. E se lo sapeva certamente non ha informato i cittadini, perché la trasparenza è buona solo come slogan per le elezioni. O forse ha taciuto perché sperava nel frattempo di abbindolare qualche altro imprenditore e fargli costruire qualcosa in mezzo al tanfo. O forse ha taciuto perché gli affari della Cipeco gli stanno più a cuore che il benessere dei suoi cittadini.

Il percorso per avvelenare la Piana inizia negli anni settanta con l’inceneritore di San Donnino e la Democrazia Cristiana, ma non è cambiato niente con i DS/PD che ci regalano l’inceneritore di Case Passerini (Adriano Chini esecutore a Campi). Il partito unico di Renzi ci aggiunge aeroporto e liquami grazie all’esecutore Fossi. Campigiani, sarà il caso di fare basta?

[1] http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2016/01/29/rifiuti-illeciti-nella-discarica-scatta-il-sequestro-su-conti-e-caseBari16.html
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wp/2015/12/20/a-700-metri-da-asmana-il-nuovo-impianto-per-smaltire-186-mila-tonnellate-di-liquami-allanno/
[3] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/2/24/2015-03-06_sia-impianto-rifiuti-liquidi-capalle.pdf
[4] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/6/68/2015-12-29_quesito-impianto-liquami.pdf
[5] http://www.campibisenzio5stelle.it/pub/cc/2015-12-29/2015-12-29_salvi_impianto-liquami.mp3

Tramvia e balle spaziali

2016-02-18_tramvia-balleA  Campi Bisenzio la tramvia serve a far digerire le porcherie: costruiamo l’#inceneritore? In cambio vi diamo la tramvia… Vi piazziamo il nuovo aeroporto sotto casa? Ma in cambio avrete la tramvia… Il nuovo centro smaltimento liquami? Non vi lamentate che arriva la tramvia…

E il sindaco si fa anche propaganda (pagata con i soldi nostri) annunciando [1] per l’ennesima volta che l’opera è praticamente pronta: i soldi ci sono, il percorso e le fermate già decise… Pare di poter già comprare i biglietti!

Poi interroghi l’assessore che, nero su bianco, è costretto a smentire tutto [2]:

1) Non c’è alcun progetto esecutivo.
2) Le ipotesi di percorso saranno definite poi.
3) Il Comune non ha ricevuto alcun finanziamento né impegnato soldi.
4) I tempi sono tutti da definire.

A differenza dell’aeroporto (una speculazione che arricchisce i privati con soldi e risorse pubbliche, senza alcuna utilità per i cittadini) la tramvia potrebbe essere un ottimo strumento per combattere la follia del traffico privato. Ma come per tutte le opere pubbliche si rischia di agire in barba alla legge; ad esempio dando il via ai lavori senza un progetto definitivo per consentire la lievitazione dei costi e ampliare i margini del malaffare.

Non a caso la costruzione della Linea 2 di Firenze è nelle mani di Fincosit, il cui Presidente è stato arrestato per l’inchiesta sul Mose [3].

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/7/7c/2016-02_tramvia-linea4-propaganda.png
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/d/da/2016-01-12_interrogazione-tramvia-risposta.jpg
[3] http://mattinopadova.gelocal.it/regione/2014/09/17/news/mazzi-vuole-patteggiare-ero-nella-cupola-del-cvn-1.994944

A 700 metri da Asmana il nuovo impianto per smaltire 186 mila tonnellate di liquami all’anno!

2015-12-20_asmana-liquami_lblSotto l’occhio vigile del sindaco di Campi Bisenzio, la Città Metropolitana (ex Provincia) ha dato il via libera [1] alla costruzione di un nuovo impianto per il trattamento di rifiuti speciali liquidi. Strategicamente piazzato a 700 metri dal centro benessere Asmana e a 1 km dal centro commerciale i Gigli, andrà ad allietare gli avventori con i miasmi prodotti da 510 tonnellate giornaliere di “percolato da discarica” e fanghi da fosse biologiche “ad alta carica batterica”.

Se fino ad ora il puzzo di Case Passerini ci ha interessato solo marginalmente, toccheremo finalmente con mano cosa vuol dire il piano di rinascita che le nostre amministrazioni hanno studiato per Campi Bisenzio, prima ancora dell’inceneritore e dell’aeroporto saremo invasi dal puzzo di merda.

I proprietari di Asmana hanno già bloccato gli investimenti sul centro benessere (appena aperto, 50 dipendenti) a causa del progettato nuovo aeroporto [2], è probabile che con questa nuova tegola dovranno chiudere baracca e burattini, il tutto per fare spazio all’impianto di CIPECO S.r.l. che darà lavoro a 25 persone.

Le 186.000 tonnellate di liquami saranno movimentate da 7.600 mezzi pesanti l’anno che andranno ad aggiungersi ai mostri gialli di Esselunga che hanno invaso le nostre circonvallazioni dopo l’apertura del nuovo magazzino.

Lo Studio di Impatto [3] prevede che i liquami finiranno praticamente al 100% nelle fogne pubbliche dopo il trattamento. A vigilare che tutto sia fatto a norma di legge ci penserà Arpat con i suoi potenti mezzi. Ricordiamo che Arpat a Campi non ha neanche una centralina per misurare la qualità dell’aria, dopo aver dismesso l’unica di via Orly.

La stessa società CIPECO (sempre nel documento SIA) dice che il puzzo sarà minimo, ma se queste previsioni dovessero essere sbagliate non ci sarà niente da fare. E comunque loro stessi affermano che l’impatto sulla qualità dell’aria sarà negativo (appena uno scalino sotto il livello massimo, cioè quello “critico”).

L’impianto per funzionare prenderà dalla falda acquifera circa 9.600 metri cubi di acqua all’anno, provocando anche in questo caso un impatto negativo. Infine anche l’impatto a livello di rumore sarà negativo, visto che in prossimità dell’impianto avremo una emissione sonora di circa 70 dB(A).

Il tutto viene realizzato in zona con pericolosità idraulica media, cioè che potrebbe essere “mediamente” allagata in caso di eventi atmosferici avversi, spandendo liquami per tutto il circondario.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/d/de/2015-12-09_via-impianto-rifiuti-capalle.pdf
[2] http://www.tvprato.it/2015/11/il-nuovo-aeroporto-stoppa-lampliamento-del-centro-benessere-asmana-a-rischio-un-investimento-di-50-milioni-anche-il-comune-presenta-le-osservazioni-al-ministero/
[3] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/2/24/2015-03-06_sia-impianto-rifiuti-liquidi-capalle.pdf

Porte sbarrate alla partecipazione

2015-12-19_partecipazione-porte-sbarrateFar partecipare i cittadini alle decisioni importanti è un obbligo di legge, ma a Campi Bisenzio si fanno le pagliacciate dei CampLab che decidono del nulla; aeroporto e inceneritore vengono decisi nei circoli privati e si cerca anche di aggirare le leggi a colpi di emendamenti vergogna [1].

Per salvare la faccia questi amministratori organizzano degli incontri semi clandestini per la “presentazione pubblica del Piano Strategico” [2]. Non lo dicono a nessuno e sperano che nessuno lo sappia, così potranno sempre dire che la partecipazione l’hanno fatta, ma che non interessa. E invece qualcuno se ne accorge: ieri sera diverse decine di cittadini si sono presentati per vedere chi e come avrebbe spiegato il “Piano Strategico” che distrugge la Piana a colpi di cemento, terze corsie, inceneritori, oasi e parchi sventrati dalla piste aeroportuale. Risultato? Porte chiuse a Villa Rucellai, incontro rimandato senza neanche la decenza di presentarsi con delle scuse o delle spiegazioni.

Al Consiglio straordinario sul nuovo aeroporto non si presentò né Enac né Toscana Aeroporti, questo dimostra una volta ancora che chi governa ha un rapporto diretto con le lobby economiche: si accordano e si scambiano favori [3], ma sono ben uniti nel considerare i cittadini come soggetti inutili, fastidiosi e da ignorare.

[1] http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/15/stabilita-salta-emendamento-che-toglieva-obbligo-via-per-aeroporto-firenze-bloccato-favore-di-stato-a-carrai/2305120/
[2] http://met.cittametropolitana.fi.it/news.aspx?n=209503
[3] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/3/3f/2015-12-06_il-tempo_aeroporto-marchetta.jpg

Nuovo aeroporto: nessuno lo vuole, ma intanto si fa!

2015-12-04_aeroporto-consiglioConsiglio surreale ieri a Campi Bisenzio: il tema era il nuovo aeroporto, ma Toscana Aeroporti neanche si presenta e il PD campigiano fa finta di non conoscere il PD regionale. Sindaco e consiglieri di maggioranza dicono di essere contrari alla mega pista, ma sostengono da sempre il presidente Rossi e gli assessori regionali che hanno voluto e votato quel piano scellerato.

Si è ripetuta la scena del Consiglio sull’inceneritore, quando neanche Quadrifoglio e Q.tHermo si presentarono, lasciando intendere che poco gli importa dei campigiani e del loro sindaco. Ma d’altra parte Carrai (presidente di T.A.) parla solo con i politici che contano: per tre anni ha pagato a Renzi l’affitto dell’attico di Firenze. L’ha invitato anche al suo matrimonio.

Sono in due a volere l’aeroporto: Toscana Aeroporti e il PD (dei piani alti), ma la tecnica per farlo accettare ai cittadini perplessi è la stessa: raccontare balle. Così nell’opuscolo di propaganda di T.A. si legge che gli aerei in decollo non passeranno né su Prato, né su Sesto, né su Campi (e dove, di grazia?). Mentre il sindaco di Campi sostiene che ha fatto e farà tutte le azioni amministrative e politiche per contrastare quest’opera (eleggere Rossi Presidente faceva parte del piano?).

I relatori invitati hanno lanciato molti allarmi: il rischio di fare una pista in una zona altamente popolata, i dubbi sulle promesse di mirabolanti ricadute economiche ed occupazionali, il rischio di alluvioni causate dalla deviazione del Fosso Reale (largo 60 metri!), le decine di migliaia di persone sottoposte all’inquinamento acustico e ambientale, i milioni di soldi pubblici che verranno spesi senza criterio.

Ma è stato soprattutto denunciato come tutto il processo si stia svolgendo in piena illegalità: il coinvolgimento dei cittadini è un obbligo di legge che è stato disatteso, la presentazione del progetto definitivo è obbligo di legge (non basta il Master Plan approssimativo e lacunoso presentato ad oggi), le zone di tutela prescritte dal Codice di Navigazione non sono rispettata dal Master Plan.

Ecco perché si cerca di mettere fretta e si spera che nel 2017 il vertice G7 si tenga a Firenze, così da decretare l’urgenza e andare in deroga a tutte le leggi. Nel frattempo T.A. ha già iniziato a fare le indagini geologiche…

Noi abbiamo iniziato da più di un anno a chiedere che i cittadini fossero chiamati a discutere e partecipare a queste scelte; il Consiglio di ieri è solo il primo atto, ma è del tutto insufficiente.

Continueremo a chiedere assemblee popolari e convegni pubblici, ma chiederemo anche che il sindaco si impegni in maniera concreta per bloccare quest’opera. E non bastano i tavoli della politica, dove abbiamo visto che lui conta poco, vogliamo che faccia rispettare tutte le leggi in tutte le sedi possibili. Questa volta non ci accontentiamo di un ricorso al TAR per chiedere qualche contentino in cambio dello scempio (come per l’inceneritore). I boschetti di mitigazione sono buoni per i gonzi che ci credono, né la tramvia può essere merce di scambio per farci accettare un’opera che – insieme all’inceneritore – ridurrà la Piana a una periferia-discarica.

Caro sindaco: se non sei in grado di rispettare le promesse elettorali e difendere i tuoi cittadini devi semplicemente dimetterti. Altrimenti non parlare del “primato della politica”, è solo il primato della poltrona.

Iqbal: da parco pubblico a club privato

E il Comune fa la figura del fesso, tanto è roba nostra.

img_001Dopo tre mesi di muro di gomma abbiamo finalmente ottenuto dal Comune alcuni documenti per capire cosa sta succedendo al Parco Iqbal.

O meglio, cosa succede è sotto gli occhi di tutti: le aree pubbliche sono lasciate al degrado di sempre mentre c’è grande fermento per le attività private a pagamento. All’inizio era stata la volta delle attrazioni per i bambini, poi tutto si è concentrato sulla pista di pattinaggio. Qualche giorno fa è addirittura comparso il mega tendone di 800 metri quadrati che ha coperto e “privatizzato” definitivamente la pista.

Ricordiamo che il Comune aveva deciso di concedere il parco gratis per 5 anni ad un privato, ma questi doveva fare lavori di recupero delle aree pubbliche per un valore di 50.000 euro e attenersi all’offerta fatta e alla stipula di una convenzione [1].

Ma c’è qualcosa che non torna: a dicembre 2014 il Comune riceve un’offerta per la gestione del parco basata prima di tutto sui corsi di pattinaggio a pagamento [2]. Tale offerta, sebbene si pregiasse del nome della campionessa Giada Cavataio, viene respinta perché presentata da “soggetto non idoneo” [3]. La gara di affidamento viene ripetuta e questa volta vince Mondo Bimbo Group, con un’offerta in cui la pista di pattinaggio è del tutto in secondo piano, e per di più libera e gratuita per tutti [4].

Come il pattinaggio sia stato fatto uscire dalla porta e poi sia rientrato dalla finestra è tutto da spiegare.

Piuttosto dalle spiegazioni del sindaco e dai documenti forniti si comprende che il normale iter previsto dalla gara (consegna del parco al gestore privato, esecuzione dei lavori di recupero, inizio delle attività a pagamento) si è inceppato grazie all’incendio “ad opera di ignoti” del chiosco bar, avvenuto tre giorni dopo l’esito della gara stessa.

Grazie a quell’incendio l’affidatario ha ottenuto il parco in “consegna anticipata”, cioè senza fare tutti i lavori [5]. Anzi ha fatto proprio come gli è parso infischiandosene degli ultimatum posti dal Comune: l’esecuzione dei lavori entro il 30 settembre era stata definita dal Comune una “assoluta necessità” e anche “condizione essenziale per la stipula della concessione”. Peccato che il progetto sia stato presentato solo il 26 ottobre. Ora attendiamo i lavori entro il 30 novembre, un altro “termine inderogabile” secondo il Comune. Beato chi ci crede.

Per quanto riguarda le attività a fini di lucro svolte nel parco, il Comune ancora a fine ottobre scrive che “diffida codesta società all’erogazione di qualsivoglia servizio a pagamento”. È quindi evidente che il Comune non ha idea di cosa accada nel parco né ha mai avuto il controllo; infatti negli ultimi mesi ci sono state le giostrine, i centri estivi, la richiesta di un pagamento per accedere alla pista di pattinaggio (anche con pattini propri), la scuola di pattinaggio con tanto di targhetta e logo del Comune affissa sugli spogliatoi.

Come se non bastasse il gestore sta usando acqua, luce e gas a sbafo, senza aver volturato le utenze. Ad oggi risulta un ammanco di 2.250 euro [6].

Di sicuro sono stati spesi migliaia di euro (da Mondo Bimbo? dall’Accademia del Pattino d’Oro? Non è chiaro) ma di certo non secondo le richieste del Comune. Il Comune tenta di fare la voce grossa, ma in realtà fino ad ora ha fatto la figura del fesso che ingoia tutto e paga anche le bollette.

È evidente che il Comune ha perso il controllo di questo bene pubblico, che è ormai nelle mani di qualcun altro. Pare che non abbia voce in capitolo né sulla conduzione né sulle attività effettuate. C’è magari chi è contento così: se il gestore è serio e onesto ci sarà un buon risultato. Ma il privato fa i suoi interessi, non quelli della collettività; e soprattutto il progetto non era quello di regalare un parco pubblico a qualcuno e perderne il controllo senza alcuna contropartita.

Sarà per questo che il nostro sindaco e i nostri assessori, di solito presenti come il prezzemolo a ogni cerimonia e taglio di nastro, non si sono fatti vedere domenica sera al party di inaugurazione del mega tendone.

P.S. Ma dove sono i giornalisti della stampa locale? Perché tocca a noi scrivere di queste cose? Solo ai tagli del nastro vi riesce andare?

P.P.S. Speriamo vivamente che il nome della campionessa Giada non venga strumentalizzato come la foglia di fico per far accettare questa gestione dissennata della cosa pubblica!

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/3/33/2014-09-30_iqbal-capitolato.pdf
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/index.php/File:2014-12-16_offerta-mai.pdf
[3] http://www.comune.campi-bisenzio.fi.it/flex/FixedPages/IT/Atti.php/L/IT/M/D/doc/231798.pdf
[4] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/index.php/File:2015-03-18_offerta-mondo-bimbo.pdf
[5] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/index.php/File:2015-06-08_31863_consegna-anticipata-condizioni.pdf
[6] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/index.php/File:2015-10-30_59287_approvazione-progetto.pdf

Mafia produce, Campi Bisenzio brucia

rifiuti-della-mafia_lblCostruire l’inceneritore per i rifiuti delle regioni mafiose – Questa è l’idea del PD campigiano!

In alcune regioni del Sud i rifiuti sono gestiti dalle mafie, e la raccolta differenziata non funziona: bisogna costruire noi l’inceneritore e bruciare qui i loro rifiuti! Ecco la “lettura positiva”, il “ragionamento da italiano” di Lorenzo Loiero [1], capogruppo del PD campigiano che vuole farci digerire l’inceneritore di Case Passerini (voluto dal nostro sindaco, dal PD regionale e provinciale) e lo “Sblocca Italia” di Renzi, che fa arrivare la spazzatura da fuori regione per mandare a pieno regime l’impianto!

Dove comanda la mafia non ci si sbatte con la differenziata, ma gli inceneritori non si fanno. Dove i cittadini sono attenti e virtuosi (ma comanda il PD) gli inceneritori si fanno, si respira diossina e si paga tariffe più alte!

Meglio allora la mafia del PD? Difficile scegliere dopo aver visto [2] gli intrecci tra la multiutility degli inceneritori Hera (della rossa Emilia Romagna), i Cosentino e il clan dei Casalesi.

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/pub/cc/2015-10-27/2015-10-27_inceneritore_loiero-parentesi.mp3
[2] http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-99deeb3f-3b2b-425b-a775-66e4c3a4e5de.html

San Martino: nessuna risposta a degrado e violenza, il problema sono i 5 Stelle!

2015-10-28_san-martinobIntanto lunedì hanno spaccato la testa a un uomo. Tentato omicidio.

Il 6 ottobre il M5S aveva portato in Consiglio comunale il problema di San Martino, ma la maggioranza ha votato per non farne di nulla. Anzi abbiamo letto i commenti scandalizzati verso il M5S del presidente del circolo e del sindaco. Giova ricordare qual’era la nostra proposta [1]: preso atto che 200 cittadini hanno chiesto di fare qualcosa contro inciviltà e delinquenza che gravita attorno al circolo, il sindaco avrebbe dovuto chiedere aiuto al prefetto tramite un’ordinanza. Chiedevamo inoltre di anticipare, per un periodo limitato nel tempo, la chiusura alle ore 21, per dare un segnale forte che la situazione non è tollerabile.

Ridolfi (IDV) ha scioccamente tentato di negare che il disagio esista, ma è stato smentito subito dalla sua collega Calefato. La consigliera di maggioranza ha ammesso che “davanti al circolo di San Martino c’è la presenza di queste persone quotidianamente e ripetutamente” inoltre ci ha informato che “la proprietà e il presidente … hanno preso da giugno ad ora dei provvedimenti che sono la tessera obbligatoria ARCI dove prima non veniva richiesta a tutti”. L’assessore Nucciotti ha spiegato anche meglio: “lo spaccio non viene fatto davanti al circolo, il circolo è il punto di ritrovo … lo spacciatore con l’acquirente si trovano lì”.

Ci teniamo a far notare che nei discorsi degli esponenti PD/Fossi l’esasperazione dei cittadini ha contato zero; piuttosto per Paolieri (PD, presidente a sua volta del circolo Rinascita) il problema è “narrare queste cose che vuol dire alimentarle”, seguito dall’assessore Nucciotti preoccupato di non “colpire l’attività”.

Nei giorni successivi non è andata diversamente: presidente del circolo e PD hanno fatto fronte comune per bastonare a mezzo stampa i 5 Stelle, perché a sentir loro vorrebbero chiudere le case del popolo. Non ci stupiamo del fronte comune, d’altra parte che il presidente del circolo Simone Matteucci sia anche il fotografo (a spese nostre) del sindaco [2] vorrà pur dire qualcosa. Anche il fatto che durante le campagne elettorali le cosiddette case del popolo siano in realtà organi di propaganda a senso unico è noto. Forse è meno noto che i circoli ARCI di Campi hanno negato l’accesso ai loro locali per svolgere le riunioni ai 5 Stelle. Alla faccia della casa del popolo.

Però, visto che un problema esiste ed è stato riconosciuto, ci saremmo aspettati una contro proposta alla nostra azione-shock. Un presidente di circolo che si rispetti, appena avuta la notizia dei duecento sammartinesi esasperati, avrebbe convocato un’assemblea pubblica per discutere del problema, ma lui “non sa se avrà tempo, perché il Consiglio è in scadenza”.

Tutti a sciacquarsi la bocca con parole come socializzazione, solidarietà, mutuo aiuto. Ma dov’è la solidarietà a quei duecento cittadini che hanno firmato la petizione? Spiegateci anche se quelle oscene macchinette mangiasoldi presenti nel circolo servono alla socializzazione. Forse di chi la sera conta i soldi incassati?

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/3/36/2015-10-06_ordine-del-giorno-san-martino.pdf
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/3/3a/2013-09-24_gc-202.pdf